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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Nuove aree camper in Marmilla

di Simone Muscas ________________________________________   Anche la Marmilla sarà beneficiaria di alcuni finanziamenti regionali per la realizzazione di diverse aree camper nel territorio. A usufruire dei fondi ben cinque Comuni del territorio, si tratta di: Setzu, Turri, Villanovafranca, Villanovaforru e Genuri. Il bando della Regione, che assegnava inizialmente un contributo complessivo di un milione e mezzo di euro, era indirizzato ai Comuni che avevano presentato progetti in questo settore o, in alternativa, piani per riqualificare aree esistenti o per realizzarne di nuove. L'obiettivo è ovviamente quello di permettere al turismo da camper, in forte ascesa soprattutto nell'ultimo decennio, di essere fruibile anche in Marmilla alla pari di altre aree dell'Isola. Il turismo da camper in Italia ha prospettive molto interessanti raggiungendo attualmente numeri considerevoli: è di circa tre miliardi e mezzo è il fatturato annuale del settore, mentre si contano addirittura in circa otto milioni le presenze italiane e straniere nella Penisola. Ma anche la Sardegna sta raggiungendo numeri di un certo spessore: basti leggere i dati comunicati di recente dal presidente dell’associazione “Camperisti sardi”, Luigi Pambira, secondo cui la Sardegna, oltre a contare circa cinquemila proprietari di camper, solo quest’estate, fra Porto Torres e Olbia, nell’Isola ha contato lo sbarco di ben 65 mila camper. La Marmilla si prepara quindi a implementare questo servizio visto che al momento le aree ricettive di questo tipo non sono né numerose né tantomeno attrezzate alle esigenze del settore. ...

“Danzando sotto la pioggia”, il diario di bordo di Stefano Floris

di Antonio Obinu __________________________   “Danzando sotto la pioggia”, Santelli Editore, è il racconto autobiografico di Stefano Floris; quasi un diario di bordo della sua vita attraverso le esperienze che più lo hanno segnato ma che gli hanno permesso di crescere e coltivare le sue passioni. Innamorato della vita e dei viaggi, insieme alla sua fidanzata Tiziana Nuvoli ha attraversato migliaia di chilometri in treno per incontrare i sardi che per diversi motivi vivono lontani dalla nostra isola. Il viaggio è poi diventato una trasmissione televisiva sia a livello regionale che nazionale. Come nasce l’idea di scrivere il libro? «Ho sempre amato scrivere, ho avuto l’opportunità di coltivare questa passione soprattutto durante i primi viaggi in Africa quando la sera in tenda tenevo un diario di Savana dove riportavo le impressioni ed i pensieri che poi condividevo con i miei amici. Sono stati loro i primi a spingermi a scrivere un libro, ed alla fine è andata così». L’Africa è un continente dalle mille contraddizioni, quali di queste ha voluto raccontare nel suo libro? «Nel libro parlo del mio innamoramento per l’Africa e della depressione totale che ho avuto al ritorno dalla prima esperienza. Io sono sempre stato un ragazzo solare, allegro, spiritoso, ma tornato dalla mia prima Africa sono caduto in depressione perché lì ho conosciuto un popolo che riesce a sorridere pur nelle difficoltà che quotidianamente deve affrontare. Tutto questo si scontrava con l’abbondanza e lo spreco di cibo che vedevo ai matrimoni dove venivo invitato a suonare: montagne di cibo lasciate sui piatti che spesso finivano gettate nella spazzatura. Nel libro racconto quindi la reazione che ho avuto: ho smesso di lavorare e mi sono richiuso in casa per mesi rifiutando la vita. Racconto come l’Africa mi abbia preso a schiaffi, racconto di questa contraddizione tutta nostra nel vedere persone che seppure vivano in condizioni di estrema povertà riescano comunque a sorridere e sopportare la loro situazione. Un modus vivendi dal quale dovremo prendere spunto. Altra contraddizione che mi ha colpito profondamente è il rapporto tra gli animali e la popolazione locale: gli animali sono infatti una delle fonti principali di guadagno perché richiamano ogni anno migliaia di turisti, ma quando diventano un potenziale pericolo per i raccolti e per la sicurezza della popolazione, allora vengono uccisi». Quando rientriamo da un viaggio ci portiamo sempre un ricordo particolare, può raccontarci il suo? «Nel libro non si parla solo di Africa ma anche del primo viaggio televisivo dal Portogallo al Vietnam, 20 mila chilometri in treno, esperienza cha ha avuto il riscontro sia di Licia Colò sia di Videolina. L’idea di incontrare i sardi nel mondo ci ha portato anche negli USA, “50 Stati Uniti d’America in treno”. Al rientro, a prescindere dalla destinazione, ci portiamo sempre dentro gli incontri con le persone. Viaggiando abbiamo avut ...

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