Guardia medica sospesa nel weekend in Comuni del Medio Campidano

Fino a domenica 26 luglio i punti di guardia medica di Guspini, Arbus, Gonnosfanadiga, Sardara e Serramanna non saranno operativi in alcune fasce orarie

I punti di guardia medica di Guspini, Arbus, Gonnosfanadiga, Sardara e Serramanna non saranno operativi in diverse fasce orarie nel corso del prossimo fine settimana. La Asl Medio Campidano precisa che l'interruzione del servizio dipende da cause esterne all'azienda sanitaria.Il primo stop riguarda la guardia medica di Guspini, che sospenderà l'attività dalle 20 di venerdì 24 alle 8 di sabato 25 luglio. A seguire sarà la guardia medica di Arbus a fermarsi, sabato 25 luglio dalle 8 alle 20Nella stessa giornata di sabato 25 luglio, dalle 8 alle 20, sarà inattiva anche la guardia medica di Gonnosfanadiga, che resterà chiusa anche il giorno successivo, domenica 26 luglio, sempre dalle 8 alle 20.Domenica 26 luglio, dalle 8 alle 20, non operative  le guardie mediche di Sardara e di Serramanna, completando il quadro delle sospensioni previste nel territorio per il fine settimana.Per tutta la durata delle chiusure, chi avesse bisogno di assistenza sanitaria non urgente potrà comunque contattare il 116117, il servizio gratuito attivo 24 ore su 24 recentemente esteso anche al Medio Campidano, che garantisce comunque una risposta e, se necessario, indirizza la chiamata verso il punto di guardia medica più vicino ancora attivo. ...

Alessandra Todde contro il Governo per il 41bis a Uta

La presidente Todde attacca il Governo per l'inaugurazione del nuovo reparto 41 bis nel carcere di Uta senza coinvolgimento regionale, "metodo" contestato da mesi

La Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha duramente criticato il Governo per l'arrivo del Ministro della Giustizia Carlo Nordio a Uta, dove ha inaugurato il nuovo reparto della Casa circondariale destinato al regime del 41 bis, senza alcuna comunicazione preventiva alle istituzioni regionali. Todde ha definito l'episodio «un fatto grave sul piano istituzionale», che conferma un metodo già contestato dalla Regione nei mesi scorsi.La presidente ha precisato che la Giunta regionale non mette in discussione né la necessità di contrastare la criminalità organizzata né gli strumenti che lo Stato ritiene necessari per la sicurezza nazionale. Ciò che la Regione contesta, ha spiegato, è «un metodo che umilia le istituzioni sarde e ignora il principio della leale collaborazione tra Stato e Regione». Il nuovo reparto conta 91 posti destinati al regime speciale, e la sua inaugurazione è avvenuta, secondo Todde, senza alcun coinvolgimento territoriale, con ricadute che riguardano sicurezza, organizzazione penitenziaria, sistema sanitario regionale ed equilibrio dei territori.La presidente ha ricordato che la Regione ha più volte chiesto al Governo un confronto trasparente e preventivo sul piano di concentrazione dei detenuti in regime speciale in Sardegna, segnalando il rischio che all'Isola venga attribuito un ruolo sproporzionato nel sistema nazionale del 41 bis, nonostante la Sardegna ospiti già una quota rilevante delle strutture penitenziarie nazionali. «Abbiamo sempre fatto la nostra parte e continueremo a farla, ma non possiamo accettare che la Sardegna venga considerata una semplice destinazione logistica per decisioni assunte altrove» ha dichiarato Todde.La Governatrice Todde ha inoltre rivelato di aver chiesto chiarimenti al Ministro Nordio già a settembre, ricevendo allora rassicurazioni sul coinvolgimento delle istituzioni regionali che, ha sottolineato, «sono state smentite dai fatti». La presidente ha ribadito che questo non è il rapporto che deve esistere tra Stato e Regione, rivendicando per la Sardegna rispetto e ascolto nelle decisioni che ne riguardano il futuro.In chiusura, Todde ha annunciato che la Regione continuerà a chiedere in ogni sede istituzionale un riequilibrio del piano nazionale e un confronto reale con il Governo. «La Sardegna non si sottrae alle proprie responsabilità nella lotta alla criminalità organizzata  ma chiediamo che le decisioni siano assunte nel rispetto delle comunità, dei territori e delle istituzioni democraticamente elette», ribadendo l'intenzione di non accettare che l'Isola venga trattata come «una periferia sulla quale scaricare problemi che riguardano l'intero Paese» conclude la presidente Todde. ...

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