Internet: "Ovunque.net", un’azienda sarda sempre più protagonista

 di Eleonora Malloci _____________________________   [caption id="attachment_98008" align="alignleft" width="282"] Antonello Mannu[/caption] In un mondo sempre più globalizzato tutti noi possediamo una connessione a internet, che sia mobile o fissa poco importa oramai è diventata uno strumento indispensabile per la nostra quotidianità. A questo proposito abbiamo intervistato Antonello Mannu, socio dell’azienda Ovunque.net, leader nell'isola. Come nasce la vostra azienda e quando? L'idea nasce nel 2001 quando decidiamo di portare la banda larga in tutta la Sardegna, negli anni successivi abbiamo iniziato a infrastrutturare zone della Sardegna completamente prive di qualsiasi servizio di connettività. Nel 2005 creiamo la nostra prima piazza wi-fi cittadina proprio nel Medio Campidano ad Arbus fornendo la copertura in seguito a tutta la Costa Verde. Nel 2013 diventiamo una società a tutti gli effetti con il nome di Ovunque.net. Quali servizi offrite ai vostri clienti? I nostri servizi si basano su diversi sistemi tecnologici via cavo/fibra ottica dove questa risulta disponibile e FWA trasmissione dati in radio frequenza per raggiungere gli utenti più remoti. Lavoriamo con amministrazioni locali partite Iva e privati. Il nostro obiettivo è quello di portare servizi efficienti anche nelle zone maggiormente deficitarie e digitalmente divise dell’isola. Quali zone dell’isola sono coperte dai vostri servizi e quali nel Medio Campidano? Il Medio Campidano è un’area totalmente servita da Villacidro a Guspini fino a Sanluri e Sanluri Stato. L'isola è coperta per l'ottanta per cento dai nostri servizi: Campidano di Cagliari e Oristano, Marmilla, Sinis, Barigadu, Mandrolisai, Ogliastra, Montiferru, Planargia, Barigadu, Barbagia, Nuorese, Baronia e il Sassarese in via di completamento. Che rapporto create con il cliente? Lavoriamo attraverso il web, i social, ma quello che più ci premia è il passaparola e il rapporto di fiducia che instauriamo con il cliente. Ci definiamo un gruppo di artigiani che si impegnano a portare nelle case delle persone il miglior prodotto possibile. Ci tengo a specificare che è un’azienda sarda, fatta da sole persone sarde e fondata sui valori della nostra isola. ...

Siddi, Antonio Puddu. Dall’alto

di Efisio Cadoni ____________________ Sono tornato a Siddi per salutare in questa terra l’amico Antonio Puddu, nella parrocchia del suo paese natío. L’último saluto. Conosce gli uòmini della sua Sardegna, come conosce la terra di Siddi e tutt’intorno a Siddi e fino ai límiti del mare, dove nacque ottantanove anni fa, nel Trentatré, fin da quando correva tra le spighe, i covoni, dentro le aie, le masseríe, le fattoríe dei suoi avi, i concus e i don della Marmilla, fin da quando rincorreva buoi e cavalli nella mente di suo padre, dove invece sua madre lo teneva dentro il grembo, prima ancora di potergli dare il suo latte o quello delle mucche o delle pècore della sua grande azienda. La sua Sardegna contadina ce l’ha dentro da sempre, dall’inizio del mondo. Ed è tutta nei suoi racconti e nei suoi romanzi. È uno scrittore che percorse le vie della sua scrittura con piede lento, con la velocità del passo d’uomo che non ha fretta, perché sa che la vetta del monte non si raggiunge col fiatone. Gli anni pàssano lenti e lenti passàvano come lentamente nascévano le sue storie che resteranno sempre.   [caption id="attachment_97980" align="alignleft" width="234"] Antonio Puddu[/caption] Antonio Puddu con il suo primo romanzo, “Zio Mundeddu”, vinse il Grazia Deledda òpera prima nel 1968 pubblicato con Cappelli. Poi púbblicò “La colpa di vívere”, presso Bastogi, nel 1983, quíndici anni dopo il primo; il suo capolavoro, ben stimato è presentato da Michele Prisco. Nel 1996 púbblicò, sempre con Bastogi, i racconti de “La valle dei colombi”, per i quali venne scelto tra i finalisti del Dessí.  E son passati altri trédici anni. Nel 2001 esce il suo terzo romanzo che conclude la “trilogía delle generazioni”. Son passati appena cinque anni dalla sua última pubblicazione. Último , il piú recente, il suo quarto romanzo, il quinto suo libro, viene pubblicato come tutti, fuorché la prima edizione di Zio Mundeddu, dall’editrice Bastogi di Àngelo Manuali, dieci anni dopo, ossía nel novembre del 2011, con il títolo  L’orto degli alveari. Tra gli autori sardi appare il primo a inventare il linguaggio italo-sardo, il cosiddetto italiano regionale della Sardegna, usando non solo la sintassi propria della lingua sarda, ma anche varie parole italiane che hanno radicale e piena somiglianza con le corrispondenti parole sarde. Ogni suo scritto è oggetto di studio, già da lunghi anni, per le tesi universitarie delle Facoltà di Léttere di varie Università italiane. Oggi conosce ancor di più dal suo paradiso, Siddi e la nostra Sardegna e la nostra Italia e il nostro mondo di cui ha scritto con profondità. Il tempo dell’uomo continua lento. Eppure ottantotto anni sono passati in un lampo. Per lui. E per tutti noi, per ciascuno di noi, davanti al suo último letto di legno, il nostro tempo individuale ha raggiunto gli anni singolarmente, anch’essi in un istante, passati. Ma per Antonio Puddu, ch ...

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