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Stefano Floris, unica guida Safari in Sardegna
Come e quando nasce la tua passione per il continente africano? La passione per l’Africa mi è stata trasmessa da mio padre, lui era un divoratore di libri: lavorava tutta la giornata, dalla mattina alla sera tardi, eppure nel dopo cena non potevano mancare quelle ore dedicate alla lettura. Il primo autore che lo avvicinò alla cultura africana fu Wilbur Smith. Oltre ai libri, si appassionò presto a tutto ciò che riguardava l’Africa e per questo guardava un’infinità di documentari sull’argomento, così posso dire che mentre gli altri bambini crescevano con i cartoni animati, quali Pollon o Candy Candy, io crescevo con Piero Angela. Quello di fare un viaggio in Africa però è sempre rimasto solo un sogno per mio padre che non è mai diventato realtà perché venne a mancare molto giovane, all’età di 54 anni, e non poté realizzarlo a causa della sua paura di volare. Sembra paradossale eppure è così: un grande sogno fermato da una grande paura. Lui mi trasmise entrambe le cose, la passione per l’Africa e la paura di volare (quando salgo in aereo è mia abitudine bere due bicchieri di vino per abbassare la tensione). Morto papà, il sogno di fare un viaggio insieme svanì, così mi ci vollero alcuni anni per prendere coraggio e partire senza di lui e, alla fine, nel 2006 presi l’aereo che per la prima volta mi portò sul suolo africano: è stato innamoramento a prima vista. Come si diventa una guida Safari? Quando sono tornato dal mio primo viaggio in Africa ho vissuto un periodo di depressione, ho passato 4 mesi della mia vita chiuso in casa. L’enorme differenza che c’è tra quel mondo e quello che conosciamo noi e che viviamo quotidianamente mi ha portato a vivere un rifiuto verso questa società piena di sprechi. Il mal d’Africa che in un primo momento mi ha portato alla depressione, sono riuscito però a trasformarlo successivamente nel desiderio di tornare tra quelle persone, così ho deciso di diventare una guida Safari. Inizialmente sono stato selezionato per un lavoro in cui affiancavo un gruppo di veterinari ed ecologisti in Africa e nel 2007 sono ripartito. Da questo momento ho iniziato a studiare per diventare un guida, ho dato esami di botanica, astronomia, zoologia, geologia, meteorologia, psicologia e tanti altri. Una buona guida deve conoscere tutto: se un turista ammirando il cielo ti chiede qual è la stella che sta guardando, tu devi saperglielo dire. Quante volte sei stato in Africa? Quanto tempo passi lì durante l’anno? La prima volta ci sono stato nel 2006, undici anni fa, ma non potrei contare tutte le volte che sono partito, saranno un centinaio. Sono una guida freelance e mediamente sto in Africa 4 mesi a intermittenza ogni anno. A partire da quest’anno però passerò più tempo fuori dalla Sardegna, starò circa 6 mesi all’anno in Africa, infatti dal 2018 inizierò a collaborare con l’associazione internazionale AFREECA, prima al mondo nel suo genere, si occupa di organizzare S ...
Leggi di piùNel 2018 si riparte con il ciclocross
Si è conclusa con l’ultima prova del Gran Prix regionale di Mountain bike, specialità cross country, disputata a Montevecchio, la ricca e intensa stagione 2017 e, sempre nel settore fuoristrada si apre la stagione 2018 con la specialità del ciclocross. L’Unione ciclista Guspini ha partecipato a ben 118 gare federali tra categorie giovanili, agonistiche ed amatoriali, dimostrandosi una delle Società più in vista nel panorama ciclistico regionale. Numeri importanti, quelli fatti registrare nell’ultima stagione, per una realtà sportiva con sede in un territorio povero di risorse finanziarie ed umane, non solo per il numero di presenze alle gare regionali, nazionali e per la prima volta nella storia a manifestazioni internazionali nella categoria Juniores ma anche per gli ottimi piazzamenti ottenuti degli atleti. Ben otto gare internazionali Juniores su strada disputate, tra le più importanti il Gran Premio di Loano e il Giro Internazionale a tappe della Basilicata, quest’ultimo, dominato dagli inglesi si è concluso con il decimo posto assoluto nella classifica generale e 4° miglior giovane per il guspinese Gabriele Porta. Non sono mancate le convocazioni nelle rappresentative regionali e la partecipazione ai Campionati Italiani strada Juniores ed a quello Esordienti. Dal lavoro delle categorie più giovani della scuola di ciclismo, allenate dal tecnico federale Simone Olla, sono arrivate grandi soddisfazioni in ambito regionale e nazionale, con ottimi piazzamenti dei giovani ciclisti e con la vittoria del Campionato Italiano femminile, svoltosi Porto Sant’Elpidio, nella cat. G6 su strada, ed un 3° posto nella MTB per la giovanissima Chiara Porta, successivamente convocata dalla federazione a partecipare alla finale nazionale del Trofeo Coni nella specialità staffetta Mtb», afferma Francesco Lisci, presidente del sodalizio di Guspini. «Ottimo inizio di attività 2018 con il ciclocross», specifica Francesco Lisci, «che, tra gli allievi ha visto il corridore di Assemini Andrea Busu, in forze al sodalizio guspinese dallo scorso anno, ottenere numerosi piazzamenti laureandosi Vice Campione regionale della specialità mentre nelle categoria giovanili, al primo anno tra le donne esordienti, la portacolori Chiara Porta ha ricevuto la convocazione per il Campionato Italiano svoltosi a Roma lo scorso 7 gennaio chiudendo in quattordicesima posizione». Confermato per il 2018 l’accordo plurimo con la società toscana “Fosco Bessi” di Calenzano per quanto riguarda la categoria Juniores che consentirà la partecipazione quale squadra mista alle competizioni nazionali ed internazionali su strada. Claudio Castaldi ...
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