Sanluri: premiazioni dei concorsi di pittura e fotografia della Festa del Borgo

REDAZIONE _________________ Si terrà lunedì 2 marzo, alle 17, nella biblioteca comunale, la serata di premiazione dei concorsi di pittura e fotografia organizzati in occasione della scorsa Festa del Borgo. L’iniziativa rientra nel programma culturale promosso dal Comune in collaborazione con la Pro Loco, con l’obiettivo di valorizzare la creatività artistica e il patrimonio identitario del centro storico. Durante l’evento saranno premiati i vincitori dei concorsi di pittura e fotografia promossi in occasione della Festa del Borgo. Il primo è articolato nelle categorie bambini e ragazzi fino ai 14 anni e adulti, mentre il secondo è a categoria unica. Le opere selezionate restituiscono una lettura artistica della manifestazione e del tessuto cittadino. La serata sarà arricchita dalla presentazione e dall’esposizione della riproduzione in mattoncini Lego del Castello di Sanluri, realizzata dall’autore Maurizio Lampis, che resterà visibile al pubblico negli spazi della biblioteca. Interverranno il sindaco Alberto Urpi, l’assessora alla Cultura, Roberta Casta, e la presidente della Pro Loco, Lauranna Fenu, che sottolineeranno il valore dell’iniziativa come occasione di partecipazione, promozione culturale e coinvolgimento intergenerazionale.     ...

Perché il Festival del Monreale lascia San Gavino Monreale

Intervista a Francesca Spanu, direttrice artistica del Festival ________________ di Lorenzo Argiolas ______________ [caption id="attachment_146363" align="alignleft" width="266"] Francesca Spanu[/caption] Dal 2019, il Festival Letterario del Monreale ha rappresentato un appuntamento fisso del calendario culturale sangavinese. In sette anni, l’evento ha raccolto consensi, ma ha anche alimentato forti polemiche. Con l’insediamento della giunta guidata da Stefano Altea, il rapporto si è progressivamente deteriorato, fino all’annuncio, da parte della direttrice artistica Francesca Spanu, dell’uscita del Festival da San Gavino. Una scelta che solleva interrogativi più ampi. Abbiamo incontrato Francesca Spanu per fare il punto sulla storia del Festival, sulle difficoltà affrontate e sul futuro dell’evento. Quale bisogno culturale pensavate di intercettare a San Gavino? Che traccia concreta pensate di aver lasciato nella comunità? «L’idea era portare la letteratura e i libri a San Gavino attraverso un format che favorisse l’incontro diretto tra pubblico e autori. Volevamo un Festival accessibile, partecipato, non ingessato. Credo che questo obiettivo sia stato raggiunto. Negli anni si è creato un rapporto forte con il pubblico e gli autori, tanto che molti chiedevano di tornare o di essere invitati. Abbiamo fatto conoscere il paese». Guardando al percorso complessivo del Festival, quali ritiene siano stati i risultati? Esistono elementi concreti che secondo voi raccontano l’impatto dell’iniziativa? «Un dato concreto è la vendita dei libri, lo dicono le librerie che hanno collaborato con noi in questi anni. Poi c’è stato un indotto più ampio: autori e pubblico che hanno frequentato il paese, le attività commerciali, i ristoranti. Anche i miei cambi d’abito erano comunque legati alla promozione di realtà sangavinesi. Ovviamente non parliamo di numeri enormi, ma di una presenza reale e riconoscibile durante i giorni del Festival, e non solo». Nel corso degli anni non sono mancate critiche sull’uso dei fondi pubblici e sulla gestione del Festival. Ritiene che quelle critiche fossero mosse sul merito, oppure che il Festival sia diventato un terreno di scontro? «Credo proprio che il Festival sia diventato un pretesto per lo scontro. Le critiche relative alla mia direzione, alla scelta degli autori, ai contenuti o alla mia esuberanza non mi hanno mai turbata. Mi hanno colpita, invece, le accuse di lucro, che considero infondate. Il Festival non è stato uno strumento per arricchirci, anzi in alcuni casi ci abbiamo rimesso. Quelle polemiche hanno diviso, mentre il nostro intento era unire». Com’è cambiata la relazione tra l’amministrazione comunale sangavinese e la direzione artistica del Festival? «La direzione artistica è composta da me e da Giovanni Follesa, con ruoli distinti. Io mi sono occupata soprattutto dei rapporti istituzionali. Probabilmente ha pesato anche il mio rapporto con l’ex vicesindaco ...

Vai a tutti i contenuti →