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Che Tristezza! Poesia di Elio Artizzu di Suelli
Che tristezza! Ma che tristezza, la vita non è una certezza. Siamo qui ad aspettare che qualcuno ci venga a consolare, a darci una speranza della vita che avanza, e della certezza e della speranza. Ma così non è, continuiamo a fare come se niente fosse e intanto si scavano le fosse. Questo virus è un mietitore, e porta morte e dolore Silenzioso e spietato, ma noi cosa ti abbiamo fatto ? Sei nato all’improvviso E non porti neanche un sorriso Ti porti via gli anziani Che pure loro si lavano le mani Non hai rispetto per nessuno Anche se risparmiato hai qualcuno Senti, fai qualcosa di buono; và via e non tornare più dacci questa certezza così ci togli questa tristezza. ...
Leggi di piùGuspini, il sindaco Giuseppe De Fanti: "poco importa conoscere nome e cognome di chi è colpito dal Covid-19"
di Stefania Pusceddu ____________________ Dopo il caso del primo contagio da Covid-19 a Guspini il sindaco sceglie la via della chiarezza e delle rassicurazioni per i cittadini. "Dopo aver ricevuto un numero infinito di messaggi, telefonate e comunicazioni", afferma il sindaco in una nota, "rispondendo alle quali ho potuto chiarire la maggior parte dei timori derivanti dall’evolversi della situazione, non solo per Guspini ma anche per i paesi vicini, debbo necessariamente fare ulteriori chiarimenti e considerazioni. Innanzitutto, vorrei rassicurare tutti sullo stato delle cose in quanto gli interventi sono stati posti in campo tempestivamente e tutti i soggetti responsabili hanno attuato in modo rigoroso le procedure previste per il controllo della situazione emergenziale. Poco importa conoscere nome e cognome di chi può essere il nostro concittadino colpito dal virus, in quanto, grazie all’encomiabile sensibilità dei familiari, sono stati allertati per tempo tutti coloro che erano o che avrebbero potuto essere in contatto con lo stesso". E aggiunge:"Le autorità sanitarie stanno svolgendo il loro compito, così come il sottoscritto e i soggetti preposti, per circoscrivere ulteriormente i possibili contatti. Tutti coloro che potrebbero essere stati contagiati sono già in quarantena e tutti sono stati avvisati per tempo. Qualunque altro cittadino che abbia seguito le prescrizioni di legge e sanitarie non ha nulla da temere se non il dovere di continuare a rispettare il distanziamento sociale, mediante l’isolamento presso le proprie abitazioni e il limitare all’indispensabile delle uscite da casa. Non vi è motivo di allarmarsi in quanto le autorità sanitarie stanno svolgendo il loro compito con il massimo rigore e nell’esclusivo interesse della tutela della salute della popolazione. Chiunque potenzialmente contagiato dal caso in esame viene avvisato da coloro che sono incaricati della ricostruzione della catena di contatti. Ritengo che la caccia all’untore, che tristemente si sta scatenando in tutte le comunità non appena viene segnalato un nuovo caso, e che anche da noi ha coinvolto in una ridda di nomi e di ipotesi numerosi ignari guspinesi, non serva alla risoluzione della epidemia. Non è una cosa piacevole per la famiglia che trepida per la vita del proprio congiunto, vedere il nome e addirittura la fotografia girare sui social e sulle chat più disparate, non possiamo abbruttirci a questo punto. Questa situazione terribile che stiamo vivendo non può e non deve farci perdere il rispetto per il dolore e la dignità delle persone. Dicono che da questo dramma mondiale ne usciremo tutti migliori ma comportandoci in questo modo ci mettiamo invece su una strada diametralmente opposta. Se abbiamo rispettato le regole possiamo ritenerci indenni da un possibile coinvolgimento, il virus viaggia attraverso le persone e con contatti ravvicinati, pertanto solo chi ha avuto una vicinanza di questo tipo con la persona interessata potrebb ...
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