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Guspini: una panchina gialla nella "piazza dei girasoli" per combattere l'endometriosi

di Maurizio Onidi __________________ Nella "piazza dei girasoli" come oramai è conosciuta per il grande murales raffigurante i girasoli, da sabato 9 ottobre c'è una panchina pitturata di giallo dalle donne che hanno dovuto affrontare le sofferenze della endometriosi. Il giallo che spicca nell'area di verde pubblico di viale Di Vittorio, adiacente all'incrocio con l'asse mediana,  richiama il colore dei girasoli adottati come simbolo della endometriosi, malattia invalidante di cui soffrono oltre 3 milioni di donne. Un richiamo e un invito a tutte le donne a fare prevenzione su questa malattia. Lo sportello d'ascolto dell'associazione "Il mercatino dei sogni - Mondo Endo Apre Casa", in piazza Togliatti 1,  attiva da 11 anni, guidata da Giovanna Tomasi e dalle tante socie che collaborano in questa iniziativa,  è a disposizione per ascoltare e dare le prime indicazioni sull'iter da seguire e a chi rivolgersi in caso di dubbi o necessità.       ...

Sanluri Stato, Vittorio Stancari, primo presidente della cooperativa Strovina

INTERVISTA  A CURA DI FULVIO TOCCO ____________________________________ Vittorio, parla per la prima volta dopo tanti anni di permanenza in Sardegna delle sue esperienze giovanili e delle sue attività lavorative a Milano, Como e a Sanluri Stato. «Il lavoro per me è sempre stato una cosa seria ma nel contempo anche un piacevole passatempo. Ho iniziato presto. Compiuti 18 anni mia madre, con un tono determinato, mi disse vai a Milano e cercati un lavoro. Una volta messo piede nella città, anche se non ricordo la stato di cose di quei primi giorni …trovai subito lavoro al famosissimo ristorante “Quattro stagioni”, un cinque stelle che in quelli anni andava per la maggiore. Era frequentatissimo di personaggi politici, attori, cantanti e sportivi. E’ lì che appresi per la prima volta l’appellativo di “Ministri senza portafoglio”. Questa denominazione che accompagnava i nomi di alcuni distinti clienti non riuscivo a capirla. Curioso com’ero, chiesi delucidazioni al titolare del ristorante e mi disse che si trattava di un Ministro, con un ruolo anche importante, ma non preposto a nessun dicastero. In quel ristorante da aiuto cuoco diventai, dopo un anno, capo cuoco. Ho fatto da mangiare a tanti personaggi illustri del mondo della politica, dello sport, della cultura e dello spettacolo. Ho preparato dei piatti a Fausto Coppi che veniva con la Giulia Occhini, famosa con il soprannome di "Dama Bianca". Lui e la signora venivano spesso da noi. Tra gli artisti più assidui ricordo la Renata Tebaldi, considerata una delle cantanti liriche più amate di tutti i tempi. Nel ristorante mi trovavo bene, era un luogo che mi consentiva di conoscere molte persone però con poco tempo a disposizione per conoscere la città in profondità. Dopo un po’ di tempo mi raggiunsero anche i miei genitori e i due fratelli minori. Il secondo fratello Mario era già a Milano con me. In quel ristorante ci rimasi due anni e mezzo; per la passione di stare in cucina, ripeto, fui promosso capo cuoco. E con questo titolo fui assunto, per fare la stagione estiva, dalla dirigenza del Grand Hotel Tremezzo, un cinque stelle, della città di Como. Quando arrivò il momento di prestare il servizio militare son dovuto andare via. In quei tempi la ferma durava 18 mesi. Mi mandarono in Sardegna al centro di addestramento “Monfenera” nella zona militare di Cagliari. Per me fu un’altra nuova scoperta. Ci sono luoghi che ti attraggono per la straordinaria bellezza della natura e soprattutto per l’intensità della luce naturale che illumina le giornate. Capita così, che ti ritrovi in una terra sconosciuta dove subito sei a casa tua. Se poi li trovi l’amore della tua vita …che altro ti devo dire! Completato il servizio militare, all’insegna della disciplina, il giorno stesso alla messa di mezzanotte, incontrai per caso il figlio del titolare del ristorante “Quattro Stagioni”, eravamo pressoché coetanei, che mi prego espressamente di ritornare da lor ...

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