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Gonnosfanadiga, emigrato regala alla comunità un defibrillatore

Antonio Tomasi, emigrato da tanti anni nel Bresciano non dimentica il suo paese d’origine e fa un dono prezioso alla comunità: un defibrillatore. Un regalo importante, un prezioso strumento che può salvare una vita. Nei giorni scorsi la consegna nella struttura che ospita i medici di base dove si respirava aria di festa e dove Antonio ha ricevuto tanto calore dai suoi compaesani. Presenti i medici Maria Rosaria Muntoni oltre Ronchi e Pusceddu e una rappresentanza dell’amministrazione comunale. La notizia annunciata su facebook dall’edicolante Franca Pala, che si è fatta portavoce del donatore, ha suscitato commozione tra il pubblico dei social e sono tanti aver scritto dolci parole di ringraziamento per Antonio Tomasi. Questi sono i piccoli gesti che scaldano il cuore. ...

Riprendiamoci il futuro

di Gian Paolo Pusceddu ____________________ Stanchi di vedersi rubare il futuro, di lavorare in condizioni di continua incertezza, strozzati da una fiscalità intollerabile, artigiani, commercianti, agricoltori e liberi professionisti hanno deciso di scendere in piazza e far sentire il loro malessere. Il popolo delle Partite Iva è pronto alla mobilitazione per salvaguardare il proprio futuro e si sta organizzando per chiedere azioni immediate per affrontare una situazione ormai insostenibile. Ma anche per dire basta a un fisco e a una tassazione locale sempre più pesante.  Le cause della protesta di questi giorni sono molteplici, tra queste vi è la situazione di criticità che attanaglia il lavoro autonomo. Le difficoltà che hanno colpito il mondo delle partite Iva emergono in maniera evidentissima da un semplice confronto: tra il 2008 (inizio della crisi) e il 2019 hanno chiuso l’attività ben 415.000 partite Iva. I più colpiti i lavoratori in proprio, ovvero gli artigiani, i commercianti e gli agricoltori: infatti, nello stesso periodo, sono diminuiti di 345.000 unità.   Per questo chiedono alla politica e alle istituzioni di ridurre vincoli e costi che gravano sul lavoro per poter assumere i giovani, alle banche di ricominciare a investire sull’economia reale e allo Stato di saldare i suoi debiti con le aziende.   È necessario un movimento nuovo che non abbia rendite di posizione e clientele da difendere e abbia il coraggio di tagliare sprechi e burocrazia. Serve una forza liberista, fiera e coraggiosa che sappia rivoluzionare la politica economica e fiscale e il suo primo punto sia la difesa delle libertà economiche e il taglio delle tasse su chi produce e della spesa pubblica non necessaria. ...

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