Zeus e Ambra, l’amore oltre ogni cosa: lei cieca e diabetica, lui un gigante buono
di Emanuele Corongiu Lei è cieca e diabetica, lui un gigante buono come il pane che passa le giornate ad accudire la “moglie” e ad aspettare che qualcuno giochi con lui. Una bellissima storia d’amore e un grande insegnamento che arriva ancora una volta dal mondo degli animali. Zeus e Ambra si trovano al rifugio Amici degli Animali di Gonnosfanadiga come racconta la giornalista Maria Luisa Porcella Ciusa nella testata Vistanet. "Le loro giornate al rifugio - racconta la giornalista della testata online - sono purtroppo sempre uguali ma in loro c’è qualcosa che fa la differenza: l’amore. Zeus e Ambra sono “marito e moglie”, si amano alla follia: lei è diventata cieca a causa del diabete ma la gioia non le manca. Non vede più i colori del mondo ma sente gli odori della natura e l’affetto incredibile e le attenzioni del suo Zeus". Zeus è un gigante buono: docile, sereno, affidabile. Trascorre le sue giornate con una pallina o un osso di gomma in bocca, in attesa che qualche volontaria giochi con lui. Ma non si dimentica mai di coccolare e di far divertire la sua Ambra. "Il loro - si legge su Vistanet - è un rapporto speciale, “vecchio stile”. Un bellissimo messaggio d’amore che arriva dal rifugio Amici degli Animali di Gonnosfanadiga dove i due cani sono curati e amati dalle volontarie “capitanate” da Caterina Uccheddu. Nel rifugio ci sono oltre 230 cani in attesa di una famiglia". Per info www.amicideglianimali.net e 348 6995817. L’associazione “Amici degli animali Onlus” inizia la sua attività nel 2006, a seguito di un’iniziativa di alcune volontarie che operavano da tempo nel territorio, assistendo e curando non solo i randagi del paese, ma anche quelli che si trovavano in località limitrofe spesso inaccessibili. Nasce così il rifugio, che si trova in Località Salaponi e dove attualmente vengono accuditi e ospitati circa 180 cani. L’associazione porta avanti un programma di autofinanziamento, dove le principali entrate sono costituite dalle quote associative e dalle donazioni dei privati. Le attività all’interno del rifugio sono svolte dai volontari di fiducia dell’associazione per garantire ai cani ogni tutela. L’associazione porta avanti gli obiettivi: difendere gli animali, operando per la loro tutela; proteggere tutti gli animali di qualsiasi razza e specie , da maltrattamenti, sevizie e da ogni attività che sia causa di sofferenza; opporsi a qualsiasi iniziativa o attività che comporti l’inutile morte di un animale; controllare le norme poste per la tutela degli animali e dei loro diritti; prevenire il randagismo tramite campagne di sensibilizzazione ed interventi di sterilizzazione per il controllo delle nascite; promuovere la conoscenza dei diritti degli animali, battendosi per un adeguata crescita culturale che possa far finalmente affermare il diritto di ogni animale della sua dignità di essere vivente; promuovere il reinserimento, tramite l’affido e l’ado ...
Leggi di piùMariano Fadda: “La poesia mi salva dalla tristezza”
“Quando sono triste o capita qualcosa nella mia vita, la poesia mi aiuta e rincuora” sono le parole di Mariano Fadda, 60 anni, nato a Barumini e residente a Villanovafranca. Mariano è un amante della scrittura, in particolar modo della poesia in cui nella sua vita si è cimentato. “mi accostai alla poesia nel periodo della leva obbligatoria quando, come la maggior parte dei giovani ragazzi, ebbi una delusione d'amore” questo è stato l'incipit che ha spinto Mariano a comporre la sua prima poesia, scritta nel 1979 a Roma, dal titolo “sa poesia cantada”. La lingua utilizzata dall'autore per i suoi componimenti poetici è il sardo parlato, il sardo comune conosciuto nella zona tra Marmilla e Sarcidano. Nella prima poesia racconta la delusione d'amore per una ragazza, avuta durante il periodo militare. Attraverso i versi vuole immortalare il suo dolce ricordo che è stato parte della sua vita. Il secondo componimento è intitolato “dedicau a sa pizzocca” è stato scritto sempre nel 1979 ancora quando l'autore si trovava sotto le armi. Il testo è dedicato alla ragazza che lui ama, ma mette in evidenza tutta la sofferenza del poeta dovuta alla lontananza dalla donna e fa appello a Santa Lucia (santo di Barumini, suo paese natale) affinchè faccia scorrere il tempo velocemente per potersi finalmente ricongiungere con lei. Il terzo e ultimo componimento, il più caro allo stesso Mariano, è stato scritto nel 2000 a Villanovafranca ed è intitolato “ua pizzinna biografia de mei”. Il poeta ha così commentato il suo ultimo testo poetico: “ho voluto scrivere una mia piccola biografia dopo essermi sposato e aver avuto due figlie, è stata per me una tappa fondamentale di vita e la poesia mi ha permesso di immortalarla per sempre”. Come detto dallo stesso autore, il testo descrive una piccola biografia della sua vita che parte da quando è un piccolo bambino che lavora con il babbo, per poi passare alla conoscenza della donna che diventerà sua moglie fino alla nascita delle sue due figlie. “in futuro penso che continuerò a scrivere, mi piace la poesia, mi aiuta a vivere meglio i momenti difficili e conservare i bei momenti che la vita mi regala” ha cosi concluso Mariano Fadda. ...
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