Iglesias, Fiera del Libro di Argonautilus

  Dal 22 aprile al 25 aprile ritorna anche quest’anno, nelle piazze del centro storico di Iglesias, con un ricco programma di appuntamenti, la Fiera del Libro di Argonautilus,  che nella sua ottava edizione conferma la sua unicità nel panorama italiano: nove anni di incontri, scambi e confronto per diffondere la cultura e la lettura in Sardegna. Il tema 2023, comune a tutti i Festival della RetePYM è ‘MAPPE’ da intendersi in senso geografico, storico, emozionale, concettuale. Tra le novità dell’ottava edizione il ritorno degli stand degli editori nelle ‘casette’ nel centro di Iglesias. Le giornate interamente dedicate agli alunni degli istituti scolastici partner con laboratori quotidiani si terranno invece dal 17 al 21 aprile 2023. Il progetto di Argonautilus è arrivato al suo nono anno di attività, ed è unico in Sardegna. In questi nove anni l’associazione Argonautilus ha dimostrato capacità di costruire reti di collaborazione trasversali, che operano per tutta la durata dell'anno e non solo nei giorni della manifestazione dando vita a un vero e proprio effettofiera. Tra gli  ospiti della Fiera Argonautilus 2023 saranno presenti: Andrea Maggi, Mirko Campochiari, Dario Fabbri, Fabio Stassi per le quattro serate, cui si aggiungono, nelle giornate, moltissimi altri nomi: Claudia Aloisi, Anna Allocca, Ciro Auriemma, Marco Belli (Elba Book Festival), Antonio Boggio, Doan Bui, Riccardo Cavallero, Fausto De Poi,  Raffaella Fenoglio, Lino Fioretto, Matteo Giusti, Stefano Lamorgese e altri giornalisti di Report per il Premio Morrione, Giorgio Lupo, Roberto Mandracchia, Giuseppe Marino (Alosha), Livio Milanesio, Gianmarco Parodi, Nadia Paddeu, Barbara Perna, Rocco Pinto, Matteo Porru, Piergiorgio Pulixi, Luca Occhi (Officine Wort), Rosario Russo, Susanna Trossero. ...

Arbus, saranno riqualificate e rese fruibili le principali sorgenti d'acqua presenti nel paese

di Gianni Vacca _________________ Le sorgenti naturali presenti nelle campagne limitrofe al centro urbano verranno riqualificate e rese fruibili: a comunicarlo è Sara Vacca, assessore alle alle Politiche Agricole, Sanitarie, Mobilità, Arredo Urbano e Verde Pubblico del Comune di Arbus.  «Non comprare l’acqua, eliminare i rifiuti plastici e continuare a coltivare la tradizione, per le scorte d'acqua,  di recarsi alla fonte che numerose si trovano sparse nelle campagne limitrofe al centro urbano. Una volta ricevuto gli esiti delle analisi promuoveremo il consumo delle acque naturali che sgorgano da fonte». Questo l’obiettivo cui mira l’iniziativa posta in essere da Sara Vacca Assessore alle Politiche Agricole, Sanitarie, Mobilità, Arredo Urbano e Verde Pubblico del Comune di Arbus. «Sono sei le sorgenti naturali più utilizzate dai cittadini arburesi ma non solo - ricorda l’assessore - e sono: Santu Domini, Sa Mitza ‘e Canau, Sa Mitza ‘e Veronica, Sa Mitza ‘e Sa Perda Marcada, Gedili, Sa Mitza ‘e su Para. Tutte verranno riqualificate, preservate nei loro caratteristici elementi storici, culturali e di costume, e rese fruibili per chi nel segno di una secolare tradizione ma anche bontà, dal momento che tutte regalano acque leggerissime, vorrà nel segno anche del risparmio usufruirne». Il completo ripristino e riqualificazione di queste fonti, spesso anche tappa per lunghe e salutari passeggiate nel verde e tra i boschi che fanno da cornice al centro abitato, verrà sicuramente accolto favorevolmente dai cittadini. [caption id="attachment_112205" align="aligncenter" width="900"] Sara Vacca Assessore alle Politiche Agricole, Sanitarie, Mobilità, Arredo Urbano e Verde Pubblico[/caption] «Ad Arbus è ancora diffuso l’approvvigionamento dell'acqua da parte dei cittadini presso le fonti naturali, per questo fin da subito, in seguito alla segnalazione di un cittadino che ci indicava la pericolosità della discesa alla fonte, l’amministrazione comunale ha messo in cima alla lista delle priorità l’attenzione verso le sorgenti, mirando a riqualificarle e valorizzarne le aree. Tutto naturalmente non prima di predisporre le analisi per verificarne con certezza la salubrità delle acque». Una delle fonti più antiche è Santu Domini. Al riguardo non può mancare da parte dell’Assessore Sara Vacca l’aneddoto storiografico finale: «La memoria storica del paese racconta che la sorgente " Santu Domini" un tempo era luogo di ritrovo per le massaie e le donne di casa che lavavano i panni nei corsi d acqua. La fonte inoltre, con l’umanità ancora priva di social, oltre all’utile spaziava spesso molto volentieri anche nel dilettevole assumendo anche funzione di aggregazione sociale: insomma un momento di incontro, scambiarsi novità e, detto a bassa voce, anche qualche pettegolezzo». ...

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