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Arbus, cura e gestione delle aree verdi: grazie al Ceas-Zampa Verde Ingurtosu (ri)nasce il progetto “Arbus città dei fiori”

di Gianni Vacca ______________________ Arbus “Citta dei Fiori”! Il brand tanto caro agli arburesi fu intelligentemente coniato intorno agli anni ’70  da un grande maestro della fotografia quale D’Antonio, didascalia che  rappresentò nelle cartoline dell’epoca un vero e proprio biglietto da visita per il paese.  Nell’attualità, però,  inutile negarlo qualche difficoltà esiste. Tuttavia un poco alla volta il paese fa nuovamente sue le colorazioni e le fioriture di un tempo. Questo grazie al programma di riqualificazione finanziato da un bando sui Beni Comuni promosso dall'Assessorato Regionale della Difesa dell’Ambiente - Servizio sostenibilità ambientale, valutazione strategica e sistemi informativi in corso di realizzazione sotto la guida del CEAS – Zampa Verde di Ingurtosu e la collaborazione del Comune di Arbus. L’intervento va a interessare tantissime piazze e strade sia del centro urbano che delle frazioni ma anche  piccoli e caratteristici scorci ancora presenti nei rioni più periferici del paese. Già sistemate e abbellite  alcune piazze del centro urbano: una situata all’ingresso del paese in località Genn’e Frongia é diventata “Il giardino del Milite Ignoto”, l’altra si trova tra la via Fratellanza Operaia e la via Don Minzoni. All’ingresso del paese, direzione Gonnosfanadiga, sono state messe a dimora circa 150 piante e nella medesima area verrà a breve realizzato anche un murale che avrà come tema “Arbus città dei fiori! Sono state realizzate anche alcune aiuole fiorite presso l’ex scuola elementare di Sant’Antonio di Santadi dove verranno poi, tempo permettendo, allestite alcune fioriere così come previste anche nel centro urbano. «Il nome del progetto discende da un recente passato che ancora oggi molti anziani ricordano, raccontano Maria Beatrice Soddu e Daniela Melis del CEAS Zampa Verde Ingurtosu». Negli anni ’60 il comune aveva assunto un operaio che avrebbe dovuto occuparsi solo della pulizia delle strade ma che in breve tempo si rivelò uno straordinario giardiniere. Di sua iniziativa il signor Primo Cecchetto, questo il nome del grande abile pioniere  che in poco tempo ingentilì l'intero centro storico del paese , iniziò a occuparsi della manutenzione delle piazzette e delle aiuole del centro urbano che in breve tempo riuscì a trasformare in veri e propri giardini, un’autentica cascata e fantasia di fiori e di colori. Il progetto e la rinascita verde del paese  non poteva però non coinvolgere i cittadini invitati a collaborare per abbellire le vie e le piazze del paese. [caption id="attachment_95514" align="alignnone" width="900"] Nuovi spazi risanati e colorati: angolo via Don Minzoni - via Fratellanza Operaia[/caption] «Per invogliare gli arburesi ad abbellire e rendere più colorate le loro abitazioni – ricordano le responsabili del Ceas - sono state distribuite più di 300 fioriere con i ciclamini, da utilizzare per allestire i balconi, un messaggio ch ...

Silvio Atzeri di Collinas, viticoltore per passione

di Fulvio Tocco ________________________________   PER AMORE SOLO PER AMORE Mi sono laureato in filosofia per abbracciare la cultura classica al fine di definire le strutture permanenti delle realtà di cui l’uomo ha esperienza e di indicare norme universali di comportamento. Ma le mie radici mi hanno spinto verso il settore primario per abbracciare la viticoltura di collina: la vera viticoltura eroica! Ma al comparto vitivinicolo mi sono avvicinato, soprattutto, perché amo fare il vino. La vite mi dà la possibilità di condividere questa esperienza valorizzando le varietà viticole a tutto campo. Varietà che ben collegate mi consentono di produrre un vino di alta qualità. L’idea resta sempre quella di poter vendere il prodotto in bottiglia, con una bella etichetta che rappresenti il territorio di Collinas; la pandemia, però, mi ha fatto spostare di qualche anno i programmi d’imbottigliamento. Per il momento il vino che produco lo vendo sfuso. ANCHE LA MARMILLA HA IL SUO MANDROLISAI Non tutti lo sanno ma nell’agro di Collinas il vino assume un sapore caratteristico che lo rende più amabile, a parità di varietà, da altre zone della Sardegna. Questa caratteristica la valorizzavano soprattutto i consumatori delle zone minerarie che una volta consumato il vino dell’areale del Comune di Arbus si rivolgevano ai viticoltori di Collinas perché il vino era quello che più si avvinava ai loro gusti. La mia è una scelta che permette di ricevere dalla terra solo le uve mature e sane, tracciabili nei valori organolettici dei vini di collina. Per produrre un vino superiore mi sono ispirato alla viticoltura tradizionale del Mandrolisai: produrre un vino da un uvaggio antico e sapientemente composto. Il Cannonau, il Monica e il Bovale nelle colline della Marmilla che si affacciano sugli agri di Sardara e San Gavino mi consentono di ottenere un ottimo "rosso", competitivo come quello prodotto nell’areale di Sorgono ed Atzara. Per arricchirne il colore, e caratterizzarlo a modo mio, ho inserito sul campo qualche ceppo di Alicante. L' Alicante è un vitigno a Bacca nera autorizzato in Sardegna dal 1970. LA ZAPPA HA UN’ANIMA Del mio vigneto sito in località “Su bruncu de sa mattixedda” conosco ogni singolo ceppo. Non c’è piantina che non abbia sentito il calore delle mie mani durante le varie fasi di lavorazione. Per la zappatura dei ceppi uso sempre la stessa zappa. La mia inseparabile zappa! Capita che degli amici vengano nel vigneto per darmi una mano, ma la collaborazione è bene accetta solo se si portano la loro zappa personale perché la mia non la cedo a nessuno! Ti sembrerà strano ma la mia zappa mi suggerisce le “azioni” da compiere tra i ceppi e tra i filari. Evidentemente anche le zappe sapute adoperare hanno una loro anima! LA CURA DEL VIGNETO La mia filosofia vitivinicola si basa sul lavoro costante in vigneto, la cui cura minuziosa rappresenta una garanzia per il successo in fase di vinificazione. Durante ...

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