Carabinieri: Campagna di controllo straordinario a tutela del patrimonio paesaggistico e dei siti archeologici marini
Nel trimestre agosto/ottobre appena trascorso, i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari hanno effettuato una serie di servizi straordinari di controllo e monitoraggio delle aree sottoposte a vincolo paesaggistico e dei siti archeologici terrestri/marini della Sardegna nell’ambito della “Campagna a tutela del patrimonio paesaggistico e dei siti archeologici marini” promossa dalla Divisione Unità Specializzate Carabinieri di Roma. Il piano di controllo straordinario è stato predisposto al fine di prevenire e reprimere gli illeciti in danno del patrimonio paesaggistico costiero e delle bellezze naturalistiche ed archeologiche, derivanti sia dalla spregiudicatezza nell’utilizzo del territorio da parte di persone che, eludendo le normative di settore, causano spesso danni irreversibili all’ambiente, sia dall’incremento estivo della navigazione da diporto e delle immersioni amatoriali. Le attività sono state condotte dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cagliari, unitamente al personale dei NAS, dei NIL, del Nucleo Subacquei e dei Nuclei Elicotteri della Sardegna in collaborazione con le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cagliari e Sassari. Queste la aree più significative interessate dai controlli: area archeologica di Tharros nel territorio del Comune di Cabras (OR), unitamente al Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Cagliari ed al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Oristano, finalizzati alla verifica di eventuali atti predatori di manufatti archeologici nonché al rispetto delle norme di settore da parte degli esercizi commerciali operanti nell’area; area archeologica La Prisgiona – Arzachena (SS), effettuati unitamente ai Nuclei Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità ed Ispettorato del Lavoro di Sassari, a seguito dei quali è stata segnalata all’Autorità sanitaria il titolare di un esercizio commerciale annesso all’area per carenza dei requisiti minimi d’igiene; area archeologica di Nora – Pula (CA), effettuati unitamente ai Nuclei Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità ed Ispettorato del Lavoro di Cagliari, a seguito dei quali il titolare di esercizio commerciale annesso all’area è stato segnalato alla competente Autorità sanitaria per aver omesso di applicare le procedure di autocontrollo in materia sanitaria; sito archeologico marino Relitto dei Marmi – Stintino (SS), effettuati unitamente al Nucleo Carabinieri Subacquei di Cagliari ed ai funzionari e tecnici della Soprintendenza di Sassari, finalizzati alla verifica dell’integrità del sito; area archeologica di Su Nuraxi – Barumini (CA), unico sito della Sardegna inserito dall’UNESCO nella lista del “patrimonio culturale dell’umanità”, effettuati unitamente ai Nuclei Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità ed Ispettorato del Lavoro di Cagliari, a seguito dei quali il titolare di un esercizio commerciale annesso all’area ...
Leggi di piùGuspini, per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, appuntamento sabato 23 novembre al teatro Murgia
Anche quest’anno un gruppo di associazioni, lavorando in sinergia, organizza un importante momento di riflessione sugli effetti distorti che producono gli stereotipi nei confronti delle donne. "Le donne che decidono di non avere figli", è il tema che viene affrontato con un film/documentario e con un libro . Lunàdigas racconta una realtà che ormai non è più un’eccezione ed esplora un universo multiforme. «Se per alcune si tratta di una rinuncia, di un desiderio mortificato dalla precarietà e dalla mancanza di servizi sociali, le tante protagoniste di Lunàdigas raccontano piuttosto un cambiamento nel sentire, nel percepirsi, nel muoversi nella società» spiegano le autrici e registe Nicoletta Nesler e Marilisa Piga. «Un cambiamento che, in molti casi, ha continuato a scontrarsi con un pregiudizio. O semplicemente con un giudizio, negativo». La parola lunadigas viene dalla lingua sarda ed è usata dai pastori per definire le pecore che in certe stagioni non si riproducono. Le autrici e registe l’hanno scelta come titolo del loro lavoro in mancanza di un termine della lingua italiana, che nomina questa condizione solo attraverso negazioni: "senza figli”, "non madri”. Al film si affianca il libro “Monologhi Impossibili “, di Carlo A. Borghi, dove trovano voce donne del mito e della storia che non hanno mai avuto figli. Lunedi 25 novembre, alle 15,30, ritrovo ai giardini pubblici, alla "Panchina Rossa", da dove inizierà una passeggiata verso le altre "Panchine Rosse" installate nel 2018 per ricordare le vittime di femminicidio e tutte le donne vittime di ogni tipo di violenza. ...
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