“Lalba”: cinque giovani pabillonesi amanti del pop

Dopo la scorpacciata degli anni ‘60 con la musica beat, quella del decennio successivo con il rock, il punk e la musica di protesta, gli anni 80 fecero raggiungere al pop la sua massima espansione. Nei primi anni 80, cinque ragazzi di Pabillonis con la passione viscerale per la musica, formarono la band “I poker d’assi”, che riscossero da subito curiosità e applausi fin dalle prime esibizioni. Il gruppo qualche anno più tardi modificò il nome, nacque così il gruppo pop Lalba. La band era così composta: voce e basso Marcello Baltolu, Dario Lisci e Franco Melis alle chitarre, Giuseppe Atzori alla tastiera e Corrado Collu alla batteria. I cinque amici e talentuosi musicisti cominciarono a suonare nei locali di Pabillonis e in quelli dei paesi limitrofi, parteciparono a diversi festival e manifestazioni canore per ragazzi. Iniziarono da subito a sperimentare canzoni nuove, con testi e musiche proprie. Alla fine degli anni 80, il gruppo  partecipò a diverse selezioni e festival regionali di ogni genere. Nel ‘90 la prima soddisfazione, vinsero con merito “Sanremo giovani Sardegna”. Spinti dall’entusiasmante vittoria e da tanta passione per la  per la musica, suonarono in tantissime piazze isolane. Nel ‘92 terminarono il loro primo lavoro musicale “Terra mia”, prodotto dalla Tecno - Records, e registrato negli studi dei Salis & Salis. Videro così la luce dieci brani scritti e musicati dalla band; pezzi che rifletterono le loro emozioni, tra amori, attualità e sogni. Successivamente arrangiarono e cantarono in lingua sarda l’Ave Maria, il brano splendidamente eseguito, fu poi inserito in una compilation che riuniva i migliori gruppi musicali di quell’epoca come i Bertas, i Barrittas, i Salis & Salis e la banda della Brigata Sassari con “Dimonius”. Le loro canzoni passarono anche nelle radio locali, il sogno dei cinque ragazzi si era avverato. Nel 1998 parteciparono alla manifestazione canora “Festival di Castrocaro Terme” a Forlì, dove ottennero un buon piazzamento e consensi positivi da parte della giuria e della critica. Ci riprovarono l’anno successivo e infine nel 2002, riuscirono in tutte le occasioni a farsi apprezzare e far conoscere le loro canzoni. Suonarono ancora assieme per qualche anno, poi per divergenze e per una serie di motivi, dopo quasi un ventennio, il gruppo si sciolse. A Pabillonis è ancora vivo il ricordo del gruppo “Lalba”, nei mesi scorsi trapelarono voci di una loro possibile reunion per festeggiare i trent’anni dalla loro nascita. La musica ha lo straordinario potere di unire e una canzone potrebbe riunire molto presto “Lalba” per la felicità dei loro tantissimi estimatori. Stefano Cruccas ...

V.I.P, o quelli dal naso rosso

Chiamateli buffi, ma come i buffi d'aria, folate di vento gentile che nei pomeriggi estivi  fanno ondeggiare lenzuola stese ad asciugare e orli di gonne. Sono cassiere, giardinieri, gelatai, studenti, maturi signori ai quali i panni austeri della senectute vanno appena un po' stretti. Hanno etá, volti, personalità ed esperienze diverse, eppure ogni domenica e martedì pomeriggio, senza eccezione, le loro vite si incontrano qui, nei corridoi dei Reparti di Pediatria del G. Brotzu di Cagliari e delle Cliniche Universitarie di Sassari. Sono i pagliacci che non trovi al circo e di indossare il loro naso rosso ciliegia non smettono neanche per un momento. Neppure quando,  finito il gioco, bombette, bolle di sapone e papillon sono riposti in un cassetto e tutto ciò che rimane è il ricordo di attimi felici e la voglia di tornare a prendersi cura del prossimo. «Perché la clown terapia non è finzione - spiega clown "Wow", alias Attilio Secchi, di Villacidro - e neppure una recita del buonumore per forza: vuol dire giocare in maniera libera, spontanea e aperta senza darsi troppo peso. Il clown che dorme dentro ognuno di noi è un personaggio romantico che ancora sa meravigliarsi del mondo. E dunque il volontario VIP, che non sta per Very Important People ma per "ViviamoInPositivo" - prosegue il giovane con un sorriso - non smette mai di portare con sé il vero spirito dell' associazione, che è quello di affrontare ogni esperienza di vita con ottimismo e spirito costruttivo, anche quando c'è di mezzo il dolore e la paura di non farcela». Nata a novembre 2004 dalla volontà del villacidrese Giovanni "Oops" Canargiu di istituire una sede confederata dell'associazione VIP Italia anche nell'isola, Viviamo in Positivo Sardegna Onlus opera in terra sarda con non meno di 150 volontari del sorriso. «Nelle nostre attività abbiamo cura di non intralciare in nessun modo il prezioso lavoro di medici e personale ospedaliero. Ci limitiamo a entrare in punta di piedi nelle vite dei piccoli pazienti e in quelle dei loro familiari. Quando ce ne andiamo, la malattia rimane, ma il clima è più disteso e ciò facilita anche l'assimilazione delle cure da parte dei pazienti. Ogni volta che si va insieme a far servizio in ospedale -rivela il volontario- non chiediamo mai al paziente o al familiare “Come stai?”, e questa omissione non è frutto del caso. Semplicemente, sappiamo che portarlo a ragionare su quanto sta accadendo non gioverebbe al nostro scopo, che è quello di far rinascere nelle persone la voglia di vivere e sperare». Nelle domeniche del 15 e del 29 Maggio i clown del VIP si sono dati appuntamento rispettivamente ai Giardini Pubblici di Sassari e al Parco Terramaini di Cagliari per la 12esima Giornata Nazionale del Naso Rosso. Giocolieri, acrobati, truccabimbi e abili confezionatori di palloncini multiformi hanno così arricchito «l'unica giornata effettiva destinata alla raccolta fondi dell'associazione. Perché l’attività di clown in corsia ...

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