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Guspini: venerdi 11 febbraio l'ufficio dei servizi demografici resterà chiuso al pubblico
Per esigenze di servizio, l'ufficio dei Servizi Demografici, venerdì 11 febbraio resterà chiuso al pubblico. Gli appuntamenti previsti per tale giorno e già regolarmente annullati potranno essere ricaricati dalla apposita piattaforma o concordati telefonicamente con l'operatore tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 12,20 al n. 070 9760 244-247-218 . L'ufficio riaprirà regolarmente al pubblico lunedì 14 febbraio, comunicano i responsabili del servizio che si scusano con i cittadini per il disagio. ...
Leggi di piùUn “esserino” … tanti perché
di Sandro Renato Garau _____________________________ Da quasi due anni conviviamo e moriamo con una pandemia della quale non riusciamo a liberarci. Questa ha coinvolto tutti gli strati della popolazione, le categorie sociali e quelle produttive alimentando polemiche, mettendo, in qualche caso tutti contro tutti. Il fenomeno è mondiale e non è pensabile che si guarisca da soli. Due governi, decine di ministri, tanti soldi sono stati spesi per cercare di mantenere un tenore di vita che quasi sicuramente non potrà essere più lo stesso. La comunità scientifica ci spiega ogni giorno l’evoluzione della pandemia e lui, in modo beffardo e naturale fa le cose per le quali esiste: si nasconde, muta, si moltiplica e, adesso, a quanto dicono i virologi, ha deciso di attaccare i bronchi e non i polmoni. Bontà sua! Si muore un po’ meno. Ma si muore. Il resto lo avrebbe dovuto fare la politica, con equilibrio e imparzialità. Due governi, decine di ministri e sottosegretari, che faticano proponendo soluzioni parziali non risolutive e che, in qualche caso, sono state ritirate o ampliate perché non tenevano conto di variabili legate ad alcuni strati del tessuto sociale e lavorativo Decine di provvedimenti, e alla luce di quanto si va scoprendo, in qualche caso, un mare di soldi sprecati o che hanno arricchito alcuni, deputati a dare un servizio alla comunità, che ne hanno approfittato. Invece di unire, le difficoltà pare ci abbiano divisi. Divisi di fronte a decine di migliaia di morti e alla fatica di chi sta dando tutto per far star bene gli altri, divisi sulla povertà. Siamo sempre stati un popolo di partigiani, nel senso che teniamo alla nostra parte. Ancora qualche riflessione. Si è cercato, con decreti e circolari di risolvere il problema del trasporto locale e quello a lunga percorrenza. Lo scopo delle nuove norme, avrebbero dovuto rallentato i contagi. Ma alla luce dei fatti questi non bastano a limitare l’affluenza sui mezzi e il rispetto delle distanze previsto tra persone. Ed ecco che si invocano i controlli, ma chi li deve eseguire? Manca il personale. Nonostante gli intenti dei due governi non ci sono state quelle assunzioni necessarie a mitigare la situazione. A questo proposito, ricordo un’esperienza fatta con un gruppo di alunne dell’IPSS di Guspini dove insegnavo. Per molti anni, anche prima che rendessero obbligatoria l’Alternanza Scuola Lavoro, quando si chiamava Tirocinio Formativo, l’istituto organizzava delle esperienze formative nelle regioni italiane e anche all’estero. Esperienza quanto mai utile a conoscere buone nuove prassi e confrontarsi. Nel 2013 siamo stati a Perugia, ospiti dell’Assessorato ai Servizi Sociali. Un assistente sociale ci ha fatto da angelo custode. Ci muovevamo, manco a dirlo, con gli autobus di città. La sorpresa è stata, però, che non era possibile entrare in autobus senza biglietto e si entrava solo dalla porta posteriore. L’ingresso era regolato da un tornello. Possiamo dire che ...
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