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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Peste suina: abbattuti undici maiali

Dopo la segnalazione, lo scorso 18 maggio in agro di Villagrande Strisaili, dell’ultimo focolaio di Peste suina africana all’interno di un’azienda registrata, l’Unità di Progetto per l’eradicazione della PSA in Sardegna è intervenuta per mettere in sicurezza il territorio e controllare decine di aziende nei tre chilometri di protezione che per legge vengono istituiti a perimetro del focolaio. Un’azione tempestiva e rapida che nel fine settimana ha funzionato in modo efficace in ogni passaggio di comando fra i diversi soggetti coinvolti dall’UdP e che ha dimostrato una capacità di risposta immediata in caso di emergenza. Sempre in agro di Villagrande il Gruppo di intervento veterinario (GIV), i veterinari ATS di Lanusei e Nuoro, dell’Istituto zooprofilattico e dell’Osservatorio epidemiologico sono intervenuti, depopolando 26 suini, con un abbattimento precauzionale in un allevamento collegato epidemiologicamente con quello del focolaio. In quest’azienda infatti il GIV aveva rilevato, venerdì mattina, una sintomatologia riferibile alla PSA su alcuni suini. Come da norma si è quindi emanata una dichiarazione di sospetto che, dopo un’attenta valutazione dell’UdP sul rischio di presenza della malattia, ha portato all’abbattimento di tutti gli animali. Per fortuna si è trattato di un falso allarme in quanto le analisi di laboratorio dell'IZS non hanno evidenziato il virus, per cui è altamente probabile che non si trattava di sintomatologia ascrivibile alla PSA. Fattiva è stata la collaborazione del sindaco Giuseppe Loi che ha firmato l’ordinanza di abbattimento. Conclusi i controlli a tappeto nelle aziende suine ricadenti nella zona di protezione, il GIV procederà con le verifiche nelle zone di restrizione con scadenza a 30 e 40 giorni. L’UdP.  “La capacità di reazione immediata nell’intervenire su un focolaio e nella zona di protezione dei tre chilometri – ha spiegato il responsabile dell’UdP, Alessandro De Martini – è il momento più delicato e fondamentale per bloccare l’espandersi della malattia. In appena 12 ore dalla segnalazione del focolaio abbiamo effettuato i primi abbattimenti, entro due giorni il depopolato in un’altra azienda e i controlli in decine di allevamenti. Ciò dimostra la particolare efficienza raggiunta in questi anni dalla macchina regionale e l’alta professionalità del personale coinvolto”. Collinas. Nel territorio di Collinas l’UdP è intervenuta per abbattere 11 maiali registrati ma allevati senza il rispetto delle condizioni di biosicurezza. Il titolare degli animali aveva ricevuto più volte le prescrizioni per allevare i suini nel rispetto della normativa vigente senza tuttavia mai applicarle. Tale situazione, oltre a mettere a rischio la sanità animale dei capi detenuti in azienda, avrebbe potuto generare un pericolo epidemiologico per tutto il territorio circostante. Per le attività di depopolamento sono intervenuti i servizi di sanità animale di San ...

Fiera degli ovini di razza sarda, pecore selezionate

Nonostante la crisi che da anni attanaglia il settore zootecnico, alla fiera comunale di Barumini, è stato un autentico successo di partecipazione e compravendita dei migliori ovini in circolazione. E una chiusura col botto: un ariete miglioratore di tre anni dei fratelli Selis è stato venduto alla provincia di Sassari per la cifra record di 13 mila euro. [caption id="attachment_19267" align="alignnone" width="325"] Vincenzo Selis con l'ariete da record[/caption] Gli stessi Efisio e Vincenzo Selis di Tuili vincono il primo premio come miglior allevamento alla rassegna interprovinciale Ovini di razza sarda, riservato agli allevamenti iscritti al libro genealogico. Un successo netto su Angelo Piredda di Barumini che conquista il piazzamento d’onore, mentre il terzo posto in classifica generale è assegnato all’allevatore Mario Picciau di Monastir. [caption id="attachment_19268" align="alignnone" width="660"] Ovini nei box della fiera[/caption] La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione interprovinciale allevatori di Cagliari, con la collaborazione di Ara, Assonapa, Comune di Barumini e Associazione Il Samaritano. Due giorni d’intenso lavoro, che hanno visto la partecipazione alla giornata conclusiva di oltre 3 mila persone, con tantissime vendite e acquirenti arrivati anche dalla Penisola. Delusione tra gli addetti del settore per l’assenza dell’assessore regionale alla riforma agropastorale Pier Luigi Caria, sopperita però dalla presenza di tre onorevoli parlamentari sardi: Cristian Solinas del Partito Sardo d’Azione, Salvatore Deidda dei Fratelli d’Italia e il deputato-allevatore dei Cinquestelle Luciano Cadeddu che dichiara: «M’impegno per tutto il settore agricolo, e Barumini merita una vetrina a carattere nazionale per la nostra storia e cultura». [caption id="attachment_19269" align="alignnone" width="710"] Arieti miglioratori in passerella[/caption] Non mancano le proposte da parte degli allevatori: «La fiera regionale degli ovini va potenziata e fatta a Barumini, dove partecipa il miglior bestiame dell’Isola», rimarca Carlo Desogus di Las Plassas. Mentre Angelo Piredda di Barumini sottolinea che: «Per rientrare nelle spese, il latte andrebbe pagato almeno a un euro al litro». E i fratelli Selis sostengono che: «Bisogna agevolare le aziende zootecniche, e non complicargli il lavoro». Soddisfatto il sindaco di Barumini Emanuele Lilliu: «Questa fiera rappresenta il momento più importante nel settore agropastorale, dove c’è storia, cultura ed economia. Qui è cominciata la genetica, e la prima fiera ovini risale al 1929 con una spesa allora di 400 lire. Abbiamo chiesto al Ministero una fiera-eventi per tutto ciò che riguarda un aiuto a questo settore». Alla rassegna, in ogni caso hanno vinto tutti gli allevatori sardi. «Sono loro che, con il duro lavoro, hanno proseguito la selezione, nonostante la crisi del prezzo del latte. Questa è una fiera che può ancora crescere, e il pross ...

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