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Insegnanti del progetto “Tutti a Iscol@” e la loro condizione da docenti di serie B
di Simone Muscas ________________ Anche il comparto degli insegnanti manifesta i suoi problemi in questa crisi mondiale legata al pericolo diffusione del covid19. Al di là dei numerosi ostacoli che in tantissimi stanno lamentando, (specie su quelli legati alla didattica a distanza) vi è una fetta di docenti in Sardegna, piccola rispetto al computo totale degli insegnanti, a cui però il problema (malauguratamente) non tocca. Motivo? La natura del loro contratto non gli permette di dare il necessario supporto a distanza ai propri alunni. Si tratta di circa un centinaio di docenti che dall’inizio dell’anno sono impiegati con il progetto messo in campo alla Regione Sardegna denominato “Tutti a Iscol@” il quale prevede attività di supporto di vario tipo (potenziamento e recupero su tutte) alla didattica nazionale. Data la crisi del momento, la Regione Sardegna ha congelato le attività di questi docenti. E così, mentre la classe docente è stata rassicurata dal ministero dell’istruzione sul mantenimento dell’attività lavorativa e per la quale sono stati subito attivati percorsi di teledidattica per continuare il percorso formativo rivolto agli studenti (questo è valso sia per i docenti di ruolo quanto per i precari, supplenti per materia o di sostegno), vi è questa parte di docenti che si trova in questo limbo di inoperosità forzata, con annessa sospensione del pagamento degli stipendi mensili. Per questo motivo i docenti interessati hanno inviato una lettera al presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, chiedendo di avere lumi sulla questione. «Noi docenti reclutati tramite il progetto regionale “Tutti a Iscol@”» si evince dalla missiva inviata dai firmatari «facciamo parte della stessa graduatoria ministeriale d’istituto da dove vengono reclutati i docenti supplenti sia per materia che di sostegno: invece ci siamo ritrovati senza nessuna informazione chiara». «La nostra sensazione» denunciano «è che sia stata dimenticata la nostra attività e la sua valenza dal ministero e, più in generale, dagli organi istituzionali, oltre a essere stati dimenticati noi docenti facenti parte del progetto». Gli stessi docenti del progetto regionale lamentano il fatto di aver ricevuto soltanto una circolare, datata 6 marzo 2020: «Si tratta di una comunicazione poco chiara, che consideriamo ingiusta e lesiva nei nostri confronti e verso gli allievi aderenti al progetto di cui facciamo parte. Infatti, questi bambini e ragazzi sardi, che già soffrivano di uno svantaggio rispetto agli altri compagni, vengono ulteriormente penalizzati dalla difficoltà oggettiva a proseguire gli studi in assenza di didattica frontale e dall’assenza di un provvedimento della Regione Sardegna che miri a proseguire il percorso di recupero intrapreso e interrotto bruscamente il 4 di marzo». Alla luce di tali considerazioni emerge come gli stessi insegnanti abbiano sottolineato di non aver voluto scegliere di stare a casa, ma, proprio p ...
Leggi di piùDonati all’Ospedale Oncologico di Cagliari i tulipani di Lu
L’Ospedale Oncologico Armando Businco di Cagliari si colora di armonia e solidarietà grazie ai tulipani de “Il Giardino di Lu” donati da Mai Più Sole contro il tumore ovarico, dal reparto di Ginecologia Oncologica e da Il Giardino di Lu. “Per voi, per il vostro sorriso, un forte abbraccio per rinascere insieme”, questo si legge nel biglietto destinato ai pazienti dell’Ospedale e a tutto il personale medico e paramedico che, anche durante i tempi difficili dettati dal covid-19, non ha mollato un solo istante e ha continuato a svolgere il proprio lavoro con abnegazione, professionalità e tanto amore. Il Giardino di Lu si trova a Pimentel, è stato aperto da Maria Fois nel 2016 in ricordo della propria figlia Luena, venuta a mancare proprio quell’anno. I tulipani erano i fiori preferiti di Luna e la loro vendita sostiene la ricerca sul cancro. Ogni anno il giardino apre a marzo per ospitare migliaia di visitatori. Per via dell’emergenza dettata dal Coronavirus, quest’anno Il Giardino di Lu è rimasto chiuso, ma i tulipani sono sbocciati e sono stati consegnati a domicilio, finchè è stato possibile. Se tutto andrà bene si riprenderà con le consegne a maggio. “Questa mattina mia madre si è svegliata con il profumo delicato di un gesto d'Amore: non si trovava più nella camera del Businco ma nel Giardino di Lu. Grazie Maria Fois! Grazie dott Antonio Macciò e Mai Più Sole per questo delicato gesto di gentilezza e di speranza” scrive su facebook la figlia di una paziente. I Tulipani di Lu adesso colorano il salone dell’Oncologico per scaldare il cuore del personale, dei pazienti e di ogni visitatore, ora che dobbiamo essere tutti così distanti, fisicamente, ma siamo vicini animo nell’animo. ...
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