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Case Popolari: incertezza sui tempi d’assegnazione
Da 18 mesi è stata pubblicata all’albo del Comune e sul sito web istituzionale la graduatoria per l’assegnazione delle case popolari Area (Ex Iacp), ma ad oggi nessun alloggio è stato assegnato alle 57 famiglie che aspettano con ansia di poter avere una casa dignitosa dove poter vivere con i propri figli. Così montano le proteste anche perché non c’è nessuna certezza sui tempi di assegnazione e ai richiedenti non è arrivata nessuna risposta scritta. Eppure ci sono già alcune case popolari disponibili da mesi che non sono abitate. Chiede chiarimenti Alessia Inconis, mamma di due figli di 7 e 12 anni: «Vorrei solo sapere quali sono i tempi di assegnazione anche perché ci sono alcune abitazioni libere. Per anni ho abitato in affitto, ma i costi erano altissimi ed ora da qualche tempo abitiamo da mia suocera: se poi nella casa ci sono dei lavori da fare sono disposta ad eseguirli anche a mie spese. Ho chiesto informazioni al Comune e agli uffici di Area ma non mi è stata data nessuna certezza sui tempi di assegnazione». [caption id="attachment_18539" align="alignnone" width="609"] Appartamenti Area in Pzza Michelangelo foto fernanda pinna[/caption] Sulla stessa linea Katiuscia Canargiu, prima nella graduatoria generale: «Sono divorziata, ho tre figli minori con tutte le spese a mio carico. In passato vivevo in una casa di affitto pagando anche 400 euro al mese, una spesa poi diventata insostenibile. Vivo nella casa dei miei genitori, ma questo alloggio è stato dichiarato inabitabile dal servizio “Ambiente e salute” della Asl 6 perché in quasi tutte le stanze ci sono evidenti tracce di umidità con formazione di muffa e ci sono infiltrazioni d’acqua dal tetto. Mi chiedo: quando mi verrà assegnata la casa? Ad oggi sono obbligata a comprare l’acqua per cucinare perché non ho l’allaccio con Abbanoa e utilizziamo l’acqua del pozzo». Era in una situazione di emergenza Creola Merella, in graduatoria per gli alloggi Area, a cui è stata assegnata dal Comune una casa: «Stavo vivendo con mia madre in una casa di 80 metri quadrati ed eravamo in 9 perché c’era anche mio fratello. Dopo qualche mese le assistenti sociali mi hanno dato le chiavi di una casa che però era priva di ogni servizio necessario ad una abitazione: non c’era neanche il bagno. In accordo con l’amministrazione comunale ho lavorato e con i soldi che ho percepito, ho sistemato quello che ho potuto». Sulla questione interviene l’assessore ai servizi sociali Bebo Casu: «Abbiamo chiesto ad Area di assegnare le cinque case popolari libere perché ci sono molte famiglie in situazioni di sofferenza. La risposta di Area è stata che prima di essere assegnate le case devono essere agibili e che ci sono delle manutenzioni da fare. Vista l’emergenza abbiamo messo a disposizione di Area un terreno per la costruzione di 10 nuovi alloggi». Gian Luigi Pittau ...
Leggi di piùAlessandro Scanu: il mio percorso artistico
“Oltre un sogno” Il mio incredibile intenso percorso artistico. Il titolo del libro è quanto mai appropriato e caro all’autore che ne ha ideato la stesura. E’ autobiografico, racconta la sua straordinaria avventura, che alle soglie dei cinquant’anni gli ha cambiato la vita. È anche una proposta di viaggio nel mondo della musica e del bel canto. La musica ha camminato al suo fianco aiutandolo e sostenendolo in tutti i momenti sia che fossero di gioia, di fatica, di dolore. Alessandro Scanu è nato per cantare, lo fa fin da bambino nell’Oratorio S.Ambrogio di Monserrato e nel coro parrocchiale, dove a sedici anni è già nella sezione tenori. Non frequenta il Conservatorio, è un autodidatta ed è apprezzato per la voce chiara , limpida, potente ed è una promessa C’è però da scegliere fra continuare a studiare canto o fare gli studi di ragioneria. Sceglie il padre per lui: “ di musica non si vive”. Per venticinque anni Alessando Scanu è stato un concessionario di mobili e attrezzature per ufficio a Guspini ma non abbandona il suo primo amore che cura e coccola con tenerezza. Sarà la musica a salvarlo dalla depressione e dallo scoramento dopo una brutta parentesi nel campo lavorativo, e, tornerà al bel Canto affrontando fatiche e rigoroso studio con coraggio e determinazione. Inizia un nuovo percorso di vita cantando prima nel Coro del Teatro Lirico di Cagliari come tenore per passare subito dopo al prestigioso Coro del Teatro dell’Opera di Roma dove vi resterà per oltre quindici anni. Alessandro racconta questo meraviglioso sogno che si realizza con una rapidità da capogiro attraverso Teatri di mezzo mondo, con personaggi straordinari, con emozioni e colpi di scena che sanno dell’incredibile. Cantanti lirici di alto livello che lo apprezzano e diventano suoi amici: Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Mariella Devia, Renato Bruson, e tanti altri in carriera-. I Teatri sono quelli più maestosi e più prestigiosi che accolgono con calore la musica e i cantanti italiani come successe a Tokio, Kioto, Sydney, Mosca, Hannover e nelle varie città italiane. Questo troverete nel libro di Alessandro che non è una autocelebrazione ma un modo di condividere ciò che di buono e bello c’è nella vita: un “sogno” andato oltre le aspettative, che sa dell’incredibile! E c’è tra le righe un monito ancora più significativo : non arrendersi mai di fronte alle difficoltà. Un plauso ad Alessandro che ha avuto il coraggio di raccontarsi, l’augurio che il bel canto gli regali tante soddisfazioni e riesca a trasferire il suo entusiasmo e la sua positività ai giovani che intraprendono quella via seguendo la voce del cuore e non quella del profitto. Iride Peis ...
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