Pimentel, inizia il 19 settembre il festival Tesori a Fumetti

Il festival internazionale del fumetto si terrà il 19, 20, 25 e 26 settembre. L’evento prevede incontri, mostre, masterclass, musica e show cooking a tema

Tra due giorni si alza il sipario sulla terza edizione di Tesori a Fumetti. Storie che lasciano il segno, in programma a Pimentel il 19, 20, 25 e 26 settembre.Il fil rouge di quest’anno sarà il tema “Sfide”, scelto dagli organizzatori e interpretato graficamente dall’illustratore e fumettista sassarese Antonio Lucchi nell’immagine ufficiale di questa edizione, ispirata al mito greco di Sisifo, su cui si sofferma il direttore artistico del festival Daniele Mocci: «La terza edizione di Tesori a Fumetti prosegue con entusiasmo il percorso tracciato dalle prime due e lo amplia, con l’obiettivo di offrire al pubblico nuove strade per esplorare il mondo della nona arte. Il tema di quest’anno, “Sfide”, ci consentirà di calarci in numerosi aspetti del lavoro delle autrici e degli autori ospiti: dai processi creativi alla ricerca, dal confronto con colleghi e editori a quello con i lettori. In tutte le giornate del festival, daremo al pubblico l’opportunità di diventare parte attiva, grazie a una simpatica iniziativa basata proprio sulle “Sfide”».Entusiasta il sindaco di Pimentel Damiano Aresu: «Sarà una terza edizione ricca di iniziative e ospiti di alto livello. Come al solito, infatti, non mancheranno i grandi nomi del fumetto, le masterclass e le mostre, ma ci saranno alcune belle sorprese come il concerto della musicista Claudia Aru e lo show cooking a tema fumetto, guidato dallo chef Patrizio Perra che già nell’anteprima di giugno ci ha deliziato con le sue creazioni. Tesori a Fumetti 2026 si arricchisce anche grazie a questi splendidi eventi collaterali. Invito tutti a non mancare».Numerosi ospiti animeranno il paese della Trexenta negli ultimi due fine settimana di settembre per un’edizione che preannuncia diverse novità tra le quali l’attenzione rivolta alle donne del e nel fumetto – espressione artistica che è sempre stata di appannaggio quasi esclusivamente maschile – con numerosi eventi dedicati alla presenza femminile in qualità di autrici o di protagoniste delle opere a fumetti.PROGRAMMACome nelle precedenti edizioni, le serate del festival inizieranno con “Il mio tesoro a fumetti”, un breve monologo con cui un autore o un’autrice presenta uno o più libri a fumetti che hanno segnato il suo percorso personale e professionale. Quest’anno, tutti e quattro gli appuntamenti vedranno protagonista il fumettista e sceneggiatore Stefano Piani che, inoltre, coinvolgerà il pubblico in un torneo-gioco ispirato ai fumetti di volta in volta presentati.SABATO 19 SETTEMBREAlle 18, Stefano Piani parlerà del libro a fumetti franco-belga “Battuta di caccia” (di Pierre Christin e Enki Bilal, pubblicato da Editoriale Cosmo) e della novità editoriale “Antipodi” (realizzato da David B. e Eric Lambé e edito da Coconino Press). Alle 18:30, Stefano Ascari presenterà il libro “Macbeth. Una storia di orrori” (SaldaPress).  Al suo fianco ci sarà Andrea Pau. Alle 19:30 sarà la volta di Gi ...

Guspini : preparativi per l'arrivo di don Emmanuele Deidda

Domenica 20 settembre la comunità guspinese accoglierà don Emmanuele Deidda, nuovo parroco della parrocchia di San Nicolò Vescovo

Il 20 giugno, mons. Roberto Carboni, vescovo di Ales -Terralba comunicava che Don Emmanuele Deidda, sarà il nuovo parroco della parrocchia di San Nicolò vescovo in Guspini e coordinatore responsabile dell’oratorio cittadino interparrocchiale, a partire dal prossimo 20 settembre. Contestualmente, il Vescovo ringraziava di cuore mons. Nico Massa per il servizio svolto nella Chiesa diocesana in oltre 50 anni di ministero presbiterale.Al nuovo parroco, nel dargli il benvenuto, abbiamo voluto rivolgere alcune domande.Cosa ha provato quando ha ricevuto l’incarico dal Vescovo? «Certamente una grande emozione, accompagnata dal senso di responsabilità che ogni nuova chiamata porta con sé. Ho accolto la decisione del Vescovo con fiducia e disponibilità, nella consapevolezza che il ministero sacerdotale è prima di tutto un servizio e che noi siamo strumenti nelle mani del Signore. In quel momento ho sentito anche una profonda gratitudine per il cammino vissuto in questi anni nelle comunità di Ales, Curcuris e Zeppara. Sono stati anni importanti della mia vita e del mio ministero, nei quali ho ricevuto molto dalle persone incontrate, dalle relazioni costruite, dalle esperienze condivise, dalle gioie e anche dalle fatiche affrontate insieme. Tutto questo rimane dentro di me e diventa parte del bagaglio con cui mi preparo a vivere questo nuovo servizio. Credo che un sacerdote debba custodire la consapevolezza di essere dentro una storia più grande di lui. Siamo strumenti, con i nostri doni, i nostri limiti e anche le nostre fragilità; e il Signore, misteriosamente, sa servirsi anche di queste per continuare a rinnovare la vita delle sue comunità. Per questo non sento di andare a Guspini per iniziare una storia nuova, ma per entrare con rispetto in una storia che mi precede, costruita nel tempo da sacerdoti, famiglie, uomini e donne che hanno amato e servito questa comunità. Porto dunque con me tanta gratitudine e il desiderio di mettermi ancora una volta al servizio, cercando anzitutto di ascoltare, conoscere e comprendere insieme agli altri ciò che il Signore domanda oggi alla comunità». Lei è originario di Villacidro, una cittadina in qualche modo molto simile, per dimensioni e problematiche, alla nuova sede in cui svolgerà il servizio sacerdotale. Fatte queste premesse, con quale spirito si prepara ad affrontare questa nuova importante esperienza? «Villacidro e Guspini hanno certamente alcuni elementi in comune, anche per la loro storia e per alcune caratteristiche sociali e culturali. Allo stesso tempo, credo che ogni comunità sia unica e debba essere avvicinata con rispetto, senza pensare di conoscerla prima ancora di averla incontrata davvero. Per questo arrivo a Guspini soprattutto con il desiderio di ascoltare e conoscere. Vorrei incontrare le persone, conoscere sempre meglio la comunità guspinese, le realtà ecclesiali e anche il ricco tessuto sociale, culturale, educativo e civile del paese. Credo che ci voglia tempo ...

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