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Sanluri, i volontari di Anteas hanno portato pacchi dono agli anziani
di Angelo Atzori ___________________ Anche quest'anno le volontarie e i volontari dell'associazione Anteas Sanluri, con i tradizionali abiti di Babbo Natale e su due Fiat 500 e una moto storiche, addobbate per l'occasione, hanno sfilato per le strade della Città. Accompagnati da un giovanissimo fisarmonicista che ha eseguito musiche tradizionali di Natale hanno portando pacchi dono agli ospiti della Casa di riposo Madre Divina Provvidenza e nelle case di anziani che vivono soli. Un segno di vicinanza e solidarietà apprezzato dagli anziani. ...
Leggi di piùGiacomo Mereu: dalla macelleria paesana al Torno Subito di Massimo Bottura
di Cinzia Mereu __________________ Giacomo, ragazzo arburese, viene da una famiglia semplice: mamma casalinga e papà autista ormai in pensione. È il più piccolo di quattro fratelli, tre maschi e una femmina in tutto. Loro hanno deciso di intraprendere la carriera universitaria, ma lui, sin da ragazzino ha avuto una sola passione, quella per la cucina. Così già dall’età di quattordici anni ha lentamente iniziato ad affacciarsi a questo mondo, lavorando come apprendista in una piccola macelleria del paese. Lì ha imparato a utilizzare gli strumenti del mestiere, i coltelli, ma soprattutto a riconoscere i tagli della carne e a valorizzare il prodotto animale. “Ero poco più di un bambino –dice- quando ho scoperto di avere questa passione per la cucina. Ricordo che quando tornavo da scuola non volevo che mia madre cucinasse per me, desideravo cimentarmi io nella preparazione del cibo. Poi il destino ha voluto che l’allora fidanzato di mia sorella, che ad oggi è suo marito, fosse uno chef e questo per me è stato un input ulteriore. Ero fortemente affascinato da questo mondo e desideravo farne parte anche io, così a sedici anni ho affrontato la mia prima stagione estiva in un hotel del mio paese, facevo il lavapiatti e l’aiuto pizzaiolo. Da quel momento non mi sono più fermato. Agli studi presso la scuola alberghiera affiancavo il lavoro, durante i fine settimana o nei giorni festivi facevo degli extra, volevo passare del tempo in cucina, ero assetato di conoscenza, di entrare in questo mondo e capire se davvero fosse la scelta giusta per me, l’Hotel Meridiana di Arbus e il Tartheshotel di Guspini sono stati i miei punti di partenza .” A ventuno anni, con i soldi ricevuti per il diploma Giacomo ha deciso di fare il primo importante investimento per il suo futuro, un biglietto aereo per l’Irlanda. “Avevo un grande sogno, quello di arrivare un giorno in Giappone, che ancora sto coltivando. Pensavo che per me fosse fondamentale iniziare a imparare le lingue, imparare l’inglese perché era la chiave per poter viaggiare e potermi esprimere. Andando in Irlanda ho trovato un piccolo ristorantino dove ho passato praticamente l’inverno. D’estate sono tornato in Sardegna e ho potuto lavorare per diversi mesi affianco allo chef stellato Stefano Deidda”- racconta. Conclusa l’esperienza accanto a Deidda è iniziato un lungo periodo di collaborazione con lo Yatch Club Costa Smeralda, la prima importante scuola di formazione per Giacomo, dove si è potuto confrontare con una cucina di altissimo livello. Le estati in Costa Smeralda e gli inverni in giro per il mondo tra Londra, Newcastle, i Caraibi, per tornare poi in Italia, a Modena. “Quello a Modena è stato senz’altro uno dei periodi più belli della mia carriera, lavorare per Massimo Bottura all’Osteria Francescana è stato per me motivo di ulteriore stimolo, ma soprattutto di arricchimento personale. Ho avuto modo di confrontarmi con dei professionisti di altis ...
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