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La chiesa di S. Maria Maddalena, un tesoro del passato
Fra le chiese del paese ve n’è una, fra le tante, che in pochi conoscono: si tratta di quella di Santa Maria Maddalena, un vero e proprio tesoro del passato di cui sono rimasti pochi ruderi a indicarne la sua esistenza in un tempo lontano. La storia di questo edificio sacro è stata ricostruita, attraverso accurate ricerche, da due storici locali, Albertina Piras e Antonio Sanna, nel libro “Villamar, fede, arte, storia e tradizioni popolari”, pubblicato a metà degli anni ’90. La chiesa, si evince dallo scritto, sorgeva lungo le rive di quella che un tempo era la palude de “su paui”. Il paese, infatti, sino agli inizi del XX secolo era circondato da grandi paludi (“su paui” era una di queste) che sarebbero state bonificate in seguito. «In onore della santa - racconta Albertina Piras - vi erano i festeggiamenti che cadevano il 22 luglio e, pare, durassero per circa una settimana. Al di là delle poche notizie, non sono però presenti tante tracce del passato: fra le poche rimaste vi è un balsamario (contenitore per la conservazione degli olii ndr) appartenente alla vecchia statua di Maria Maddalena che è attualmente conservato nella chiesa parrocchiale. Esiste attualmente una statua della santa, ma non si tratta di quella originale che è invece andata perduta con il progressivo crollo della chiesetta iniziato alla fine dell’800». Non si hanno molte notizie nemmeno circa la costruzione dell’edificio; tuttavia, sul suo progressivo abbandono, esistono invece alcune testimonianze: gli anziani del passato hanno raccontato che, almeno sino al 1905, erano ancora ben visibili i tratti in legno della chiesa con tratti della copertura di tegole e canne. Nonostante la decadenza dell’edificio, viene ricordato come agli inizi del secolo, il culto verso la santa fosse vivo nonostante il grado di fatiscenza della struttura: i festeggiamenti civili e religiosi in onore di Maria Maddalena, infatti, sono continuati per diversi decenni. «Dai racconti di tanti anni fa - spiega Albertina Piras - emerge che, lungo le strade della chiesa si svolgeva, durante la festa di luglio, una corsa di cavalli alla quale prendevano parte anche i ragazzi. Il vincitore della gara poteva fregiarsi del cosiddetto “pannu broccau”, una stoffa pregiata che veniva fatta sventolare su una canna fresca e che, si racconta, veniva offerta dallo stesso vincitore alla propria amica del cuore». Altra peculiarità dell’edificio era il fatto che sorgesse vicino a un grande albero di olmo (oggi non più esistente) attorno al quale vengono raccontate diverse storie che si perdono fra realtà e leggenda. La struttura per decenni è stata caratterizzata da un susseguirsi di crolli. «Quando il tetto della chiesa venne giù - conclude Albertina Piras- la gente pian piano cominciò a portar via i legnami lasciando soltanto i muri pericolanti, alcuni alti più di tre metri. Attorno a quei ruderi vi erano dei muri di cinta alti più di un metro e mezzo. Nessuno, si d ...
Leggi di piùRassegna musicale “Sulle ali della fantasia”
Sino a domenica 10 giugno andrà avanti la rassegna “Sulle ali della fantasia” all’interno della manifestazione “musiche e canti di primavera” dell’associazione musicale Santa Cecilia di Villacidro. Si concluderanno così i corsi musicali formativi relativi all’anno 2017/2018. Protagonisti delle serate saranno i gruppi di insieme diretti dai 12 maestri formatori che hanno operato per l’intero periodo. Oltre 100 musicisti, sotto la guida dei rispettivi direttori dei gruppi d’insieme, si cimenteranno nelle prove finali. La manifestazione, aperta al pubblico si svolgerà nella sala musica della sede legale dell’associazione sita in via parrocchia 202 (ex casermette) a Villacidro. Venerdì e sabato alle 16,30 si esibiranno i gruppi di insieme (clarinetti, sax e percussioni, diretti da Davide Melis e Andrea Peddis. Domenica invece, sempre alle 16,30, sarà la volta dei gruppi d’insieme (flauto, pianoforte e violino), diretti da Michela Pitzianti, Marco Fonnesu e Fabrizio Porcedda. L’intera manifestazione è dedicata alla soprana cilena Claudia Parada, vissuta a Cagliari fino alla sua scomparsa, che si è esibita nei maggiori teatri lirici mondiali, come ringraziamento per la donazione, attraverso i suoi esecutori testamentari, del suo pianoforte acustico e di una balalaica proveniente da Mosca. I musicisti domenica eseguiranno le prove sul pianoforte donato. ...
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