Samassi, la testimonianza di Elisabetta Pilleri: “Convivere con l’endometriosi”
di Fabiola Corona ___________________________________________ Non è semplice scoprire di avere una malattia ed essere consapevoli che questa farà parte del resto della propria vita. È questo ciò che è successo a Elisabetta Pilleri, insegnante di quarantacinque anni, residente a Milano e originaria di Samassi. «Ho subìto il primo intervento a diciotto anni, da lì sono proseguiti uno ogni due anni - inizia così il racconto di Elisabetta - Nessuno tra i medici che mi avevano visitata aveva capito da cosa potevano dipendere le cisti. All’età di ventiquattro anni, al quarto intervento, arriva la diagnosi: le cisti, che ormai dall’utero e dalle ovaie si erano diffuse, avevano provocato un’infiammazione all’appendice, coinvolgendo anche altri tessuti e a causarle era stata l’endometriosi». Da quel momento la vita di Elisabetta è cambiata: «Mi è stato detto che non avrei potuto avere figli ma io non mi sono arresa, ci ho provato e alla fine è successo. È stata una gravidanza difficile, passata nel letto di un ospedale, ma dopo tutto, quando avevo ventisette anni, è nato Matteo “dono di Dio”». Dopo la gravidanza, Elisabetta ha dovuto subire altri interventi perché la malattia non si era fermata e non si ferma, portandola alla depressione e all’anoressia: «Da lì ho iniziato un percorso di consapevolezza di me stessa, è stato molto duro sia a livello fisico sia psicologico. Ho capito che avrei dovuto vivere senza riserve, non come se avessi delle mura attorno a me, ma affrontando la vita con coraggio. Ho riflettuto anche su ciò che stavo facendo della mia vita e ho deciso di rimettermi a studiare e cambiare lavoro: ho scelto di insegnare, volevo aiutare chi era in difficoltà, volevo dare agli altri ciò che era mancato a me. Ho capito che volevo fare la differenza e che c’era un mondo da scoprire a da conoscere dietro i pregiudizi». L’endometriosi è una malattia che colpisce gli organi femminili e che in Italia si stima riguardi una donna su dieci. Esistono dei casi in cui si è asintomatici, altri in cui i sintomi ci sono e provocano dolore, per questo è importante parlarne: «È una malattia tabu che tocca la vita intima delle donne. È importante parlarne perché è giusto sensibilizzare le adolescenti che non devono sentirsi sole, prima la malattia viene diagnosticata e meglio è». Elisabetta fa parte delle associazioni “Progetto Endometriosi” e “Alice”, e lotta ogni giorno facendo della sua storia una testimonianza che possa essere d’aiuto alle altre donne, soprattutto alle adolescenti a cui dedica un messaggio: «Non abbiate paura di dire ciò che sentite, non abbiate paura di parlare dei dolori che provate durante le mestruazioni, parlate con la vostra famiglia, con il vostro dottore o con un’amica e non tenete per voi le vostre paure. Ragazze, costruiamoci il nostro futuro in base a quello che siamo e a quelli che sono i nostri sogni». ...
Leggi di piùSeminario dedicato a Mario Lodi, organizzato dalla Facoltà di Studi Umanistici dell'Università di Cagliari
Il 15 febbraio dalle 10, nell’Aula Magna Capitini del corpo aggiunto della Facoltà di Studi Umanistici dell'Università di Cagliari, avrà luogo il seminario promosso dal comitato organizzatore afferente al Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia e al Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario di Mario Lodi. L’evento dedicato al maestro scrittore ed emblema del rinnovamento pedagogico, invita i partecipanti a riflettere sull'esigenza di conservare principi e pratiche di un modello di insegnamento sempre di grande attualità, di ispirazione per l’educazione democratica, la valorizzazione della pace, la giustizia e l’equità. ...
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