Dal 19 dicembre saremo più sicuri del pane che compriamo
Dal prossimo 19 dicembre non si potrà più vendere “pane surgelato o precotto” come “pane fresco”. Un recente decreto interministeriale impone infatti alle rivendite del pane di separare i prodotti e di specificare il tipo di produzione e conservazione. Potrà chiamarsi “fresco” esclusivamente il pane preparato secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento o surgelazione, privo di additivi conservanti e di altri trattamenti aventi effetto conservante. Sono 930 le attività di panificazione presenti in Sardegna che, quotidianamente, sfornano Civraxiu, Coccoi, Moddizzosu ma anche rosette, schiacciatine, baguette, bananine e lingue senza dimenticare il pane alla ricotta o quello con le olive. Un sistema, quello dei panifici sardi, che quotidianamente sforna circa 3.000 quintali di prodotto per un totale annuo che sfiora le 110 mila tonnellate posto costantemente sotto attacco da parte del surgelato che arriva dall’estero o da altre regioni d’Italia, dalla concorrenza sleale e dagli abusivi. ...
Leggi di piùSanluri e Carbonia gestiranno i centri assistenza antiviolenza
Un milione di euro a favore degli enti gestori dei Centri antiviolenza delle Case di accoglienza. Questa la cifra stabilita dalla Giunta regionale per il 2018. Il 70 per cento delle risorse è destinato alle Case di accoglienza e il restante 30 per cento ai Centri antiviolenza. Per la prima volta la gestione dei centri assistenza del Medio Campidano e del Sulcis Iglesiente saranno direttamente gestiti dai Plus di Sanluri e di Carbonia accogliendo così le richieste dei due territori. In entrambi i casi verranno finanziati un Centro antiviolenza e uno Sportello operativo ad esso collegato. ...
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