Il Comune di Samassi partecipa all'indagine sul coronavirus della Croce Rossa Italia

Lunedì 25 maggio partiranno le prime telefonate dei volontari della Croce Rossa Italiana per la richiesta di adesione all’indagine epidemiologica nazionale (fissata su un campione di 150mila italiani) sui quali sarà mappata la diffusione del coronavirus nel Paese. I test (prelievi di sangue) serviranno per individuare i cosiddetti positivi asintomatici e si prevede che le prime analisi sui cittadini che avranno dato la propria disponibilità si avvieranno già da martedì 26. Tra i Comuni sardi scelti per l’indagine c’è anche il Comune di Samassi. Il progetto, ideato dal ministero della Salute in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico nazionale, l'Istituto superiore di Sanità e l'ospedale Spallanzani di Roma, sarà condotto dai volontari della Croce Rossa Italiana. Si invitano i cittadini che verranno contattati telefonicamente ad aderire all’importante iniziativa e a diffidare dalle eventuali truffe. Gli operatori raccoglieranno telefonicamente solo dati statistici e non chiederanno soldi o altre donazioni e non si presenteranno nelle case.Per qualsiasi informazione o dubbio è possibile contattare i comitati territoriali o regionale della Croce Rossa. ...

San Gavino, Pasquale Marongiu scrive al ministro Speranza: “I soldi dei parlamentari agli operatori della sanità"

Gian Luigi Pittau ______________________ Nella pandemia è tempo di proclami, ma il sangavinese Pasquale Marongiu, impegnato da una vita nella battaglia per il rispetto dei diritti dei disabili e contro ogni discriminazione, ha le idee chiare e scrive una lettera aperta al ministro della salute Speranza: “Caro ministro della salute Speranza, in questi due mesi di “reclusi” nelle nostre case abbiamo assistito a più riconoscimenti per i dottori, infermieri, OSS e tutte le figure professionali sanitaria. Aplausi dai balconi, sirene spiegate davanti agli ospedali Covid, arcobaleni disegnati da bambini, canzoni dai balconi e dai terrazzi, monumenti illuminati con il tricolori nazionali ecc. ecc. Tutto giusto e tutto bello e commovente, i complimenti e i ringraziamenti per il loro lavoro pericoloso per salvare la nostra vita sono sempre gratuiti”. Pasquale Marongiu indirizza domande precise al ministro: “Ma quello che chiedo e le chiedo è: in questi due mesi a questi eroi contro il coronavirus, gli avete riconosciuto un qualcosa nelle loro buste paga? Ministro, se questi eroi non avessero avuto un becco di centesimo di riconoscimento in busta paga, si può contare nel suo cognome (Speranza) per un suo interessamento concreto? Ministro le dò una dritta: visto che forse qualcuno potrebbe rispondermi che il ministero della salute è a corto di soldi, perché visto che  i parlamentari percepiscono circa 12mila euro al mese e i senatori a vita ne percepiscono circa 20mila  mensili, perché non rinunciate ad una parte di quei soldi per dare un riconoscimento alla figure professionali sanitaria succitate?”. Una richiesta concreta che va oltre le parole e suggerisce un modo immediato per dare un incentivo economico a chi ogni giorno va a lavoro rischiando di essere contagiato da questo nemico invisibile.   ...

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