La Lasa ha una nuova sede

«Fare il socio significa sacrificare 45 ore settimanale, per circa sei ore giornaliere, festività comprese. Una volta i volontari coprivano 24 ore su 24 di attività in sede. Per la reperibilità, poi, qualche anni fa, si doveva arrivare in sede in 20 minuti. Ora che il 118 non ammette più questa reperibilità, dobbiamo essere pronti immediatamente: questo vuol dire, spesso, saltar pasti,sacrificare impegni personali, mettere da parte incombenze di un certo rilievo. Ma nonostante tutto, rifarei questa scelta altre mille volte nella mia vita». A parlare, dalla nuova sede Lasa in via Fratellanza Operaia, è il presidente Carmen Lecca, intervistata in merito allo stato attuale dell'associazione, nata nel 1988 dalla volontà di un gruppo di cittadini arburesi. «Allora non sapevamo che da quel giorno sarebbero state proprio il contributo e la generosità dei cittadini a permetterci di continuare a operare, con oltre 300 interventi ogni anno, tanto nell'assistenza alle manifestazioni più diverse quanto nel campo sociale, assicurando i ricoveri, le dimissioni e il trasporto a visite specialistiche dei degenti non deambulabili. Oggi più che mai, poi- prosegue la presidente- la nostra popolazione è composta per buona parte da anziani e di conseguenza ogni giorno pervengono in sede numerose richieste di intervento». «Ci siamo trasferiti con fatica dal 103 di via Cavallotti, dove stavamo in affitto, costruendo la nuova sede grazie alle donazioni di cittadini, sostenitori e ai rimborsi del 118. Soltanto la sede è costata circa 300.000 euro; denaro accumulato con anni di piccoli sacrifici di gruppo ma che ora ci hanno consentito di occupare dei locali confortevoli, ampi, dotati di uno spazio macchine e di ben tre ambulanze perfettamente attrezzate. Anche queste ultime hanno un costo, che per la precisione non è mai inferiore agli 80.000 Euro. Oltretutto- aggiunge il presidente- queste vanno rinnovate periodicamente: parliamo di spese che incidono profondamente sul bilancio complessivo dell'associazione. Ma nonostante le difficoltà cui ogni giorno andiamo in contro- conclude il presidente- siamo lieti ogni giorno di essere utili a qualcuno. Ma ancor di più ci piace pensare che in questi tempi in cui tutti sono tesi a quantificare profitti e osannare il Dio Soldo, persone come i nostri operatori offrono un servizio importante in forma totalmente gratuita, spinti dal solo amore per il prossimo». Francesca Virdis ...

Contributi: durissimo scontro tra maggioranza e minoranza

Era prevedibile ed inevitabile : il bando che stabilisce i criteri per l’accesso a contributi per l’organizzazione di eventi per l’anno 2016, recentemente approvato dalla giunta comunale, non piace proprio a nessuno. Il malcontento emerso in occasione dell’assemblea pubblica di metà novembre si è ulteriormente accentuato sfociando anche in durissime contestazioni, durante i lavori del consiglio comunale aperto agli interventi del pubblico, consiglio che le minoranze consiliari hanno urgentemente convocato onde analizzare e possibilmente dirimere i troppi punti oscuri contenuti nella normativa emanata tramite delibera di giunta non troppo tempo fa. Concepito con l’intenzione di attivare nuove procedure oggettivamente non discrezionali per manifestazioni che siano di promozione per il territorio da calendarizzare durante tutto l’anno come ricorda puntualmente e meticolosamente nel suo intervento l’assessore Rosalba Onnis, il bando sembra invece sortire effetti diametralmente opposti .Fortemente ridimensionata la Pro Loco strenuamente difesa dal suo segretario Giusy Vargiu e dal responsabile del Medio Campidano Daniele Tatti, sparisce clamorosamente dal palinsesto la festa dell’Emigrato, fa invece il suo ingresso Lame d’Autore, manifestazione finora sconosciuta. Fatte completamente fuori le Onlus e le associazioni di puro volontariato. Il primo durissimo attacco arriva dal consigliere Gianni Lampis che nell’introdurre il dibattito quale primo firmatario della richiesta parla apertamente di un bando calato dall’alto, imposto, senza che venissero coinvolte le associazioni, tra l’altro affetto da macroscopici vizi sostanziali e formali visto che una delibera di giunta non può in nessuna maniera modificare una materia già disciplinata con regolamento precedentemente approvato in consiglio comunale organo apicale e sovrano, come riconosciuto dalla stessa 267 legge quadro che disciplina funzioni ed ordinamento degli enti locali. «Ci sono tutti i presupposti anche per un eventuale ricorso al Tar - afferma Gianni Lampis - in ogni caso l’organo politico non può sostituirsi all’organo tecnico, la Bassanini non ammette ne ingerenze ne commistioni nei ruoli». Amareggiati e anche fortemente preoccupati sia Giuliano Piras (Comunione Torre dei Corsari) che riconosce alla Pro Loco un ruolo imprescindibile sia Felicina Virgilio di Famiglie Insieme telegrafica ma esplicita nel chiedere un nuovo regolamento. Forti critiche anche da Emanuela Paschino che evidenzia tutte le incongruenze di un bando strano, inefficace e contraddittorio che crea ulteriori difficoltà e divisioni. Un passo indietro per l’associazionismo e il volontariato, un passo indietro per il paese. In mezzo a tanto dissenso Pietro Zuddas coglie i lati positivi nel voler valorizzare la spontaneità delle associazioni e del volontariato che devono ricuperare i valori più antichi e autentici. I titoli di coda colgono l’inevitabile malcontento del pubblico e delle a ...

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