Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Sa Zeppara, una bambina scrive al suo parroco: "Andrà tutto bene"
A proposito di messaggi positivi che stanno colorando i balconi delle case, i cancelli, le finestre, ecco come la speranza passa anche attraverso la fantasia e le mani dolci dei bambini. A volte sono proprio loro, in questi giorni, a portare coraggio e conforto nelle famiglie costrette a vivere un periodo sospeso in un'atmosfera surreale. Sono i bambini che imparano a sfruttare il tempo come una risorsa per insegnarci che andrà tutto bene. La fede si colora così delle note dell'arcobaleno disegnato ovunque. Sono piccoli gesti, ma di grande significato ,che raccontano la forza di una comunità che non si arrende, che risponde con impegno alle richieste delle istituzioni, che fa la sua parte per superare questa fase difficile di rinunce. E così, anche davanti alla chiesa insolitamente vuota, i fedeli presenti con il pensiero vogliono far sentire il loro affetto e la loro partecipazione ai sacerdoti, costretti anch'essi a repentini e difficili cambi di abitudini. Così avviene anche nel piccolo borgo di Sa Zeppara dove all'improvviso piccoli spiragli di luce si irradiano nel cielo ancora cupo. Basta un disegno piccolo attaccato sul portone chiuso della chiesa per raccontare il dolore di una comunità ma anche la sua fede incrollabile e la voglia di sorridere. Una prova d'amore per la vita offerta da Marianna, una bambina di 10 anni, che scrive con dolcezza al suo parroco don Marco Statzu e per lui disegna l'arcobaleno della speranza. " Andrà tutto bene", dice Marianna che quest'anno riceverà la Prima Comunione. Noi ne siamo convinti e preghiamo assieme senza rinunciare a gesti positivi e di bontà. Stefania Pusceddu ...
Leggi di piùOrdine dei gionalisti: "No al bavaglio dell'informazione sul Coronavirus"
L'Ordine dei giornalisti della Sardegna e l'Associazione della stampa sarda apprendono che l'assessore alla sanità della Regione Sardegna ha emanato una direttiva sull'attività di comunicazione istituzionale verso la popolazione indirizzata alle Direzioni generali delle Aziende sanitarie, ai direttori dei presidi ospedalieri e al direttori dei reparti di malattie infettive nella quale “si chiede di avviare senza indugio opportuni provvedimenti disciplinari verso chiunque non si attiene strettamente a tale disposizione, ribadendo che qualunque attività comunicativa di codeste aziende deve essere autorizzate da questa Regione”. Ordine dei giornalisti della Sardegna e Associazione della stampa sarda ritengono il provvedimento un tentativo di limitare la libera manifestazione del proprio pensiero. L'art.21 della Costituzione non può essere messo in discussione da nessuno, tanto meno in momenti delicatissimi della vita del Paese come quello che siamo attraversando. Il tentativo di introdurre la “fonte unica” è grave e pericoloso. I giornalisti della Sardegna da sempre impegnati a respingere ogni tentativo di bavaglio all'informazione, rassicurano i propri lettori e i teleradioascoltatori che continueranno, come sempre, a consultare le fonti che ritengono più autorevoli per fornire un'informazione sempre più completa e aggiornata. I medici e gli operatori della sanità, protagonisti in questo momento di un impegno professionale apprezzato e pesantissimo, hanno piena solidarietà da parte della popolazione che nei loro confronti continua a conservare il massimo della fiducia e della stima. ...
Leggi di più