Ales, Anderas 2024, il 19 luglio alla Casa natale Gramsci letture e musica nel nome dell’intellettuale e linguista sardo

Il Festival letterario Anderas fa tappa ad Ales, domani 19 luglio, ospite della Casa Natale Antonio Gramsci (corso Cattedrale 14). Per celebrare il grande intellettuale-politico-linguista sardo, in collaborazione con l’associazione Clair de Lune, è stato organizzato il reading ‘Parola di Gramsci’, letture e selezioni musicali alla chitarra a cura di Martina Garau. Si inizia alle 19. “È uno degli appuntamenti dell’estate - spiega Ignazio Ibba, presidente dell’associazione Casa Natale Gramsci - realizzato con la Fondazione Faustino Onnis, di cui siamo partner. Nella nostra programmazione, abbiamo anche quest’anno, per la quinta edizione, la rassegna cinematografica ‘Cine Marmilla, con una proiezione, ogni giovedì, di film storici, girati o prodotti in Sardegna, insieme a documentari e fiction. Anche quest’anno, poi, ospiteremo a settembre la manifestazione RockXGramsci, band che si alterneranno dal vivo, e apertura del concerto con la lettura di un passo di Gramsci, stavolta sul valore della legalita. A rimarcare quanto sia attuale il suo pensiero, gli scritti giornalistici di un giovane Gramsci che affronta temi perfettamente adattabili al nostro periodo”. L’importanza di leggere e rileggere l’intellettuale di Ales è sottolineata anche da Luciana Onnis, organizzatrice di Anderas: “per noi è importante collaborare con la Casa Natale Gramsci perché custodiscono e valorizzano la memoria di un personaggio importante in tutto il mondo, un intellettuale che ha segnato le nostre radici identitarie. Gramsci è stato uno dei primi sostenitori dell’utilizzo e della difesa della lingua sarda, tema molto caro alla Fondazione Faustino Onnis, che organizza Anderas. Un festival che nasce a Selargius, ma è itinerante, per scelta diffuso sul territorio e con partnership importanti come quella - naturale, vista l’identità di vedute - con la Casa Natale Gramsci”. ...

Le nuove truffe online: tecniche, rischi e come difendersi

di Giovanni Angelo Pinna ________________________________   [caption id="attachment_119625" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Negli ultimi anni, l'avanzamento tecnologico ha portato con sé numerosi benefici, ma ha anche aperto nuove strade ai truffatori, permettendo loro di “fare centro” per lo più ai danni di persone anziane o quelle tecnologicamente a digiuno. Utilizzando vari mezzi di comunicazione come social media, telefonate, email, SMS e WhatsApp, i malintenzionati riescono spesso a ingannare le loro vittime, arrivando, nel peggiore dei casi, a svuotare i loro conti bancari. Vediamo alcune delle tecniche più comuni utilizzate in queste truffe e come possiamo difenderci. Una delle tecniche più subdole e psicologicamente distruttive, spesso molto difficili da riconoscere e contrastare, è quella degli attacchi psicologici che puntano al screditamento morale e personale. I truffatori, infatti, fingendosi Autorità di qualunque tipo o rappresentanti di istituzioni bancarie, autorità governative o forze dell'ordine, minacciano conseguenze legali o finanziarie se non si forniscono immediatamente informazioni personali o bancarie. Alcune volte, poi, questi attacchi psicologici mirano anche a spingere il malcapitato a sottoscrivere nuovi contratti. Ricatti e Minacce: attraverso la raccolta di informazioni personali, i social media oggi sono diventati una vera e propria miniera d’oro, i truffatori possono arrivare anche a vere e proprie minacce rivelando segreti o informazioni imbarazzanti. Ultimamente sta esplodendo un'altra tecnica, per lo più messa in atto da Call Center, venditori porta a porta ma anche da coloro che, sempre sui social, si spacciano per “nuovi milionari”: promesse di risparmi, semplici investimenti che generano milioni in poco tempo sono solo alcune delle tecniche utilizzate per colpire i meno attenti. Promettendo alti rendimenti con poco o nessun rischio, tutte queste truffe hanno come fattore comune quello di “dover condividere le informazioni del proprio conto bancario” e “acquistare uno o più kit di ingresso” (questi ultimi delle più svariate tipologie: dalle guide cartacee alle video guide e corsi online, kit di prodotti da studiare per poi rivenderli, apertura di conti online spesso investendo in criptovalute, sottoscrizione di veri e propri contratti dove terze persone gestiscono il portafoglio del malcapitato). False email, allarmi e avvisi di sicurezza, telefonate dove si richiede un codice di sicurezza ricevuto via sms o WhatsApp sono altre tecniche che vengono utilizzate per spingere il malcapitato a aprire le porte del proprio conto corrente. Offerte e Premi: un’altra tecnica molto utilizzata è quella di offrire premi, buoni sconto o offerte speciali che richiedono l'inserimento di informazioni personali per essere riscattati. Le truffe telefoniche e via WhatsApp sono un'altra tecnica molto diffusa: note come Vishing (Voice Phishing), tutte hanno lo s ...

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