Suelli, primo posto nel concorso “La pigotta sportiva”
Con 1702 indicazioni di gradimento raggiunte in ambito provinciale, su 10804 voti espressi in totale, la pigotta realizzata nel plesso suellese dell'Istituto Comprensivo Mezzacapo di Senorbi, raggiunge il primo posto e vince il concorso "La Pigotta Sportiva". [caption id="attachment_113189" align="aligncenter" width="871"] Le pigotte realizzate dagli alunni del plesso scolastico di Suelli[/caption] Il risultato maturato attraverso l'impegno di insegnanti e alunni scaturisce dal desiderio di trasmettere alle nuove generazioni un modello di determinazione e forza di volontà personale sull'esempio del personaggio rappresentato, la popolare campionessa paralimpica Bebe Vio. Alla competizione, promossa dall'Unicef e dal CONI regionale, hanno partecipato tutti i plessi dell'Istituto senorbiese con tre piazzamenti, al primo, terzo e quarto posto, rispettivamente per Suelli, San Basilio e Senorbì. ...
Leggi di piùCagliari, manifestazione degli ordini della salute
di Marcello Atzeni ____________________________________ Ieri una marea di persone ha sfilato per le vie di Cagliari per protestare pacificamente contro la violenza che continua a colpire medici, infermieri e operatori socio sanitari. Il caso della psichiatra Barbara Capovani, ammazzata nei giorni scorsi a Pisa, ha fatto sì che la classe medica, unita agli Ordini professionali delle altre figure sociosanitarie e ad Associazioni di Volontariato che ad essa di raccordano, manifestassero per fare arrivare ai piani alti, il loro lamento e la loro preoccupazione per una situazione divenuta ingestibile e non da oggi. La manifestazione è stata organizzata all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze della ASL Cagliari con la Clinica Psichiatrica Universitaria di Cagliari da una squadra di psichiatri che hanno elaborato e condiviso un documento. In testa la Dottoressa Graziella Boi, direttore del DSMD e il Prof. Bernardo Carpiniello, direttore della Clinica psichiatrica dell’Università di Cagliari, assieme ai colleghi Augusto Contu, Alessandra Piras, Annadele Pes e Federica Pinna. “ Vogliamo qui oggi esprimere tutto il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia di Barbara, ma anche testimoniare il nostro disagio per una situazione divenuta ormai insostenibile, non solo come operatori della salute mentale, ma anche a nome di tutti gli operatori sanitari e sociosanitari che hanno aderito a questa manifestazione”, si legge nel documento passato alla stampa. E ancora “La misura è colma. Troppa violenza, troppo incomprensibile e inaccettabile astio nei nostri confronti, in quanto operatori della salute. I dati ufficiali dell’Inail riportano che nel solo triennio 2019-2021, 4mila e ottocento operatori sanitari sono stati oggetto di violenza, circa milleseicento all’anno. I dati ufficiali riguardano solo i casi più gravi, per un’ aggressione subita ce ne sono state almeno altre venticinque non denunciate.” Dati inequivocabili e allarmanti. “Un terzo delle violenze riguarda gli operatori della salute mentale. L’equazione disturbo mentale uguale violenza è un errore, perché non esiste una intrinseca relazione fra aggressività e disturbi mentali. In certi casi il rischio di comportamenti violenti esiste e non può essere negato o sottovalutato, richiedendo quindi misure specifiche a garanzia di una maggiore sicurezza dei lavoratori ovunque, nei centri di salute mentale, nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura, nei servizi per le dipendenze. Immaginare che gli operatori della salute mentale, possano gestire da soli qualsiasi situazione di violenza è semplicemente falso, intellettualmente disonesto, oltre che manifestamente irrazionale. La legge 113/2020 contro la violenza verso gli operatori sanitari ha previsto l’adozione di protocolli di intervento con le forze dell’ordine per garantire la nostra sicurezza. Noi chiediamo che questi protocolli, sino ad oggi rimasti let ...
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