Pedone investito mentre attraversa la strada

Redazione __________________ Travolto da un'auto mentre attraversa la strada. È accaduto a un ragazzo di 24 anni, investito da una Ford Cmax ,guidata da un 49enne cagliaritano. È stato soccorso in via Is Mirrionis a Cagliari da un’ambulanza del 118 e trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale Brotzu. Sul posto la Polizia Locale che ha effettuato i rilievi di rito. ...

La vergogna continua: proseguono con ritardo i lavori di bonifica della ex miniera d’oro

  di Simone Muscas _________________ Dai primi mesi del 2018 hanno preso avvio i lavori di bonifica dell’ex miniera d’oro di Furtei e oggi, a oltre un anno e mezzo, sono in tanti a chiedersi quale sia lo stato dell’arte delle opere e se quel territorio tornerà davvero ai suoi antichi splendori. Sulla questione, di recente, ha fatto luce l’assessore regionale dell’ambiente Gianni Lampis: «Secondo la relazione di Igea», ha spiegato, «sono in corso le attività di messa in sicurezza nelle aree estrattive di “Is Concas”, “Sa Perrima”, “Su Masoni”, “Santu Miali”. Risultano eseguite ulteriori attività tra cui la posa della tubazione di scarico dell’impianto di trattamento acque e varie altre attività di manutenzione dei presidi esistenti, mentre è in fase conclusiva la procedura di gara per la fornitura e l’installazione dell’impianto di trattamento acque. Il ritardo accumulato è di circa un anno per l’impianto di trattamento e di oltre un anno per la realizzazione della  barriera. Attraverso il servizio Tat (Tutela dell’atmosfera e del territorio) abbiamo già sollecitato la società Igea il rispetto dei tempi attivando tutte le possibili azioni utili a contrarre le tempistiche di attuazione del progetto e a garantire, per quanto possibile, il rispetto del cronoprogramma degli interventi». Alla luce delle parole di Lampis, da pochi mesi alla guida del suo assessorato, l’iter starebbe quindi sì procedendo, ma con evidente ritardo sulla tabella di marcia: non proprio ciò che in tanti avrebbero voluto sentir dire visto che si sta parlando di una storia che, sin dalle sue origini, ha rasentato il limite dell’assurdo. Protagonista di questa vergognosa vicenda locale, come in tanti sanno, la società estrattrice “Sardinia Gold Mining” resasi (ir)responsabile, dopo aver fatto i propri profitti per un decennio nel campo dell’estrazione dell’oro, di non aver messo sul tavolo neppure un euro per le operazioni di bonifica che, come già detto in precedenza, vengono invece finanziate (in barba al principio del “chi sporca paga”) con soldi pubblici e gestite da una società, l’Igea, partecipata della stessa Regione Sardegna; quella stessa Igea che, fra l’altro, è balzata agli onori della cronaca per via di un passato recente non proprio cristallino visto che alcuni suoi ex dirigenti, da qualche mese, sono sotto processo penale per via di una presunta rete di rapporti con appoggi elettorali, appropriazione dei beni della società, false presenze in ufficio, certificati per malattie inesistenti, lavori affidati senza appalto per assunzioni mirate a ottenere specifiche preferenze di voto alle consultazioni amministrative. Al di là di ciò che è stato e del ritardo sull’avanzamento dei lavori, il quadro tecnico delle opere, secondo quanto riportato dai tecnici Igea, sembra tuttavia un po’ più chiaro rispetto a quello che si aveva durante l’inizio delle opere. «La caratte ...

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