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“Il coronavirus ci ha portato bene!”: non a tutti…

di Sandro Renato Garau ___________________________ “Il Coronavirus ci ha portato bene! Non so più dove andare ad aprire i conti correnti in giro per il mondo". La frase è agghiacciante ed è parte delle intercettazioni della Guardia di Finanza di Rimini nell’operazione "Free credit" svolta in Trentino, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Abruzzo, Marche, Basilicata, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia. Solo il nome “credito libero” dà all’operazione quel pizzico di ironia che nasconde tanta amarezza e mette in evidenza quanto il rispetto per la fatica di chi lavora, non ha potuto lavorare, si è ammalata e anche morta sia messo alla berlina da un pugno di furbi. Il fatto: le agevolazioni previste con il decreto Rilancio del 2020 relativa all’dell'emergenza sanitaria hanno portato nelle tasche di circa 100 società, tra bonus locazioni, contributi per miglioramenti sismici ed energetici, bonus facciate e altro, 440 milioni richiesti come crediti di imposta erogati dallo stato e non dovuti. Denari che, ha scoperto la Guardia di Finanza, gli scaltri imprenditori hanno reinvestito in mezzo mondo. Otto persone in carcere, 4 ai domiciliari, 20 imprenditori interdetti e 3 commercialisti, anche loro interdetti nella professione. Andando ancora a fondo pare che 9 di questi avessero presentato domanda di reddito di cittadinanza e che 3 avessero precedenti per associazione di stampo mafioso. Dire che una notizia del genere sia incommentabile può essere vero, ma quando i piedi sono messi sulla testa di chi soffre e fatica è necessario esprimere almeno il proprio parere e dire, che non si è d’accordo sulla quella filosofia che sostiene che chi non paga le tasse è un eroe, che chi ruba allo stato e ai cittadini è furbo e più intelligente di chi non lo fa.       ...

Da domani, 1 febbraio, attivate le modalità di controllo per l’accesso agli uffici postali con il green pass

Poste Italiane ha attivato diverse modalità di controllo del Green Pass per consentire l’accesso alla rete dei 13 mila uffici postali operativi su tutto il territorio nazionale in modo semplice e sicuro, nel rispetto degli obblighi stabiliti dal Decreto Legge 7 gennaio 2022, n.1. A partire da domani, martedì 1 febbraio, nei 57 uffici postali della città metropolitana di Cagliari e del Sud Sardegna dotati di gestore delle attese i cittadini mostreranno all’ingresso il QR Code del Green Pass e, una volta riconosciutone il codice, il gestore attese consentirà di scegliere l’operazione e di prendere il ticket necessario per presentarsi allo sportello. Negli altri uffici postali delle due province meridionali dell’isola i cittadini dovranno mostrare il Green pass direttamente allo sportello per la verifica dell’operatore attraverso il lettore scanner che ne confermerà la validità in tempo reale, prima di procedere con i servizi richiesti. Infine, nei prossimi giorni per i cittadini di Cagliari e del Sud Sardegna che prenoteranno l’appuntamento utilizzando le App di Poste Italiane la verifica del Green Pass sarà eseguita dalla stessa App. Per coloro che invece prenoteranno sul sito Poste.it il controllo della certificazione verde avverrà direttamente in ufficio postale. Grazie alle diverse soluzioni introdotte, l’accesso agli uffici postali sarà semplice, veloce e nel rispetto delle norme previste per contrastare e contenere la diffusione del virus COovid -19. ...

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