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Arbus, l’Hotel Meridiana festeggia venticinque anni di attività
di Gianni Vacca __________________ Era il 6 dicembre del 1996 quando l’Hotel Meridiana, aprendo le porte ai suoi primi ospiti, iniziava la propria attività nel settore turistico-alberghiero che, nel corso degli anni e sempre più in crescendo, ha regalato alla famiglia Gessa-Mastino, titolari della struttura, numerose gratificazioni e tante soddisfazioni professionali. L’Hotel occupa una superfice di circa 1200 metri quadri ottenuti dal completo restauro, rifacimento e riqualificazione di un' antica casa padronale risalente al secolo scorso. L’Hotel possiede 26 camere per complessivi 58 posti letto, inoltre fornisce servizi di ristorante e pizzeria: classificazione tre stelle ma con requisiti di base che potrebbero aspirare a qualcosa di più. «Per noi è stato un sogno», confessa con una certa emozione Domenico Gessa, un ex emigrato che, dopo una lunga permanenza a Varese, decide assieme alla moglie Teresa Mastino con il rientro in Sardegna di scommettere tutto sulla ricettività alberghiera, la nuova frontiera e il nuovo trend di un paese che scrollatasi la secolare attività estrattiva punta ora con maggiore decisione le proprie chances di crescita e di sviluppo sulla nascente industria turistica. Per Arbus l’Hotel Meridiana rappresenta ormai una consolidata realtà di eccellenza, costantemente in continua espansione che trova la forza e sempre nuovi stimoli nell’aver saputo coniugare la continuità della gestione con l’innovazione. La struttura é ben organizzata e offre servizi di qualità non solo per i per turisti ma anche per i locali: a disposizione una enorme sala per la ristorazione, due piani di camere, piscina ed altri numerosi servizi. «Il progetto è del 1990 i lavori invece iniziarono nel 1992», racconta con un pizzico di orgoglio Teresa Mastino mentre è intenta a preparare squisite marmellate da destinare alla colazione degli ospiti». «La gestione è di tipo familiare - ricorda Domenico Gessa- con me e mia moglie ci sono i nostri figli: Marino che ha affinato le sue capacità professionali con grande profitto frequentando la scuola alberghiera di Varese, una delle più qualificate d’Europa, e Sara in possesso del diploma di operatrice turistica. Della gestione fanno parte anche mia nuora Ilaria, altri due ragazzi impegnati in cucina e una ragazza nel fine settimana». [caption id="attachment_95371" align="alignnone" width="900"] L'Hotel Meridiana[/caption] Si lavora tutto l’anno ma, naturalmente, le presenze maggiori sono soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Marino tolta la divisa di ordinanza da cuoco e pizzaiolo, nel tempo libero, ma non solo, cura anche la sua irrefrenabile passione per le auto che lo trasformano improvvisamente in un bravissimo, freddo e spericolato pilota di rally e slalom. Una importante e gratificante dimensione “extra alberghiera” che gli valgono numerosi podi, cosa piacevolmente riscontrabile nell’enorme collezione di trofei presenti in bella mo ...
Leggi di piùPabillonis, il nuovo anno
di Anna Luisa Garau _________________________________ È arrivato il 2022 ed è il momento di fare un resoconto del 2021. È stato un anno particolare, contrassegnato dalla pandemia, che ci porta a riflettere non solo ricordando la corsa ai tamponi, ai vaccini, alla ripresa della scuola in presenza, ma anche le emozioni, belle o tristi, che ci hanno portato a valutare la nostra fragilità. Pabillonis ha vissuto diverse tristi vicissitudini, alcune giovani hanno perso la vita in incidenti stradali. Anche se con il cuore triste, i pabillonesi hanno cercato di reagire e hanno preparato le festività natalizie e di fine anno con addobbi, luminarie e iniziative per portare allegria, almeno, per i più piccini. Lo spettro del Covid è sempre presente, a dicembre si sono registrati due casi di positività, e l’augurio è che con il nuovo anno il coronavirus sia solo un brutto ricordo. Un fatto significativo ha caratterizzato il 2021 dei pabillonesi: da mesi in paese manca il medico di medicina di base. Ancora si attende il suo arrivo tra confusione e frustrazione, la sua presenza è indispensabile per la comunità. Il medico di base rimane, volente o nolente, il punto di collegamento tra cittadino e servizio sanitario. Il nuovo medico arriverà, ma quando non è dato sapere. Nel frattempo i pabillonesi si aggiustano come possono. In questa situazione l’unica nota positiva è il servizio di guardia medica, che permette a coloro che non hanno il medico di presentarsi, nelle prime ore della mattinata, in ambulatorio, per la prescrizione di farmaci. ...
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