Recita natalizia e canto nella tradizione agro-pastorale: Deus è nasciu innoi
di Albertina Piras _____________________ Molti anni fa scrissi una poesia che faceva da introduzione a una piccola recita preparata insieme ai miei alunni per il Natale. La nostra era - ed è stata per tanto tempo - una realtà agro-pastorale: un paese di gente che vive di campi e di greggi, abituata a fare i conti con le annate cattive, con la siccità o, al contrario, con la pioggia troppo abbondante che non permette di seminare. La recita, intitolata “Deus è nasciu innoi”, raccontava proprio questo: tre pastori, seduti attorno al fuoco, si lamentano della loro sorte. Parlano del raccolto andato male, dell’acqua che non arriva mai quando serve o che cade a rovesci quando ormai è troppo tardi. Sono stanchi e sfiduciati, e quella notte di dicembre sembra, all’inizio, uguale a tutte le altre notti dure della loro vita. Ma è la notte di Natale, una notte speciale. Nel silenzio della campagna illuminata dalla luna, i pastori credono di sentire una musica che si diffonde tutt’intorno e riscalda il cuore. Incuriositi, si alzano e seguono quel suono misterioso. Mentre camminano, immaginano - forse sognano - che Gesù stia nascendo proprio nella loro terra, in mezzo alle loro colline brulle, tra i campi assetati e le pietre che conoscono così bene. È come se una schiera di angeli avesse aperto un sentiero luminoso sopra le loro teste per annunciare che la salvezza è arrivata “innoi”, da loro. Quando si scuotono da quella sorta di incanto si chiedono se hanno soltanto sognato. Discutono fra loro, ripensando a ciò che hanno visto e sentito. Alla fine tutti e tre giungono alla stessa conclusione: il Signore viene sulla terra in ogni tempo e in ogni luogo, e quella notte è nato proprio lì, nella concretezza dura del loro vivere quotidiano. Non c’è bisogno di cercarlo lontano: Dio si abbassa fino alla loro terra, entra nelle loro fatiche e nelle loro paure. Bisogna solo crederci, pensarlo, adorarlo. Oggi quella realtà agro-pastorale sta cambiando rapidamente: molti stanno abbandonando l’agricoltura e la pastorizia, le campagne si svuotano e certi mestieri sembrano destinati a scomparire. Proprio per questo quella recita, scritta tanti anni fa, acquista un sapore particolare: diventa una memoria viva di ciò che siamo stati e, allo stesso tempo, un messaggio ancora attuale. Perché, anche se cambiano i lavori, le difficoltà e i paesi, “Deus est nasciu innoi” continua a ricordarci che il Signore viene in ogni tempo e in ogni luogo, dentro la storia concreta delle nostre comunità. A distanza di molti anni, il maestro Tonino Cabbua ha musicato la poesia introduttiva del testo e il coro polifonico “Santu Pedru” l’ha cantata nella parrocchia di San Giovanni Battista, accanto al presepe: come a dire, ancora una volta, che Dio continua a nascere “innoi”, in mezzo a noi, nella nostra vita di ogni giorno. TESTO DELLA CANZONE «Deus è nasciu innoi» In custa notti de lun ...
Leggi di piùGuspini: il 5 gennaio don Andrea Scanu è stato ordinato sacerdote
di Maurizio Onidi ___________________ Foto di Fernanda Pinna l’Arcivescovo mons. Roberto Carboni, lunedì 5 gennaio, giornata dedicata ai Primi Vespri della Solennità dell’Epifania, nella chiesa cattedrale di Ales, alle 17, ha presieduto l’ordinazione sacerdotale del diacono Andrea Scanu, della parrocchia di San Nicolò Vescovo, in Guspini. Il 6 gennaio, solennità dell’Epifania del Signore, alle 17, nella chiesa parrocchiale di San Nicolò Vescovo, don Andrea Scanu ha concelebrato per la prima volta la Santa Messa con i sacerdoti della diocesi. La cerimonia molto partecipata nella grande chiesa di San Nicolò, troppo piccola per consentire l’immensa folla di fedeli, ha visto ancora una volta la celebrazione della prima messa di un giovane guspinese. Mentore del neo sacerdote, don Daniele Porcu, parroco di Arbus, che don Andrea ha ringraziato nel corso dell’omelia con un particolare ringraziamento ai genitori, ai nonni, al sindaco Giuseppe De Fanti e a tutti coloro che nel corso della sua preparazione gli sono stati vicino i. Al termine della cerimonia don Andrea ha salutato i fedeli nel corso di un rinfresco tenutosi nei locali dell’oratorio San Domenico Savio. Don Andrea Scanu, per disposizione del vescovo, svolgerà il servizio sacerdotale a Gonnosfanadiga. ...
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