Alghero: sistemazione dell'asfalto nell'area delle Bombarde
Sono cominciati ad Alghero i lavori di sistemazione dell’asfalto nell'area delle Bombarde. L'amministrazione ha deciso infatti di risolvere il problema della viabilità della zona, intervenendo sul manto stradale che dall'ingresso fino ai parcheggi posti all'estremità sud della spiaggia presenta vistosi punti di degrado. L’intervento a cura del settore manutenzioni prevede un lavoro di riqualificazione generale con il compattamento delle parti danneggiate. I lavori coordinati dall'Assessore alle manutenzioni Antonello Peru saranno eseguiti dalla Società In House e consistono nella rimozione delle parti usurate e ripristino con l'uso del medesimo materiale e colore. L’operazione è stata resa possibile con una variazione al bilancio che mette a disposizione 60 mila euro. Nel frattempo le squadre di operai hanno eseguito i lavori di ripristino del decoro nell’area di accesso alla spiaggia e ai parcheggi della spiaggia più frequentata della Riviera del Corallo. Si prosegue intanto nelle operazioni di pulizia nelle altre zone, con l’incremento delle unità impegnate nel settore manutenzioni e con la collaborazione della Società In House e della Ciclat. ...
Leggi di piùCoronavirus, il ritorno alla normalità
di Antonio Corona ____________________ Dopo la grande paura a causa della pandemia di coronavirus che ha falcidiato tante vite umane soprattutto di persone anziane, c’è un grande desiderio di ritorno in tempi brevi alla normalità. Alla normalità e a tutte quelle azioni e attività che hanno preceduto l’esplosione ed il dilagare del Covid 19: ritrovarsi con parenti ed amici, viaggiare, andare al mare, assistere ad una partita di calcio, ritrovarsi in discoteca per una serata in allegria, fare festa per una ricorrenza. Questa malaugurata “forma influenzale” non ci consentirà al momento il ritorno ad una vita completamente normale anzi ci darà modo di riflettere sulla precarietà della vita umana e sulla necessità di un’adeguata cautela e difesa della nostra salute. Alcune considerazioni tuttavia è d’obbligo farle. L’uomo nella ricerca di sempre maggiori profitti e sempre per fini utilitaristici ha occupato gradatamente sempre nuovi spazi sottraendoli alla flora ed alla fauna e sconvolgendo l’assetto naturale del territorio. Ma la natura in questi mesi di fermo forzato ha cominciato a riappropriarsene silenziosamente degli spazi sottratti compresi quelli urbani nei quali abbiamo visto spesso cinghiali, volpi, papere, fenicotteri, mufloni etc. A causa della mancata circolazione degli autoveicoli e del rallentamento delle attività industriali anche l’inquinamento atmosferico è notevolmente diminuito. Nel rallentamento della vita quotidiana si sono riscoperti poi alcuni valori della vita rimasti sottotraccia. Il valore della famiglia e degli affetti familiari è uno di questi, ma anche il rapporto genitori-figli soprattutto se in tenera età, insieme a un approccio più diretto ed interessato a molti aspetti della cultura e dell’arte. C’è stato tutto il tempo per letture accattivanti e per riprendere in mano dopo tanti anni testi di vario genere di lingue vive e morte, di storia, geografia, tradizioni popolari. E tutto questo senza l’assillo di interrogazioni o di esami. Molti hanno trovato il modo in questo tempo di pandemia di curare interessi a cui non si riusciva mai a dare sufficiente spazio. Ha ripreso vita così la cura della cucina, il giardinaggio, la cura dell’orto, del frutteto, degli animali domestici, dei piccoli lavori artigianali. Ognuno ha ritrovato una personale umanità interiore e valori per molti versi poco conosciuta o quantomeno soffocata dalla normale frenetica quotidianità. Ma un ultimo dato non deve essere sottaciuto: le molte, le troppe vittime del coronavirus soprattutto anziani ricoverati nelle case di riposo. Non deve passare assolutamente l’idea che una vita valga meno di un’altra. La vita degli anziani vale quanto se non di più della vita di un giovane. Gli anziani perché più deboli e più fragili vanno curati e salvati prima degli altri perché sono la nostra storia. A pandemia finita tutto sarà come prima? E l’esperienza ci servirà di lezione? Noi ci auguriamo ...
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