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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Parco geominerario: il cartellino giallo dell’Unesco

A seguito del rapporto di rivalidazione stilato a valle della visita degli Ispettori avvenuta nel luglio del 2017, l'UGGpC (Comitato per i Geoparchi – Unesco) ha deciso di assegnare un cartellino giallo con la seguente motivazione: “C'è ancora confusione tra le ‘otto aree’ principali, nonostante il Geoparco sia stato sottoposto quattro anni fa ad un'estensione significativa per l’inclusione dell'intera isola. Sono stati compiuti progressi insufficienti per includere l'intera area come Geoparco Globale Unesco con il confine aggiornato non visibile nemmeno su mappe e pubblicazioni”. La motivazione enunciata dall’UGGpC appare priva delle dovute considerazioni peculiari che caratterizzano il Parco Geominerario Storico Ambientate della Sardegna, le cui particolarità sono sancite dalla Legge Istitutiva n. 388 del 23 dicembre 2000 e dal Decreto Ministeriale del 16 Ottobre 2001 integrato da Decreto Ministeriale dell'8 settembre 2016. Una precisazione è d’obbligo: l’adesione richiesta dall’organismo Unesco alla Rete Internazionale dei Geositi è relativa alla richiesta di specifica continuità territoriale dei Geositi presenti in Sardegna. Mentre il Parco Geominerario é formato da aree, anche fra loro discontinue nella perimetrazione, ma nel contesto geologico unitario della Sardegna. Al fine di soddisfare il criterio della continuità, la Regione Autonoma della Sardegna con proprio atto ha esteso la competenza del Parco Geominerario in ambito scientifico e divulgativo all'intero territorio regionale. La Legge Istitutiva presenta otto aree ben definite e non rappresenta affatto - dichiara il Commissario Straordinario Tarcisio Agus - la ‘frammentarietà’ del sistema dei Geositi e del Parco Geominerario della Sardegna come inteso dalla decisione dell’UGGpC. Dal punto di vista storico e ambientale, queste ‘otto Isole terrestri’ rappresentano l’unitarietà del sistema geologico sardo. L’Ente Parco Geominerario è già impegnato ad adempiere le prescrizioni della Rete, fermo restando che per operare sull'intera geologia della Sardegna occorre tempo e, auspichiamo - continua Agus - che la Rete valuti adeguatamente la peculiarità del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e dell’apporto alla Rete del suo straordinario patrimonio. Il Parco Geominerario è, altresì, impegnato in iniziative atte a promuovere il territorio e tutti i beni minerari e geologici quale patrimonio mondiale dell’Unesco. ...

Sagra di Santa Maria a rischio: in soccorso un gruppo di volontari

Direttamente dal pulpito don Roberto, parroco del paese, è stato chiaro: <per il 2018 manca un Comitato civico e stando così le cose, i prossimi festeggiamenti dell’8 settembre non potranno avere luogo>. Quasi un appello, un “may day”, rivolto ai parrocchiani, certo, ma anche a tutti i compaesani, giovani e meno, che con la sagra di fine estate ci convivono da anni e ne fanno persino un motivo di rivalità con i centri vicini. Può andare a pallino, dunque, la sagra civile? Parole accorate lanciate durante l’omelia e che hanno lasciato il segno nel cuore di tanti. Raggiungendo il bersaglio. «Non svolgere i festeggiamenti civili alla sagra di Santa Maria sarebbe una lacuna grave, una macchia per la nostra comunità», taglia corto Paolo Angioni, ex sindaco del centro campidanese e oggi appassionato runner della “Polisportiva “2000”, «e per questo abbiamo cercato di attivarci». Detto e fatto, proprio in questi giorni i componenti del sodalizio sportivo del paese ha cominciato subito ad attivarsi per riuscire a mettere assieme un nuovo comitato chiamato a promuovere e organizzare il programma dei festeggiamenti. «Con molti dei nostri iscritti e con il contributo dell’amministrazione comunale», sottolinea Angioni,  «ci stiamo ora attivando nella ricerca dei componenti del nuovo Comitato». Un compito neanche “leggero”.  «Sappiamo bene i sacrifici personali ed economici che comporta organizzare un simile evento», conferma il gruppo dei promotori. In pochi giorni si è già giunti a qualche risultato tanto che proprio nei giorni scorsi nella stessa sede della “Polisportiva 2000” e con la presenza dei rappresentanti dell'amministrazione comunale si è cominciato a delineare il nuovo gruppo. Insieme a don Roberto si organizzerà così assieme la prossima festività in onore di Santa Maria. «Capiamo perfettamente di essere in ritardo e di affrontare un periodo difficile sotto l'aspetto economico», premette ancora Paolo Angioni,  «ma vogliamo ugualmente provare a dare al nostro paese una festa dignitosa così da rispecchiare la tradizione in onore della Madonna». Da qui il successivo appello:  «chiediamo a tutti un piccolo sacrificio perché tutti insieme potremmo veramente continuare a seguire le nostre tradizioni». L'ufficialità dei nomi del nuovo Comitato civile sarà data dallo stesso parroco nei prossimi giorni e solo dopo si potrà iniziare il nuovo percorso. Gian Luigi Pala ...

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