San Gavino, i pastori donano un elettrocardiografo all’ospedale
di Gian Luigi Pittau ___________________ Venire incontro alle esigenze dell’ospedale e dei suoi operatori con un gesto di grande generosità. Così un nutrito gruppo di pastori sardi, che si sono trasferiti da tempo nel Medio Campidano, nell’Oristanese e nel Sulcis, hanno donato un elettrocardiografo all’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale. «In questo modo - spiega Gianfranco Delogu, primario del reparto di cardiologia del nosocomio - i pastori hanno compiuto “Sa paradura”, un’antichissima tradizione che rientra nei gesti di solidarietà ancestrale e che le antiche comunità praticavano costantemente per sopperire alle avversità improvvise. Gli allevatori hanno chiesto a noi come potevamo aiutarci e l’elettrocardiografo è stato collocato al piano terra dell’ospedale (finita l’emergenza sarà sistemato in cardiologia) nell’area in cui ci sono i pazienti sospetti e in cui prima c’era l’ortopedia. Le persone ricoverate rimangono in quest’area fino all’esito del tampone: se è negativo vengono ricoverate in ospedale a San Gavino, se è positivo vengono poi assistite ugualmente». Per il primario di cardiologia si tratta di un grande gesto: «In questi tempi di pandemia - aggiunge Gianfranco Delogu - è commovente vedere come queste tradizioni rimangano vive anche al di fuori dei confini del mondo agropastorale. Gli allevatori, provenienti da Tonara, Desulo e da altri centri, si sentono parte della comunità e hanno gentilmente donato quest’elettrocardiografo a sostegno di tutti: ne faremo un buon uso». ...
Leggi di piùLunamatrona, “Guido il ghiro”, la filastrocca per bambini rielaborata e adattata da Cinzia Tuveri ai tempi del Coronavirus
di Simone Muscas ____________________ La scrittrice locale Cinzia Tuveri, dopo aver realizzato il libro “Vera Mongolfiera”, ha conseguito un nuovo lavoro dal titolo “Guido il ghiro” che, come il precedente, è indirizzato ai bambini. Si tratta di una filastrocca, consultabile anche sul canale Youtube, che viene raccontata con video, immagini e musica dove il personaggio principale, Guido il ghiro appunto, è alle prese con il passaggio dal periodo di letargo a quello del risveglio in un parallelo in piena linea con il periodo storico che, a causa del Covid 19, il mondo sta attraversando. La storia, nello specifico, narra di un piccolo ghiro che, immerso nella natura e il suo habitat naturale, aspetta il momento del risveglio mentre le stagioni passano e la natura fa il suo corso. «Questo lavoro» spiega l’autrice «nasce grazie a un laboratorio di propedeutica musicale realizzato in collaborazione con la scuola di musica “Alterazioni” di Sanluri e svoltosi in biblioteca assieme a tante bambine e bambini qualche anno fa. In quel laboratorio Matteo Muntoni e Stefano Vacca avevano ideato, nella loro scuola, dei testi brevi originali, scritti ad hoc per l’infanzia e con ritmo musicale, affiancati dal lavoro di propedeutica musicale Sara Pinna, una professionista del settore. In quell’occasione la partecipazione fu tanta e ci regalò grandi soddisfazioni». Lo stesso testo venne in seguito utilizzato in un laboratorio denominato “Nati per la Musica”, un programma nazionale che si affianca a quello di Nati per Leggere, nella biblioteca comunale di Collinas, dove la stessa autrice è impiegata da alcuni anni. «La filastrocca è rimasta nel cassetto per diverso tempo» ha spiegato Cinzia Tuveri «ed è stata rispolverata durante il lockdown per Covid-19. In qualità di bibliotecaria ho avuto l'opportunità di inviare una richiesta ad AIB, l’associazione bibliotecari italiani e all’AIE, l’associazione editori italiani, le quali, proprio durante il lockdown, si sono occupate di contattare molti editori, autori, illustratori di libri per bambini e ragazzi affinché dessero il consenso alla sospensione temporanea dei diritti d'autore, consentendo proprio ai bibliotecari di realizzare delle videoletture caricandole sui canali di comunicazione delle biblioteche. C'è da immaginare quante richieste sono state inoltrate, come la mia. Quindi la risposta si è fatta un po' attendere, ma neanche troppo: in dieci giorni abbiamo avuto il benestare». Nonostante ciò l’autrice ha pensato di proporre un’idea che fosse svincolata da eventuali concessioni sulla paternità dei testi. «Nel frattempo ho cercato qualcosa da leggere ai bambini, senza violare alcuna legge relativa ai diritti d’autore, il cui rispetto per me è molto importante: ho così pensato di rispolverare la filastrocca di “Guido il ghiro” che, per i suoi contenuti, mi sembrava adatta al momento che stiamo attraversando. Col cellulare mi sono registrata mentr ...
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