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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Variazioni climatiche, grattacapi per i viticoltori

Tempo fa pubblicammo un articolo dal titolo “Plasmopara Viticola, se la conosci la previeni”, nel quale accennammo succintamente al ciclo biologico del fungo, agente patogeno responsabile della “Peronospora della vite”, alla famosa regola del tre 10, alla sua prevenzione e ai sistemi di lotta più elementari, da qualche tempo in uso secondo le tradizioni locali, aspetti che, presupponiamo, costituiscano ormai patrimonio culturale consolidato da parte di ciascun viticoltore. In questa fase, invece, preso atto dell’imprevedibile metamorfosi climatica che ha stravolto la tanto apprezzata primavera, oltre a privarci di quei tepori e di quei profumi cui eravamo abituati, ha creato seri problemi ai viticoltori, letteralmente spiazzati dalle condizioni atmosferiche del tutto eccezionali, improprie per il nostro territorio. A fare le spese di tali mutamenti climatici sono state le colture agrarie e, in modo particolare il settore viticolo. Proprio sui problemi che investono ora quest’ultimo settore, cercheremo di soffermarci sui sistemi di lotta possibili contro la “Plasmopora viticola”, nella speranza di vincere la battaglia che, fino al momento, vede primeggiare il fungo rispetto ai tanti sacrifici dei viticoltori. Entriamo subito in argomento, quindi, ricordando che i sistemi di lotta attuali, si dividono in sistemi “Sistemi preventivi”, mediante l’uso di fungicidi di copertura e “Sistemi preventivi-curativi” mediante l’impiego di prodotti endoterapici, in particolare: A- Fungicidi di copertura, che comprendono i prodotti usati fin dai tempi più remoti, quali Zolfo (semplice o ramato) e Rame (sotto forma di ossicloruri, solfati, ossidi o idrossidi). Tali prodotti svolgono essenzialmente una funzione preventiva, peraltro abbastanza parziale poiché costituiscono una barriera di difesa dal fungo, solamente nelle parti della pianta raggiunte dal prodotto. In conseguenza di ciò, non avendo tale fungicida la capacità di agire all’interno dei tessuti, resteranno senza copertura, sia le parti interne non investite dal prodotto e sia la nuova vegetazione. Tali prodotti sono facilmente dilavabili e degradabili; basta una pioggia di circa 20 mm o uno scroscio limitato ma intenso, per comprometterne l’efficacia. In regime di normalità l’intervallo fra i trattamenti non deve superare i 7/10 gg. B- Fungicidi endoterapici, così definiti perché capaci di penetrare all’interno dei tessuti della pianta. Tali fungicidi, proprio sulla capacità di aggredire il fungo in modo diverso, sono ulteriormente suddivisi in due sottoclassi: B1- Fungicidi citotropici, che penetrando all’interno dei tessuti della foglia, compiono un movimento transalaminare passando dalla pagina superiore alla pagina inferiore della stessa. Ovviamente la loro azione è limitata alla sola zona in cui si sono depositati, restando scoperta da protezione la parte non investita dal trattamento, oltre alla nuova vegetazione; B2- Fungicidi sistemici, in ...

Nel quartiere di Is Boinargius apre la nuova Farmacia

Tra qualche giorno aprirà la nuova “Farmacia Is Boinargius”, a Guspini, nel quartiere di Is Boinargius. Le titolari della farmacia sono le Dottoresse Carla Serpi, Sabrina Matta e Alessandra Congiu. La nuova farmacia è attesa da tanti anni a Is Boinargius, un “quartiere” che conta circa 4.000 abitanti. Nel 2003 (era Sindaco Tarcisio Agus) si formò addirittura un comitato che raccolse più di mille firme a sostegno della richiesta di apertura della nuova Farmacia. Conosciamo meglio le titolari della Farmacia Is Boinargius. Alessandra Congiu, 37 anni, originaria di Silius. «Sono laureata nel 2007 in Farmacia e specializzata in Farmacia Ospedaliera nel 2010. Appena laureata ho lavorato per tre anni e mezzo nella farmacia di Nuraminis, contemporaneamente ho frequentato la scuola di Specializzazione presso l'Università di Sassari, dopo un tirocinio formativo presso la Farmacia dell’Ospedale Businco ho lavorato per tre anni e mezzo nella Farmacia dell’Ospedale Brotzu, a Cagliari. Negli ultimi quattro anni e mezzo ho lavorato come Farmacista Dirigente presso il Servizio Farmaceutico della Asl di Carbonia. In questi anni la diversità di situazioni lavorative affrontate mi ha arricchito di molteplici esperienze e adesso che inizierà una nuova avventura sono davvero molto felice di poter realizzare il mio sogno a Guspini e di poter mettere al servizio della popolazione la dedizione e l'esperienza maturata». Sabrina Matta, 45 anni, originaria di Collinas. «I miei studi universitari iniziano nella Facoltà di Geologia. Dopo alcuni mesi di lezioni di Geologia, e dopo aver letto alcuni testi specialistici sulla preparazione dei farmaci e sulle patologie, decisi invece che sarei diventata Farmacista. Mi iscrissi alla facoltà di Farmacia e, dopo un percorso di studio intenso e appassionato, mi sono laureata e sono stata subito assunta presso la farmacia Grandesso di Nuraminis. A Nuraminis ho prestato servizio per 10 anni. In questi anni di lavoro ho maturato il desiderio di gestire in prima persona una farmacia e lavorare nella mia zona d’origine. Tra poco questo desiderio si realizzerà e sono contenta di lavorare a Is Boinargius». Carla Serpi, 45 anni, originaria di Serrenti. «Mi sono laureata in Chimica e tecnologie farmaceutiche e da subito ho lavorato presso diverse farmacie private: Gesturi, Sanluri e infine Nuraminis. Mentre lavoravo ho seguito la Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera e, subito dopo la specializzazione ho lavorato sia nella farmacia di Nuraminis che in ospedale. Negli ultimi 6 anni ho lavorato come Farmacista Dirigente presso l’Ospedale San Giuseppe di Isili e presso l’Ospedale Sirai di Carbonia. In tutta la mia carriera lavorativa ho maturato una preziosa esperienza professionale e umana. Quando la Regione Sardegna ha messo a disposizione le nuove sedi farmaceutiche, mi è sembrato naturale proseguire la mia attività lavorativa gestendo direttamente una Farmacia, a contatto con le persone e i ...

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