Giornata della povertà, i volontari della Caritas accolgono a tavola più di 500 persone

Il Medio Campidano e la Marmilla sono tra i territori più poveri di Italia, ma la rete dei volontari e della solidarietà è molto forte. Così a San Gavino la Caritas della diocesi di Ales-Terralba ha celebrato la seconda giornata mondiale dei poveri, istituita lo scorso anno da Papa Francesco, con momenti di riflessione, testimonianze, la messa e un pranzo per oltre 500 persone. Un pasto festoso, cucinato da tanti volontari, che manca nella vita di tutti i giorni dei tanti poveri che spesso non hanno neppure i soldi per  mangiare e che perdono la dignità in un territorio dove un giovane su due non lavora. La Caritas della diocesi di Ales-Terralba ha voluto dare un segnale forte di un impegno che va avanti tutti i giorni dell’anno. È felicissima Pietra Atzori di Ales: «La Caritas mi aiuta e mi sta sempre vicino in un periodo per me molto difficile». Sulla stessa linea Giovanni Aru di Villacidro: «Oggi siamo molto contenti. In questa giornata ci siamo sentiti accolti, considerati e rispettati e questo ci scalda il cuore. Spero di uscire da questa difficile situazione». La povertà è comune a tanti ed hanno parole di ringraziamento per i volontari della Caritas: «Mi  sono stati vicini - racconta uno dei tanti partecipanti al pranzo - nei momenti difficili e mi hanno aiutato a risollevarmi». A preparare e servire il pranzo vi è un esercito di volontari come Angela Canargiu della mensa della Caritas interparrocchiale di San Gavino che opera dal 2013: «Quello di oggi è un impegno importante, ma il nostro lavoro va avanti tutto l’anno. C’è tanta gente che ha bisogno e che si rivolge puntualmente alla mensa: non ci fermiamo mai». È importante creare comunità come ricorda Caterina Saba, volontaria di Villacidro: «L'invito del Papa a questa celebrazione ci obbliga a ricordare il messaggio evangelico della fratellanza e a testimoniarlo. La giornata, che è ormai un appuntamento annuale, è il richiamo al dovere di creare vera comunità. Talvolta ci sentiamo  impotenti, ma che non possiamo perdere la speranza che l'umanità diventi una sola famiglia. Gli operatori Caritas non possono prescindere da questa fede. Questo è il valore aggiunto della Caritas che non è semplice filantropia ma fede nel valore di qualsiasi essere umano». Don Angelo Pittau, direttore della Caritas diocesana, ricorda che oggi i poveri non sono solo quelli classici di ieri: «Non sono  solo quelli che chiedono l’elemosina alle porte delle chiese o i barboni. I poveri hanno mille volti: è il giovane che vive dalla pensione della mamma,  è chi non riesce a curarsi, è  il malato mentale, è chi ha perso il lavoro a cinquant’anni, è il divorziato senza casa e senza soldi. Questa giornata ci ha sensibilizzato ad ascoltare i poveri di oggi che sono i nostri fratelli. Dio li ascolta per conoscerli, per aiutarli. Per far qualcosa per loro bisogna ascoltare il loro grido o rantolo o urlo. Il povero grida e Dio li ascolta: sono nostri fratelli, ascolt ...

Centro diurno “Controvento”: la possibilità di far felici i meno fortunati

Un “Viaggio nel vero villaggio di Babbo Natale”. A organizzare l’8 dicembre a cominciare dalle 19 un fantastico viaggio nella magia del Natale è l’associazione Controvento nella sua sede in via Pio IX, 13. Per l’occasione verrà promossa una raccolta fondi destinata all’acquisto di un pullmino per il trasporto dei ragazzi. L’invito per tutti è di non mancare.  (g.l.pa.) ...

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