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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Arbus, l’Hotel Meridiana festeggia venticinque anni di attività

di Gianni Vacca __________________ Era il 6 dicembre del 1996 quando l’Hotel Meridiana, aprendo le porte ai suoi primi ospiti, iniziava la propria  attività nel settore turistico-alberghiero che, nel corso degli anni e sempre più in crescendo, ha regalato alla famiglia Gessa-Mastino, titolari della struttura, numerose gratificazioni e tante soddisfazioni professionali. L’Hotel occupa una superfice di circa 1200 metri quadri ottenuti dal completo restauro, rifacimento e riqualificazione di un' antica casa padronale risalente al secolo scorso. L’Hotel possiede 26 camere per complessivi 58 posti letto, inoltre fornisce servizi di ristorante e pizzeria: classificazione tre stelle ma con requisiti di base che potrebbero aspirare a qualcosa di più. «Per noi è stato un sogno»,  confessa con una certa emozione Domenico Gessa,  un ex emigrato che, dopo una lunga permanenza a Varese, decide assieme alla moglie Teresa Mastino con il rientro in Sardegna di scommettere tutto sulla ricettività alberghiera, la nuova frontiera e il nuovo trend di un  paese che scrollatasi  la secolare attività estrattiva punta ora con maggiore decisione le proprie chances di crescita e di sviluppo sulla nascente industria turistica. Per Arbus l’Hotel Meridiana rappresenta  ormai una consolidata realtà di eccellenza, costantemente in continua espansione che trova la forza e sempre nuovi stimoli nell’aver saputo coniugare la continuità della gestione con l’innovazione. La struttura é ben organizzata e offre servizi di qualità non solo per i per turisti ma anche per i locali: a disposizione una enorme sala per la ristorazione, due piani di camere, piscina ed altri numerosi servizi. «Il progetto è del 1990 i lavori invece iniziarono nel 1992», racconta con un pizzico di orgoglio Teresa Mastino mentre è intenta a preparare squisite marmellate da destinare alla colazione degli ospiti». «La gestione è di tipo familiare - ricorda Domenico Gessa- con me e mia moglie ci sono i nostri figli:  Marino che  ha affinato le sue capacità professionali con grande profitto frequentando  la scuola alberghiera di Varese, una delle più qualificate d’Europa, e Sara in possesso del diploma di operatrice turistica. Della gestione fanno parte anche mia nuora Ilaria, altri due ragazzi impegnati in cucina e una ragazza nel fine settimana». [caption id="attachment_95371" align="alignnone" width="900"] L'Hotel Meridiana[/caption] Si lavora tutto l’anno ma, naturalmente, le presenze maggiori sono soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Marino tolta la divisa di ordinanza da cuoco e pizzaiolo, nel tempo libero, ma non solo, cura anche la sua irrefrenabile passione per le auto che lo trasformano improvvisamente in un bravissimo,  freddo e spericolato pilota di rally e slalom. Una importante e gratificante  dimensione “extra alberghiera” che gli valgono numerosi podi, cosa piacevolmente riscontrabile nell’enorme collezione di trofei presenti in bella mo ...

Pabillonis, il nuovo anno

di Anna Luisa Garau _________________________________ È arrivato il 2022 ed è il momento di fare un resoconto del 2021. È stato un anno particolare, contrassegnato dalla pandemia, che ci porta a riflettere non solo ricordando la corsa ai tamponi, ai vaccini, alla ripresa della scuola in presenza, ma anche le emozioni, belle o tristi, che ci hanno portato a valutare la nostra fragilità. Pabillonis ha vissuto diverse tristi vicissitudini, alcune giovani hanno perso la vita in incidenti stradali. Anche se con il cuore triste, i pabillonesi hanno cercato di reagire e hanno preparato le festività natalizie e di fine anno con addobbi, luminarie e iniziative per portare allegria, almeno, per i più piccini. Lo spettro del Covid è sempre presente, a dicembre si sono registrati due casi di positività, e l’augurio è che con il nuovo anno il coronavirus sia solo un brutto ricordo. Un fatto significativo ha caratterizzato il 2021 dei pabillonesi: da mesi in paese manca il medico di medicina di base. Ancora si attende il suo arrivo tra confusione e frustrazione, la sua presenza è indispensabile per la comunità. Il medico di base rimane, volente o nolente, il punto di collegamento tra cittadino e servizio sanitario. Il nuovo medico arriverà, ma quando non è dato sapere. Nel frattempo i pabillonesi si aggiustano come possono. In questa situazione l’unica nota positiva è il servizio di guardia medica, che permette a coloro che non hanno il medico di presentarsi, nelle prime ore della mattinata, in ambulatorio, per la prescrizione di farmaci. ...

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