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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Le confraternite della diocesi Ales-Terralba si sono incontrate a Guspini per un momento di preghiera e riflessione

di Maurizio Onidi Foto di Fernanda Pinna _______________________________________ Nel centro congressi della zona Pip, messa a disposizione dall'amministrazione comunale,  sabato 9 aprile,  si è tenuto l'incontro delle confraternite della diocesi di Ales- Terralba, per un "Momento di riflessione in preparazione alla settimana santa e alla Pasqua". Organizzata da Luigi Loi, diacono,  referente delle confraternite per la per la diocesi di Ales-Terralba, con la collaborazione della confraternita “Madonna del Rosario” di Guspini, la manifestazione religiosa ha visto la partecipazione delle confraternite di Arbus, Gonnosfanadiga, Collinas, Siddi, Turri, San Nicolò D’Arcidano, Usellus, Terralba, Mogoro,  Gonnoscodina e alla quale si sono uniti tanti fedeli. Al termine della processione,  che si è snodata per le strade della zona industriale, don Samuele Aru, assistente alle confraternite, nominato dall’arcivescovo Roberto Carboni, ha officiato la messa, con l'accompagnamento musicale del chitarrista Antonio Scanu e del coro parrocchiale San Nicolò,  diretto da Claudio Ninna.   ...

Accesso alla psicoterapia per i disturbi post-traumatici complessi ai tempi della pandemia

di Costanzo Frau*      Emanuele Pasquali* _______________________________________ Le persone vittime di maltrattamento infantile, considerando in questa categoria l'abuso fisico, sessuale ed emozionale, oltre alla trascuratezza emotiva, possono riportare diverse problematiche. In effetti, le esperienze infantili sfavorevoli aumentano il rischio di disturbi psichiatrici durante l'infanzia e in età adulta. La probabilità che un paziente in trattamento presso un servizio di cura presenti una storia traumatica è molto alta. Un terzo circa dei pazienti, indipendentemente dalla loro diagnosi, è vittima di trauma. Inoltre, è più probabile che gli adulti che vengono da traumi cumulativi dello sviluppo mettano in atto comportamenti rischiosi per la salute e facciano più uso di psicofarmaci o altre tipologie di farmaci rispetto a quelli senza storie di maltrattamento (De Bellis, 2001). Il fatto che il nostro stato di coscienza possa sussistere indipendentemente dalla relazione con gli altri ha sempre rappresentato un'illusione narcisistica difficile da sradicare. Questa illusione sembra essersi ridimensionata dall'inizio dell'ultima pandemia. Tempo fa sarebbe stato impensabile mettere in relazione i fenomeni della mente con l’isolamento sociale a cui una persona può essere sottoposta. Invece, i vari lockdown che il mondo intero ha sperimentato hanno permesso di comprendere meglio le conseguenze della deprivazione sociale. Le persone che non hanno affrontato un disturbo da stress post-traumatico o un altro disturbo dissociativo, possono facilmente descrivere lo stato di impotenza conseguente all'isolamento sociale e all'interruzione delle relazioni sociali. Per le persone con un disturbo dissociativo l'isolamento è stato, con tutta probabilità, un rivivere stati mentali ben conosciuti. Le manifestazioni sintomatologiche di queste persone sono aumentate e il senso di impotenza, laddove ridotto, è nuovamente aumentato in modo esponenziale facendo precipitare il soggetto nella spirale del trauma che già da anni lo risucchia. [caption id="attachment_99324" align="alignleft" width="301"] Costanzo Frau[/caption] Come il soldato che inizia a manifestare un disturbo da stress post-traumatico una volta finita la guerra, allo stesso modo e con tutta probabilità, il vero stato di malessere dovuto alla pandemia si presenterà a distanza di mesi, anni dalla fine del pericolo. Il sistema sanitario è pronto a garantire le giuste cure psicologiche di cui la popolazione necessiterà nel futuro immediato? Ci auguriamo caldamente che venga messo in atto un cambiamento radicale in tale direzione, anche considerando il fatto che i servizi di salute mentale offerti non sono fino ad ora risultati sufficienti a soddisfare l'ingente carico. Vogliamo evidenziare quelle che a nostro avviso sono state alcune criticità di questi servizi, facendo riferimento in particolare alla categoria di pazienti con disturbi da stress post-traumatico complesso e disturbi ...

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