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Pabillonis, Benigno Frau il più grande sarto del paese e maestro de is mestus’ e pannu pabillonesi
di Dario Frau ________________________________________________ [caption id="attachment_107332" align="alignleft" width="390"] Benigno Frau[/caption] Tra la dozzina di mestus’ e pannu che hanno esercitato in paese, negli ultimi 90 anni, più della metà hanno appreso la professione nella sartoria di Tziu Benigno Frau. Un personaggio di rilievo per la comunità di Pabillonis che ha lasciato tracce indelebili, non solo per la sua attività di sarto e commerciante di tessuti e abbigliamento, ma anche come politico locale. LA FAMIGLIA PATERNA Il suo carattere dinamico e deciso era l’emblema della sua personalità. «Mio padre era nato a Pabillonis nel novembre del 1905. Visse in una famiglia numerosa, composta da cinque fratelli e una sorella, ma nonostante ciò, il capofamiglia con il suo lavoro di calzolaio e di stangiaiu/lattoniere riusciva a garantire un’esistenza dignitosa e rispettabile, a tutti, in casa» afferma la figlia Lucina. «La famiglia era composta dal babbo Agostino, dalla mamma Giulia Floris e dai figli Eligio, Battista, Peppino, Cornelio e Benigno e dalla sorella Antonica, la più piccola», aggiunge il nipote Luigi (figlio di Battista) che aveva un ottimo rapporto con lo zio Benigno. Dopo la frequenza della scuola elementare, per i maschi in modo particolare, come era consuetudine in paese, bisognava darsi da fare per apprendere qualche attività lavorativa. A casa, la mamma cuciva e Benigno osservava e apprendeva. Frequentò anche una parente sarta, la zia Anna Raccis, e migliorò ancora. APPRENDISTA SARTO A SARDARA Con questi primi rudimenti fu mandato come apprendista in una sartoria di Sardara. Non era facile, ma il giovane aveva volontà e tanta voglia di imparare. Benigno si recava a Sardara a piedi e per un tratto con un carrettiere, che gli offriva un passaggio. Qui restò alcuni anni, attento e perspicace non gli sfuggivano i segreti di un mestiere che richiedevano pazienza, abilità, colpo d’occhio, intelligenza e un particolare talento. Benigno aveva queste caratteristiche e così apprese tanti elementi fondamentali per un sarto che gli permisero di apprendere i segreti della professione e di mettersi in proprio in paese. UNA SARTORIA IN PROPRIO Aprì una sartoria tutta sua in via Garibaldi, dove esercitò fino ai primi degli anni settanta, quando smise prematuramente, per malattia. «All’inizio con zio Benigno lavorava anche la sorella Antonnica che diventò una brava sarta e sposò Peppino Sardu, che divenne anche sindaco del paese. La coppia si trasferì a Oristano, dove Antonica visse fino alla morte quando stava per compiere cento anni. Ricordo che, oltre alla sua abilità come sarta, da giovane era ammirata da tutti per la sua bellezza», racconta il nipote Luigi. CARATTERE SEVERO MA GENEROSO Tziu Benigno Frau, conosciuto e rispettato da tutti, era un “personaggio”, che ha lasciato tanti ricordi tra coloro che l’hanno conosciuto durante i suoi 66 anni di vita. «Papà era burbero, ma b ...
Leggi di piùOristano: 177° Anniversario Costituzione Amministrazione Forestale in Sardegna e Festa San Giovanni Gualberto
Venerdì 28 ottobre Oristano ospiterà la Festa Regionale del Corpo Forestale e di V.A. alla presenza del presidente della Regione Christian Solinas e del Comandante del Corpo Forestale Antonio Casula. Le celebrazioni, che riprendono dopo due anni di sospensione dovuti alla pandemia, vedono la ricorrenza del 177° anniversario della costituzione dell’Amministrazione Forestale in Sardegna, con le onoranze a San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali. La Santa Messa sarà officiata nella Cattedrale di Oristano, alla presenza delle massime autorità civili e militari della Sardegna, delle rappresentanze del CFVA da tutta l’isola e dall’Abate di Vallombrosa, Padre Giuseppe Casetta, per la prima volta celebrante la ricorrenza in Sardegna. La solennità della ricorrenza sarà sottolineata dallo schieramento nella piazza Cattedrale dei Corpi Speciali e dei mezzi del Corpo. Al termine della celebrazione eucaristica l’arcivescovo metropolita di Oristano monsignor Roberto Carboni e il presidente della Regione inaugureranno nel museo diocesano la mostra “Aurum Urens” (Oro Ardente), patrocinata dal Corpo Forestale e dalla Associazione Culturale Oristano Oltre. La mostra, che resterà aperta al pubblico per tutto il 2022, ha lo scopo di sottolineare l’inestimabile valore della natura distrutta dalle fiamme. Valore per la cui difesa è istituito il Corpo Forestale V.A., che quotidianamente, con l’impegno e la professionalità di donne e uomini, lavora per la tutela della natura nella terra di Sardegna. ...
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