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Orto botanico dell’università di Cagliari, riprese le visite guidate

Servizio operativo dal martedì al venerdì: nel tour sono inclusi anche il museo botanico e speciali laboratori didattici __________________________________________   Nei giorni scorsi sono ricominciate le visite guidate all’interno dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari. La visita guidata ha una durata di circa un'ora e mezzo e comprende le numerose collezioni botaniche e i siti archeologici presenti nei cinque ettari del polmone verde di viale Sant’Ignazio. È possibile visitare anche il Museo Botanico Karalitano e usufruire di speciali laboratori didattici. Il servizio, operativo su prenotazione dal martedì al venerdì, è attualmente organizzato su due turni, con inizio alle 9.30 e alle 11.30, mentre nelle giornate di martedì e giovedì è possibile prenotare un tour guidato anche nel pomeriggio con orario da concordare. Le visite guidate sono prioritariamente riservate alle scuole, ma è possibile organizzare – previa prenotazione da attivare con congruo anticipo – anche tour per gruppi costituiti da un minimo di 10 persone. In caso di arrivo nella struttura in anticipo rispetto all’orario di inizio, le scolaresche possono usufruire della tensostruttura attrezzata di tavoli e sedie, per una merenda prima dell'inizio delle attività didattiche. Per attivare una prenotazione è necessario inviare una mail alla referente del servizio Alessandra Caddeo all’indirizzo ortobotanico@unica.it indicando la scuola, il numero dei partecipanti, l’eventuale data di preferenza e il contatto telefonico del docente referente. Si consiglia abbigliamento comodo, cappellino e spray antizanzare. In caso di condizioni metereologiche avverse, le attività in programma potrebbero subire variazioni per motivi di sicurezza. i ricorda infine che l’ingresso all’Orto è sempre gratuito per gli studenti e le studentesse dell’Università di Cagliari. ...

Trent’anni di attività dell’Associazione Bocciofila Sardara 93

di Maurizio Onidi _______________________________________   Nei circoli, nelle sedi di associazioni, al parco o in spiaggia, cambia poco, il gioco delle bocce è uno sport per tutti che può essere praticate a tutte le età, con poche regole ma soprattutto di facile comprensione. La nascita di questo gioco si perde nella notte dei tempi. La passione per questo sport alcuni studiosi lo fanno risalire addirittura all’epoca romana e che nel corso dei secoli si è sviluppato sempre più. Venendo ai giorni nostri, in questo sport, riconosciuto da tutte le federazioni e inserito nelle manifestazioni più importanti, la nostra nazione ricopre un ruolo di primissima importanza grazie in particolare ai risultati ottenuti in campo internazionale. Nel 2016 gli azzurri conquistarono 295 medaglie d’oro nelle competizioni dei World Games, Giochi del Mediterraneo e campionati europei e mondiali, record imbattuto fino a oggi. [caption id="attachment_110918" align="aligncenter" width="850"] Sardara, bocciodromo comunale[/caption] Anche in Sardegna il gioco delle bocce ha avuto una crescita importante contribuendo ad arricchire il medagliere nazionale. L’ultima in ordine di tempo è la straordinaria vittoria di Giorgia Trudu, 17 anni, da Serramanna, che ha vinto il campionato mondiale giovanile di raffa, in coppia con l’emiliana Martina Zurago, svoltosi a Roma, nel mese di settembre dello scorso anno. Altro che sport per anziani e pensionati. «I Sardaresi hanno iniziato a praticare questa disciplina all’inizio degli anni novanta nel parco pubblico, organizzando anche importanti tornei che hanno richiamando numerosissimi giocatori da tutta la Sardegna», dichiara Giuliano Tuveri, 80 anni, funzionario di banca in pensione, presidente dell’Associazione Bocciofila Sardara93 che quest’anno festeggia trent’anni di attività. [caption id="attachment_110920" align="aligncenter" width="844"] Il direttivo[/caption] «Nel 1993 nasce a Sardara l’Associazione Bocciofila Sardara93. Da un gruppo ristretto di iscritti iniziale è arrivata a registrare dopo qualche anno un numero di iscritti  superiore a 100 e alcuni hanno raggiunto successi sportivi importanti, quali la partecipazione alle finali nazionali maschili e femminili», sottolinea con soddisfazione il presidente Tuveri, «Dopo tre anni di fermo per la pandemia, il primo  gennaio di quest’anno l’Associazione ha riaperto con entusiasmo le porte del  Bocciodromo,  dando l’opportunità a ogni iscritto di trascorrere  la propria attività preferita che spazia, oltre naturalmente le bocce, dalla partitina a carte, all’intrattenimento di programmi televisivi, alla chiacchierata tra amici, il tutto in un contesto di sana aggregazione sociale fra giovani e meno giovani della quale c’è tanto bisogno oggi» [caption id="attachment_110921" align="alignleft" width="363"] Il presidente Giuliano Tuveri[/caption] Quanti iscritti avete attualmente?  «L’Associazione conta oggi un nume ...

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