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Le strade della Marmilla, un indicatore di un territorio dimenticato
La Marmilla, è risaputo, rientra fra quei territori che, anche a causa dello scarso bacino di utenze (e di potenziali voti elettorali), vengono spesso dimenticati o, nella migliore delle ipotesi, messi in secondo se non addirittura in terzo piano rispetto ad altre realtà più popolose. Tutto ha origine dai pochi investimenti pubblici e privati che vi si fanno a cui seguono, giocoforza, fenomeni quali lo spopolamento e la scarsa natalità. In un quadro del genere, lo abbiamo sottolineato diverse volte, a sparire sono i servizi alla persona; e spesso, purtroppo, anche quelli essenziali. Quali consigli dare a un profano che ha in mente di trasferirsi in luogo del genere? Prima di tutto è bene che sappia alcune cose: non avrà la certezza che nel suo piccolo paesello vi saranno le scuole dell’obbligo per i propri figli; potrà contare solo su pochi centri urbani per l’apertura di alcuni uffici (banche o poste, giusto per citarne alcuni) e spesso solo per poche mattine alla settimana; non avrà la fibra ottica per connettersi alla rete web e così via. La normale conseguenza, occorre spiegare, è che gli spostamenti diventeranno una costante inevitabile: ovviamente non con i trasporti pubblici (ridotti all’osso anche quelli), ma attraverso un veicolo privato di cui dovrà obbligatoriamente munirsi. «Le strade – potrebbe chiedere il nostro amico in procinto di trasferimento – sono quindi, vista la necessità, al passo con i tempi?» La risposta, senza indugi, non potrebbe essere più chiara: «Certo, di pari passo al ventesimo secolo, ma soprattutto “strade al passo” con la rigogliosa natura che “inonda” il territorio in primavera». Già, perché se è vero che ormai è una costante parlare delle strade fatiscenti (piene zeppe di buche, dall’asfalto scivoloso, dei tratti di scarsa sicurezza) occorre spiegare che sino al mese di maggio i bordi delle strade hanno la peculiarità di essere “ornate” da erbacce altissime: in certi casi sembra addirittura di percorrere veri e propri percorsi di campagna; invece, com’è il caso della provinciale 48 (giusto per citare un esempio), si tratta di arterie con traffico veicolare di una certa valenza. La visibilità, soprattutto a ridosso di incroci e curve, è ridotta; i delineatori di strada e le strisce laterali alla carreggiata spesso non sono visibili, i guardrail (alcuni superati, in quanto installati negli anni ‘90) in tanti casi sommersi dal verde dei campi circostanti. Può bastare come descrizione? Intanto, sulla questione strade, divampano i dubbi di tanti residenti: Per quanto tempo ancora i cittadini del territorio dovranno continuare a sorbirsi queste iniquità? È davvero così difficile, a livello provinciale o regionale, fare una programmazione mirata per quel minimo di manutenzione necessaria allo stralcio delle erbe almeno nel periodo primaverile? Le foto di alcune strade della Marmilla parlano chiaro; e non si tratta di un fenomeno che riguarda soltanto ques ...
Leggi di piùSaggio musicale di fine anno scolastico
L'Istituto Comprensivo Don Bosco di Gonnosfanadiga presenta il saggio musicale di Fine Anno, del quale saranno protagonisti i ragazzi dell'indirizzo musicale della scuola secondaria. Docenti e alunni hanno porto l'invito all'evento che si terrà mercoledì 30 maggio, dalle ore 18, nella sala del Centro Analisi, in Località Rienazzu. Ad esibirsi i ragazzi della scuola media, che porteranno sul palco brani eseguiti con chitarre, violini, clarinetti e pianoforte. Silvia Pintus ...
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