Coalizione Centrosinistra. Massimo Zedda: “La nostra idea di Sardegna, tutta un'altra storia da scrivere insieme”
Creare occasioni e opportunità di lavoro stabile a partire dalla specificità del territorio, anche attraverso la valorizzazione delle produzioni agroalimentari e dell'artigianato, con una Regione vicina agli enti locali e norme moderne, non degli anni '70 e '80, per dare risposte certe e in tempi rapidi ai cittadini e a sostegno delle iniziative dei Comuni e delle imprese, a esempio attraverso la promozione di un turismo diffuso, un’accoglienza che racconti la vita dei luoghi, delle donne e degli uomini che li abitano. Economie locali che accompagnino il ricambio generazionale e una sanità diffusa e un sistema integrato di assistenza che supporti gli anziani e le loro famiglie. Comunità che si prendono cura del territorio. Frenare l'emorragia dei territori dal punto di vista economico e demografico. La nostra idea di Sardegna nasce da qui, dalla volontà di creare sviluppo diffuso, in ogni direzione, a partire dalle peculiarità che ci contraddistinguono. In questo percorso il Medio Campidano ha tanto da raccontare, a iniziare dalle diverse possibilità che il territorio propone. Una ricchezza indiscutibile, data già dalla conformazione del territorio – mare, pianura, colline e montagna – che si traduce in un'offerta tanto diversificata quanto importante. Penso alle testimonianze millenarie che troviamo a Barumini o all'archeologia industriale delle zone di Montevecchio, solo per citarne alcune della storia antica e recente. Penso alla bellezza incontaminata della Costa Verde. Penso alla varietà delle produzioni locali e della terra: allo zafferano, all’olio, ai vini, ai prodotti della pastorizia e dell'allevamento. Sono numerose le aziende agricole, le fattorie didattiche, i gestori delle mense, impegnati in progetti per la ristorazione scolastica a chilometro zero, progetti di eccellenza riconosciuti che contraddistinguono il territorio. Non è solo una parte di economia locale, anzi: dal lavoro di queste piccolissime, piccole e medie imprese con gli istituti scolastici parte una azione fondamentale per raccontare le radici e la cultura, per la promozione del territorio, dei produttori, dei prodotti locali e di stili di vita sani, per il benessere della persona. Esperienze che da locali possono essere promosse in tutta l'Isola, e replicate in tutte le mense pubbliche con l'utilizzo dei prodotti dei territori. Perché se è vero che sono importanti gli ospedali, come il nuovo a San Gavino, per cui stanno per partire i lavori di realizzazione, per garantire che le persone possano essere assistite vicino alla loro casa e alle loro famiglie, è altrettanto vero che è importantissima ogni azione dedicata alla prevenzione. Vogliamo restituire ai giovani delle nostre città e dei nostri paesi la possibilità di scegliere di non partire e, soprattutto, quella di poter tornare e far crescere l'isola con le loro famiglie e con le loro capacità. ...
Leggi di piùFuturo Comune. Fernando Cuccu: “Mettere a sistema la valorizzazione e la gestione dei beni museali di cui è ricco il Medio Campidano”
Fernando Cuccu è sindaco di Villamar, è stato assessore al bilancio e programmazione nella prima e seconda legislatura della Provincia del Medio Campidano. È impegnato da sempre nello sport, nel volontariato e nella cooperazione. Si è candidato per costruire con Massimo Zedda Presidente, una Regione in grado di dare una volta per tutte la risposta giusta ai bisogni dei cittadini sardi. Cinque punti per far crescere il Medio Campidano e la Sardegna intera: 1) Proseguire gli interventi volti a valorizzare l’agricoltura e la pastorizia, come il progetto “Vivere in Campagna” puntando a creare un moderno distretto agro-alimentare che favorisca la produzione di prodotti agricoli e allevamenti tipici e a marchio, con linee di filiera, favorendo la multinazionalità dell’impresa agricola, alimentando nuova ricchezza necessaria per dare risposte all’occupazione dei giovani affinché abbiano la speranza di un futuro migliore; 2) Una Pubblica Amministrazione che lavora a fianco della Piccola e Media Impresa, coordinando e collaborando con tutti i Comuni del Medio Campidano per la gestione dei servizi intercomunali, per lo sviluppo nei settori del Turismo, Artigianato, Edilizia e Commercio; 3) Mettere a sistema, la valorizzazione e gestione dei beni museali di cui è fortemente ricco il nostro territorio in relazione ai beni archeologici, ambientali, culturali e religiosi all’interno di un percorso turistico che va dalla Costa verde alla Marmilla; 4) Attuare fino in fondo lo Statuto Autonomistico Sardo, dando al Consiglio Regionale il potere di legiferare, programmare e controllare, trasferendo i poteri gestionali e parte del personale regionale ai comuni, quali enti più vicini ai bisogni dei cittadini. Creando una Regione delle regole che nel rispetto di ognuno, permette di creare servizi diffusi in tutti i territori con una rete di solidarietà che consenta di aiutare che è più debole e bisognoso; 5) Sfrondare il bilancio dalla spese superflue, facendo in modo che anche la minima risorsa finanziaria della Regione venga programmata dal basso con un confronto continuo con le Amministrazioni comunali e le popolazioni interessate orientando il flusso maggiore possibile per lo sviluppo economico della Sardegna in grado di creare nuovi posti di lavoro per bloccare l’emigrazione dei giovani sardi; 6) “Vogliamo lavorare bene per una istituzione con meno auto blu e autisti personali, con regole valide per tutti senza privilegi per nessuno e con un bilancio sano che elimini gli sprechi dando efficienza alla Pubblica Amministrazione”. ...
Leggi di più