L’Intelligenza artificiale contro l’intelligenza umana
di Giovanni Angelo Pinna _________________________________ [caption id="attachment_92214" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Già esistenti da diversi anni, solo negli ultimi si è verificata una esplosione delle loro capacità e settori in cui essere impiegate. Dieci anni fa già esistevano quelle che, per fare un esempio, riuscivano a ricreare video animati di “segretari digitali” con tanto di voce e più o meno precise nel rispondere alle esigenze del cliente (per lo più ospite di un sito web di una azienda) oppure quelle che si limitavano a dare una risposta sulla base dello studio di quale parola chiave inserita nel testo sottoposto alla intelligenza artificiale. Oggi l’intelligenza artificiale viene più che ampiamente usata e, spesso, nemmeno ci si accorge che a “rispondere ad una esigenza” è proprio un software. Scattare le foto alla luna con il proprio smartphone: non sono poche le persone che, anche gli smartphone più moderni hanno provato a scattare una foto alla luna. La foto che si è appena scattata non rappresenta ciò che l’occhio umano ma una elaborazione delle informazioni acquisite dall’occhio dello smartphone e, successivamente, rielaborate attingendo ad un immenso database di altre foto utilizzate per “istruire” l’intelligenza artificiale, in questo caso quella associata alla fotocamera. Il corpo celeste, unico satellite della Terra, tanto gettonato dai fotografi, è comunque troppo lontano per essere scattato con i più comuni smartphone e, nonostante i passi da gigante nelle tecnologie fotografiche, le più comuni e note, oggi, non permettono di effettuare una foto “pulita”. Usando un telescopio amatoriale, ad esempio, si noterebbero subito tutte le difficoltà nell’immortalare la Luna. Come fa, allora, uno smartphone a restituire una foto così nitida anche scattando una foto mantenendo lo smartphone in mano e con fattore di ingrandimento anche 100x? Tutte le informazioni della Luna sono utilizzate dalla intelligenza artificiale per ricreare una immagine quanto più simile a ciò che la fotocamera vede. Tra queste: faccia visibile, posizione dei crateri, le differenze cromatiche (zone più scure o più chiare che altro non sono che le superfici più o meno esposte alla luce solare) sono tutti elementi che l’AI (l’intelligenza artificiale) utilizza per ricreare una copia da restituire al “fotografo” lasciandogli credere di aver scattato lui la foto al satellite. Oggi, però, non è l’unico settore in cui vengono utilizzate queste “tecnologie intelligenti e vive”. Nel Sud America, più precisamente in Colombia, si è già fatto ricorso a queste tecnologie anche nelle aule di un tribunale per la redazione della Sentenza definitiva: grado di possibile recidività dell’imputato (poi condannato), quantificazione della pena, possibilità di utilizzo di sostanze stupefacenti sono solo alcuni dei dati analizzati dalla AI per poi restituire l ...
Leggi di piùVillanovaforru, Domus il museo nel museo
di Carlo Fadda ________________________________ Domus, il Museo nel Museo, è un gioco di rimandi tra il museo privato “Domu” di Barumini e il museo pubblico di Genna Maria: un’osmosi tra pubblico e privato in nome e per conto dell’arte e della cultura. Forti di questo originale accordo tra le due realtà della Marmilla, sabato 20 maggio alle 18,30 nella sala mostre del museo archeologico di Villanovaforru, verrà inaugurata la mostra collettiva di fotografia e pittura. Le stanze della casa e quelle della sala mostre temporanee di Villanovaforru, che fanno parte del più vasto museo archeologico, rievocano il concetto di casa che in sardo al plurale si chiama Is Domus, indicando dunque non l’edificio ma le stanze, e quindi i luoghi che la compongono. Infatti, ogni sala della mostra ospiterà un artista che esprime la propria personalità, il proprio pensiero e la sua ricerca di unicità. L’arte della pittrice Marisa Congiu si avvicina all’iperrealismo, un genere di pittura e scultura, si presenta con un nutrito corpus di opere. Andrea Erdas con la varietà di curve, imprime alle immagini un ritmo di ondulazioni musicalissimo, custode di una propria volontà segreta che si conserva lucida. La fotografa per passione Manuela Fà alla sua prima personale, unisce uno sconfinato amore per la natura perseguendo i suoi obiettivi con tenacia e determinazione. Il neofito della fotografia Alessandro Frailis, tra l’altro anche scrittore, unisce il gusto per la composizione con l’amore per il paesaggio in generale. Mentre Alessandro Medda, musicista, chitarrista jazz, ha cominciato a fotografare già in tenera età e da allora non ha mai smesso, coltivando il genere della street photograhy evidenziando aspetti della società nella vita di tutti i giorni. Infine l’artista Bruno Massimo Medda ideatore del museo Domu di Barumini, utilizza la fotografia per creare immagini - frammenti di habitat urbani e paesaggi; dettagli di realtà che si trasformano in linee, moduli, texture, ritmi e colore. Un gioco caleidoscopico di segni che generano altri di-segni e significati. Questi sei artisti tra i quali alcuni affermati e altri alle prime esperienze espositive, si sono voluti incontrare, accogliere e raccogliere, esponendo le rispettive opere nelle sale del museo archeologico, come se fossero a casa loro. Proseguono periodicamente le iniziative del Parco e Museo Genna Maria di Villanovaforru, mettendo a disposizione i propri locali per valorizzare la cultura e le tradizioni dell’Isola e non solo, e allo stesso tempo creando i presupposti per un’ulteriore offerta turistica ai visitatori che si recano nel paese della Marmilla per ammirare la storia e l’archeologia. La mostra Domus, il Museo nel Museo sarà visitabile sino a domenica 4 giugno dal martedì alla domenica, in mattinata dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 15,30 alla 19. L’ingresso è gratuito. ...
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