Non comincia bene il 2024 per l’auspicata riforma previdenziale
di Mauro Marino _______________________________ [caption id="attachment_106855" align="alignleft" width="199"] Mauro Marino[/caption] Dopo un anno, il 2023 che, cominciato con i migliori auspici si è invece rivelato molto negativo in ambito previdenziale caratterizzato da un peggioramento dei tre istituti che consentono un’uscita anticipata rispetto alla rigidità imposta dalla Legge Fornero, in quest’anno 2024, e sono passati già due mesi, sembra che l’argomento previdenziale sia stato messo in stand by. Nella Legge di Bilancio approvata a fine anno con i provvedimenti entrati in vigore il 1 gennaio, notevoli sono stati i peggioramenti rispetto all’anno precedente rappresentati soprattutto dalla Quota 103 fortemente penalizzata con l’intero calcolo dell’assegno effettuato col metodo contributivo, l’aumento delle finestre d’uscita di quattro mesi per i dipendenti privati e di tre per quelli pubblici, il non poter percepire fino a 67 anni l’importo di pensione eccedente i 2.394 € lordi, sull’Ape Sociale l’aumento di 5 mesi per potervi accedere, l’incumulabilità dei trattamenti con redditi di lavoro autonomo e dipendente ad accezione di lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 € e, soprattutto, la soppressione delle categorie di attività rischiose aggiunte nel 2021, su Opzione Donna l’aumento di un anno per accedervi mantenendo le tre categorie svantaggiate e, infine, sulle pensioni di oltre 700.000 dipendenti pubblici (sanitari, dipendenti di enti locali, docenti di scuola dell’infanzia e scuola primaria parificate e ufficiali giudiziari) il taglio della parte retributiva e l’aumento delle finestre d’uscita di un mese nel 2025, due mesi nel 2026, quattro mesi nel 2027 e sei mesi a partire dal 2028. Inoltre, sempre nella Legge di Bilancio è stato eliminato il contratto di espansione che, introdotto nel 2019, stabiliva che in seguito ad accordi stipulati in sede governativa con le aziende consentiva a coloro di esse che avessero almeno 50 dipendenti e fossero in stato di crisi di usufruire della cassa integrazione straordinaria e di un esodo anticipato per i lavoratori fino a cinque anni. Abbiamo poi assistito a roboanti affermazioni sia della Ministra Calderone sulla necessità di riaprire il cantiere pensioni nell’ottica di trovare un equilibrio tra le esigenze di coloro che si avvicinano alla pensione con quelle dei giovani che stanno entrando nel mercato del lavoro sia del sottosegretario Durigon che rilancia Quota 41 indipendentemente dall’età anagrafica che, soprattutto, della Premier Meloni che evidenzia come l’argomento previdenziale non è mai venuto meno con l’esigenza che ha il Governo di dare una giusta attenzione ai giovani costruendo una riforma equa e uguale per tutti a cui non è seguita alcuna iniziativa propositiva di confronto con le organizzazioni sindacali e datoriali. Si è trattato, in pratica, solo di sterili annunci che sembrano perlopiù frasi di circostanza piuttosto ...
Leggi di piùSan Gavino Ospedale Nostra Signora di Bonaria, in oculistica nuovo trattamento con il laser in oculistica
di Gian Luigi Pittau ______________________________ Un nuovo servizio a beneficio di tutti i pazienti del Medio Campidano: è attivo nel reparto oculistico dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale il trattamento laser delle patologie oculari. Il servizio si aggiunge a quelli di diagnostica per immagini confluorangiografia retinica e tomografia a coerenza ottica, attivati di recente nel presidio. Ed è attivo il giovedì dalle 8.30 alle 13. I pazienti possono accedervi prenotando con impegnativa attraverso i Cup, centri unici di prenotazione, della Asl 6 del Medio Campidano. Sono disponibili due tipologie differenti di laser come rimarca Giorgio Carboni, direttore generale della Asl: «Con l’argon laser (retinico) si possono curare le malattie della retina e dei vasi retinici con una tecnica detta di fotocoagulazione perché crea delle cicatrici che prevengono il distacco della retina e complicanze come il glaucoma neovascolare. Con lo “Yag laser” si tratta la cataratta secondaria, che insorge nei soggetti già operati e che sono portatori della lentina correttiva artificiale». Con il passare del tempo (mesi o anni), la parte posteriore del sacco oculare tende a opacizzarsi con un progressivo abbassamento della vista del paziente. Attraverso l’utilizzo di questo particolare laser si è in grado di creare delle microincisioni che consentono in brevissimo periodo al paziente un rapido recupero della visione. «Con questo nuovo servizio - conclude il direttore generale Giorgio Carboni - l’oculistica dell’ospedale di San Gavino propone una vasta gamma di servizi di diagnosi e cura che la pongono tra le più complete della Sardegna». ...
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