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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Quartu Sant'Elena, la prevenzione oncologica arriva a scuola

Informare e fare prevenzione oncologica anche tra i giovanissimi! Questo è l'obiettivo dell’evento “Viva la prevenzione che non ha età” organizzato dalla Fondazione Taccia e il progetto Mai Più Sole Contro il Tumore Ovarico in collaborazione con Fidapa BPW sezione Quartu Sant’Elena e con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Quartu Sant’Elena. L’iniziativa si svolgerà sabato 22 febbraio dalle ore 9:30 presso il Teatro della Scuola Media Istituto comprensivo Porcu-Satta in via Turati a Quartu Sant’Elena. Modera Rina Salis Toxiri, Presidente Fidapa Sezione Quartu Sant'Elena, aprono i lavori Vincenzo Pisano, Dirigente scolastico dell'Istituto Porcu-Satta, Elisabetta Cossu, Assessora alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del Comune di Quartu Sant’Elena, Sergio Puddu, dirigente scolastico Liceo classico linguistico Motzo e Maria Tina Maresu, Presidente Fidapa Distretto Sardegna. Il programma prosegue con l’intervento “L’informazione è la prima forma di prevenzione” di Albachiara Bergamini, referente per la Sardegna della Fondazione Taccia e responsabile del Progetto Mai Più Sole contro il tumore ovarico; la storia di vita di Sonia Aresu; letture di Daniela Idili di alcuni stralci del libro “La vita è tutto il resto” di Valentina Ligas e dialogo con l’autrice; la relazione “La prevenzione non ha età” della dottoressa Carola Politi del reparto di senologia del Policlinico Duilio Casula; la relazione “Nutrizione prevenzione e salute” della dietista Emanuela Spiga di Nutriem srls. Chiuderà l’evento lo spettacolo “Afrodanza che ti passa" in cui si esibiranno le ragazze di Mai Più Sole del laboratorio di Afrodanza diretto dalla maestra Donatella Padiglione ...

Zerfaliu: tradizione e prevenzione per sconfiggere la droga

Una splendida giornata primaverile ha favorito l’ottima riuscita della 23ma Sagra degli Agrumi di Zerfaliu, dove migliaia di persone provenienti da tutta la Sardegna hanno potuto gustare la bontà del ricco menù proposto dagli organizzatori, e assistere agli spettacoli in programma durante tutta la giornata. Tra le decine di bancarelle colorate con i prodotti e l’artigianato locali, associazioni culturali e di volontariato sociale, una in particolare si distingueva per il tema apparentemente fuori luogo in una giornata di festa e di divertimento spensierato dal clima carnevalesco: quello dei volontari di Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga. “CIÒ CHE NON CONOSCI DELLA DROGA PUÒ UCCIDERTI” era scritto a caratteri bene in vista sullo striscione che distingueva quello stand da tutti gli altri e che ha incuriosito centinaia di persone ad avvicinarsi per chiedere informazioni ai volontari dietro quel bancone pieno di opuscoli informativi su tutte le droghe. Insegnanti, amministratori, Forze dell’Ordine, educatori, volontari di altre associazioni, giovani e anziani, genitori e nonni a decine volevano sapere e hanno ricevuto l’informazione che cercavano. Oltre 2000 libretti con “La verità sulla droga” sono passati di mano tra la gente che affollava la sagra, ma soprattutto i vivaci confronti tra i volontari e i ragazzi hanno animato tutta la giornata destando in loro curiosità e portando la corretta informazione sulle reali conseguenze che la droga causa a chi ne fa uso.  “L’arma più efficace nella guerra contro la droga è l’istruzione” diceva il filosofo L. Ron Hubbard al quale i volontari si ispirano. Un concetto sul quale hanno concordato i numerosi insegnanti contattati ai quali i volontari hanno consegnato la brochure e il pacchetto con tutti i libretti delle 13 droghe più diffuse e preso contatti per organizzare le conferenze con i ragazzi prima della fine dell’anno scolastico. “È urgente fare qualcosa per arginare il dilagare delle droghe - ha dichiarato un docente di un Istituto superiore di Oristano - ma ci rendiamo conto che è necessario unire le forze per ottenere un impatto sui ragazzi. Nella scuola spesso non riusciamo a portare avanti questi argomenti come sarebbe necessario. Come potremmo collaborare?”              I volontari non aspettavano altro che sentirsi fare questa richiesta di aiuto, ed è ciò per cui erano presenti alla Sagra e in tante altre realtà simili e per cui Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga è nata e opera ogni giorno in tutto il mondo. La consapevolezza dell’urgenza di intervenire è diffusa, così come la volontà di farlo da parte delle Istituzioni e di chi ha il dovere di prevenire che i ragazzi finiscano nella droga è emersa chiaramente. Ora si tratta di dare gambe alle emozioni producendo azioni concrete nella giusta direzione del contrasto agli spacciatori informando i giovani prima che cadano nella loro trappola. Non c’è tempo da perd ...

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