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Cagliari, il 10 e l’11 dicembre in scena “Sa bida de Carule Porcu” al teatro di via Dolcetta

di Marcello Atzeni __________________________________   “Sa bida de Carule Porcu” è lo spettacolo scritto e diretto da Christian Mandas, che sabato e domenica verrà portato in scena a Cagliari, nel teatro di via Dolcetta 12. Testo forte: Carule cresce tra gli insegnamenti della chiesa e l’inferno domestico, dove la mamma viene sistematicamente pestata dal padre. Carule chiede aiuto alla Madonna: se la Vergine Maria fermerà la violenza di suo padre, lui non sfiorerà mai una femmina. Ma c’è un ma. Il ragazzo, in cerca di lavoro come fabbro ferraio, incontra Alenixedda Sulis, figlia del mastro ferraio. Carule si innamora di Alenixedda. L’azione si svolge a Mommoré, immaginario paese del centro Sardegna. Mommorè ospita macellai, prostitute, vecchie levatrici e madri amorevoli. Carule è cotto di Alenixedda: ormoni contro promessa alla Madonna. Che fare? Per saperlo basta vedere lo spettacolo, in programma sabato 10 dicembre alle 20 e 30 e domenica 11 alle 16. Biglietto unico a dieci euro. Lo spettacolo è l’ultimo appuntamento di Ferai teatro con “Teatroteca 2022” ed è prodotto dalla compagnia “Teatro Princesa” di Milano. Le musiche sono di Amedeo Cicala. Prenotazioni: 375 5789748 - biglietteriaferai@gmail.com ...

Emozioni e meritocrazia

di Alice Bandino* ____________________________________________________________   [caption id="attachment_54318" align="alignleft" width="250"] Alice Bandino[/caption] Per troppo tempo la componente emotiva della nostra mente è stata trascurata nello studio delle relazioni di causa- effetto tra le scelte, le azioni e i risultati conseguenti nel corso della nostra vita. Nell’ultimo decennio si è però intensificata l’applicazione dell’intelligenza emotiva e socio-emotiva nei principali ambienti sociali, come ad esempio l’ambiente lavorativo e quello scolastico, dove si sono osservati importanti miglioramenti nel singolo e di riflesso sul gruppo: migliori prestazioni, migliori risultati e migliore soddisfazione percepita dell’ambiente in cui si vive/opera. Nel 1990 Salovey e Mayer (1990) definirono l’Intelligenza Emotiva come l’abilità di comprendere e monitorare i propri sentimenti e quelli degli altri e utilizzare tali informazioni per agire e adattarsi alle situazioni sociali. Essi discriminarono tre componenti importanti: la valutazione ed espressione emotiva, la regolazione emotiva e la gestione delle emozioni. Nel 1995 lo psicologo americano Daniel Goleman, cui va il merito di avere reso popolare l’intelligenza emotiva (I.E.) nel mondo con studi, pubblicazioni e innumerevoli applicazioni, affermò che l’I.E. è più importante dello stesso Q.I. (quoziente intellettivo) nella predizione del successo nella vita. Come? Grazie alla conoscenza delle proprie emozioni; al controllo delle emozioni; alla motivazione di sé stessi; al riconoscimento delle emozioni altrui e alla gestione delle relazioni. E’ nel 2000 che lo psicologo israeliano Bar-on, tra i principali pionieri dell’I.E., definì l’Intelligenza Emotiva come un insieme di capacità non cognitive, che influenzano l’abilità dell’individuo di agire e adattarsi efficacemente alle diverse situazioni sociali. Egli costruì l’Emotional Quotient Inventory (EQ-i), uno strumento self-report che presenta le cinque diverse dimensioni dell’intelligenza emotiva da lui individuate: intrapersonale con la  considerazione di sé, l’autoconsapevolezza emotiva, l’assertività, l’indipendenza, la realizzazione di sé; interpersonale, dove sperimentiamo competenze come l’empatia, la responsabilità sociale, le dinamiche sulle relazioni interpersonali; gestione dello stress, ovvero la tolleranza allo stress e la gestione degli impulsi; l’adattabilità  nel test della realtà, la flessibilità e il problem solving; l’umore generale con stili orientati all’ ottimismo e alla felicità. Anche gli studiosi Mayer, Caruso e Salovey (1999) propongono una definizione di Intelligenza Emotiva che si focalizza su quattro abilità legate alle emozioni, che variano in base all'elaborazione di informazioni di basso livello e all’utilizzo strategico delle informazioni emotive per raggiungere i propri obiettivi. Le quattro abilità sono: la percezione accurat ...

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