Malattie rare, in campo un team dell’università di Cagliari

Redazione ___________________________ Un team dell’Università di Cagliari partecipa al progetto europeo “ProDGNE” in sinergia con gruppi di ricerca scientifica di importanti università europee (Lisbona, Halle-Wittenberg, Cardiff), la realtà clinica dell'Ospedale pediatrico di Ottawa e l’associazione di pazienti “Gli Equilibristi HIBM”. La notizia arriva a pochi giorni dalla Giornata Mondiale delle Malattie Rare, in programma il prossimo 28 febbraio. Il progetto di ricerca, della durata di tre anni, ha l'obiettivo di sviluppare nuovi farmaci, sicuri ed efficaci per il trattamento della miopatia GNE. Si tratta di una malattia genetica rara che esordisce nella prima età adulta e che determina una progressiva degenerazione dell'apparato muscolare: una patologia che colpisce circa 6 soggetti su 1 milione di persone in tutto il mondo e che in Italia ha fatto registrare circa 50 casi. Mediante studi metabolomici e lipidomici, il team guidato da Pierluigi Caboni, coordinatore del corso di Scienze Tossicologiche e  controllo di qualità al Dipartimento di Scienze della Vita e dell’ambiente, e Luigi Atzori, docente di Patologia clinica al Dipartimento di Scienze mediche, si concentrerà sull’individuazione di biomarcatori in grado di valutare la severità della malattia e l'efficacia dei farmaci sviluppati grazie a questo progetto di ricerca scientifica. In questo contesto Michela Onali, responsabile del progetto per l’associazione “Gli Equilibristi HIBM” afferma che “ProDGNE nasce dall’iniziativa del paziente e ha l’obiettivo di integrare i progressi scientifici e tecnologici con l’effettivo coinvolgimento attivo del paziente come promotore e co-creatore della ricerca in tutte le fasi di R&S (ricerca e sviluppo) del farmaco”. ...

Pabillonis, il sindaco dice no alle vaccinazioni per tutelare gli ultraottantenni

di Anna Luisa Garau __________________________________ Il sindaco Riccardo Sanna ha comunicato all'ATS l'impossibilità di attuare le vaccinazioni in calendario per la  fascia più debole della popolazione, ossia gli anziani  che nella maggior parte dei casi soffrono di particolari patologie e si trovano  in condizioni di salute già compromesse e per i quali anche un semplice effetto collaterale potrebbe risultare letale. L' ATS ha affidato agli amministratori locali l'onere di contattare uno per uno i soggetti in elenco, di consegnare la modulistica per l'esecuzione del vaccino e di invitarli a presentarsi nei poliambulatori  negli orari previsti. Per di più negli elenchi la metà dei  nominativi risulta  deceduta da diversi anni. La tempistica non permette di mettere in atto il tutto in sicurezza  mettendo a rischio la salute delle persone. A questo si aggiunge  che la maggior parte dei destinatari della vaccinazione erano  pazienti del medico uscente dottor Usai, non ancora sostituito, e che quindi non possono ricevere alcun supporto e valutazione pre vaccinale dal proprio medico, tanto meno possono compilare in autonomia la scheda anamnestica necessaria per la somministrazione del vaccino. Questo fatto evidenzia ancora una volta l'estrema inadeguatezza e inefficienza del sistema sanitario. Invece oggi e domani come previsto si svolgeranno gli  di screening nella palestra di via Dante, di fronte all'ambulatorio della guardia medica. È possibile consultare il  giorno e la fascia oraria  nel sito del Comune. ...

Vai a tutti i contenuti →