Lunamatrona, canti tradizionali per gli ospiti del Cottolengo

di Simone Muscas ______________________ Se da una parte c’è l’obbligo e la necessità del distanziamento sociale da mantenere, dall’altra non vi è alcuna imposizione che riguarda il cuore, al di là di qualsiasi zona rossa e oltre ogni DPCM. Chissà non sia questa la morale che ne vien fuori dal tradizionale gesto natalizio che il piccolo coro della chiesa parrocchiale ha messo in atto quest'anno, in forma differente dal passato a causa delle norme anti Covid, al fine di donare un pizzico di compagnia durante le festività natalizie agli ospiti anziani della struttura locale del Cottolengo. Lo scorso 3 gennaio è stato come immaginarsi una scena di Romeo e Giulietta, la famosa opera di William Shakespeare: il coro si è infatti esibito dal cortile antistante alla casa di riposo proponendo alcuni canti natalizi. Gli ospiti hanno avuto modo di ascoltarli dai balconi e dalle finestre delle loro stanze: il tutto si è svolto in un’atmosfera magica e di profonda riflessione. Sull’iniziativa, molto spontanea nel suo allestimento e altrettanto apprezzata dai residenti della casa, commenta così Ilaria Frau a nome di tutti i componenti del coro: «La musica unisce le distanze da sempre e le sue vibrazioni arrivano lontane. La musica avvolge sempre in un abbraccio e questo è stato il nostro modo per dare un gesto d’amore al prossimo. La musica è emozione e credo che questa, seppur rappresentata da un piccolo gesto, sia stata grande per loro e chissà per noi ancor di più». ...

Pabillonis, una storia di solidarietà: il desiderio di un bambino di regalare la lavatrice alla mamma diventa realtà

di Dario Frau ____________________ Le lunghe code e l’affollamento davanti ai negozi nel periodo natalizio ha confermato che nonostante le regole fissate dal governo per contrastare la pandemia del Covid, Il Natale, la festa più cara agli italiani, ma non solo, è sempre attesa con diversificati sentimenti oltre quelli religiosi. Questa ricorrenza è ormai celebrata in tutto il mondo valicando e oltrepassando le motivazioni proprie del cristianesimo poiché intorno a essa si è sviluppato una ridda di interessi, in particolar modo legati alla globalizzazione del consumismo. Le città addobbate a festa, il turbinio di luci che adorna le vie, i negozi, i punti di ritrovo, le piazze, suscitano particolari emozioni e sentimenti tra i grandi e nei piccoli. La corsa ai regali da offrire ai propri cari e amici realizza un inconscio senso di affetto e di amore e anche di solidarietà: tutti si sentono a Natale più buoni e disponibili verso il prossimo. Per i bambini, in particolare, questa ricorrenza è attesa con ansia e felicità: il caratteristico vecchio con la fluente barba bianca riesce quasi sempre a soddisfare questa aspettativa. I lavoretti natalizi degli alunni vengono accompagnati dalla classica letterina indirizzata ai genitori con promesse di affetto, di amore e di auguri di ogni bene per papà e mamma. Eppure qualche eccezione accompagna questi sogni e questi desideri. In questo periodo particolare dell’anno i miracoli possono succedere. Stavolta la magia è capitata in un paese del Medio Campidano, a Pabillonis. Tra tanti scolari del paese anche un bimbo scrive la sua letterina, ma con una richiesta insolita. Rivede la sua vita nella propria abitazione. Il papà con lavori saltuari e con qualche bonus sociale, a mala pena, riesce a fine mese a tirare avanti e soddisfare le esigenze di tre figli piccoli e l’affitto che bisogna pagare a fine mese. Al piccolo tornano in mente anche i sacrifici della mamma. Ogni giorno sono tanti: pulire, riordinare la casa, preparare i pasti, ma soprattutto tenere puliti i vestiti di tutta la famiglia lavandoli a mano: la vecchia lavatrice da alcuni mesi ha terminato il suo corso. È questa forse la fatica più impegnativa: non è uno scherzo mandare i figli a scuola con abiti ordinati e odorosi di bucato. Questo fatto ha colpito il piccolo ed è addolorato. La mamma soffre per tanta fatica. All’improvviso un’idea gli balena in mente. Un sogno. Un desiderio che solo nella mente dei piccoli può scaturire: “se potessi vorrei regalare una lavatrice nuova per la mamma”, scrive nella letterina. Per sé non chiede niente: basteranno i vecchi e usurati giocattoli che possiede per tirare avanti e divertirsi. Ma come per magia (solo il Natale può fare tanto!) in due giorni, chi sa come, gli “elfi” (i leggendari aiutanti del Vecchio dalla Barba Bianca) si mobilitano, non solo in paese, ma anche fuori dalla comunità dove il bimbo abita, coinvolgendo tanti volenterosi di animo buono. La vigilia ...

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