Coronavirus, in Sardegna non si registrano nuovi contagi
Sono 1.379 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale non si registrano nuovi contagi. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 99.476 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 7, nessuno in terapia intensiva, mentre 5 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.230 pazienti guariti, più altri 3 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 134 in tutto. Sul territorio, dei 1.379 casi positivi complessivamente accertati, 259 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 102 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 78 a Nuoro, 879 a Sassari. ...
Leggi di piùI ricercatori dell’università di Cagliari collaborano al progetto spaziale australiano Spirit
L’Università di Melbourne, nella persona del professore Michele Trenti, ha di recente vinto un finanziamento di circa 4 milioni di dollari australiani per la realizzazione di un sofisticato prototipo di nano-satellite rinominato Space Industry Responsive Intelligent Thermal (SpIRIT). Il finanziamento è stato assegnato dall’Agenzia Spaziale Australiana (ASA) nell’ambito dell’International Space Investment Expand Capability Program con lo scopo di promuovere opportunità spaziali internazionali per il settore spaziale australiano. Il coinvolgimento dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nel progetto coordinato dalle Scuole di Fisica e Ingegneria dell’Università di Melbourne e supportato dall’ASA ha permesso di estendere l'iniziale focus tecnologico della call internazionale ad uno più scientifico di sicuro impatto nell’astrofisica delle alte energie. Il satellite SpIRIT, che verrà realizzato e lanciato nello spazio entro il 2022, ospiterà un prototipo avanzato di rivelatore a raggi X sviluppato all’interno dei progetti HERMES Technological Pathfinder (progetto finanziato dall'Agenzia spaziale italiana per 5,5 milioni di euro) ed HERMES Scientific Pathfinder (progetto finanziato dalla Comunità Europea nell'ambito del programma Horizon 2020 per 3,3 milioni di euro) che vedono l’Università di Cagliari e l’Istituto Nazionale di AstroFisica tra i fondatori. Per questo il gruppo di Astrofisica del Dipartimento di Cagliari ricopre un ruolo di primo piano all’interno della missione. Nello specifico, il gruppo ha contributo attivamente alla definizione dei requisiti scientifici della missione e coordina la progettazione e lo sviluppo dell’infrastruttura scientifica cruciale per l’analisi e l’utilizzazione dei dati scientifici che saranno prodotti dai rivelatori una volta in orbita. Il progetto HERMES prevede la realizzazione ed il lancio in tempi rapidissimi (entro il 2022) di una flottiglia di 6 nano-satelliti (poco più grandi di una bottiglia di champagne) in un'orbita equatoriale bassa, per osservazioni scientifiche coordinate nella banda dei raggi X e gamma, soprattutto di transienti cosmici, esplosioni repentine di energia nella banda dei raggi gamma che arrivano anche dai più remoti confini dell'Universo. [caption id="attachment_71999" align="alignleft" width="303"] Luciano Burderi[/caption] SpIRIT, che verrà posizionato in un orbita elio-sincrona a bassa quota, integrerà la costellazione di HERMES. "Misurazioni da orbite diverse incrementeranno le capacità di determinare con precisione le posizioni dei transienti nella sfera celeste e dunque di individuare il tipo di sorgenti da cui provengono e le galassie che li ospitano, che è l'obiettivo principale del progetto HERMES”, spiega Luciano Burderi, docente di Astronomia ed Astrofisica al Dipartimento di Fisica dell'Università di Cagliari e "Principal Investigator" del progetto. Inoltre, per funzionare in orbita eliocentrica, il rivelatore HERMES dovrà es ...
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