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Funtanazza: Mi scusi Signore c’è una sbarra forse di troppo, potrebbe gentilmente toglierla?

di Gianni Vacca ________________ Madre di tutte le battaglie negli ultimi trent’anni  sul futuro (purtroppo mai presente) e il  recupero  dell’ex colonia marina “Francesco Sartori”, Funtanazza in questo primo scorcio d’estate ha sollevato un ulteriore  vero e proprio vespaio per il continuo perdurare del posizionamento di una sbarra che pur essendo posizionata all’interno di una proprietà privata impedisce di fatto per l’assenza di viabilità alternativa, se non dietro pagamento di una tassa di parcheggio, l’accesso in auto a quel tratto di litorale. Nell’attesa di una definitiva soluzione che non può non passare dal riconoscere e garantire il diritto di  libero accesso in tutte le località balneari della costa, qualcuno ricorda quanto avvenne sul finire degli anni ’70 a Piscinas quando l’allora sindaco Gianni Atzeni fece abbattere per pubblica utilità le sbarre posizionate pare senza autorizzazione e senza averne diritto dal proprietario del nascente Hotel le Dune. Dubbi e paure. Assolutamente da scongiurare la completa privatizzazione di Funtanazza. Ripristinare (soprattutto) a Funtanazza una  libera e corretta  circolazione con l’eliminazione, per certi versi,  di un anacronistico off-limits, significherebbe inoltre mettere in moto anche una forte azione preventiva e rivendicativa su un luogo di forte memoria storica per le popolazioni locali  il cui transito non può essere, per mille motivi, precluso a nessuno: perché se il diritto d’accesso è fortemente limitato ora, che situazione si verrebbe a creare in un prossimo futuro se l’ex colonia marina destinata in passato ai figli dei minatori dovesse essere recuperata e trasformata in struttura ricettiva?     ...

Iglesias, Festival internazionale artisti di strada e circo contemporaneo

Da stasera domenica 17 a martedì 19 luglio il centro storico di Iglesias si animerà di allegria, divertimento e nonsense con oltre cinquanta artisti di strada e le compagnie di circo contemporaneo, nazionali e internazionali, per la prima edizione di Iglesias Buskers Festival. Tanti gli spettacoli, tutti gratuiti, che si susseguiranno dalle 21.00 fino a tarda notte. Un teatro a cielo aperto dove acrobatica, musica, comicità, giocoleria, magia, circo contemporaneo, si alterneranno in un’atmosfera fantastica che saprà stupire e divertire bambini e adulti. Un’occasione imperdibile per ritrovare il buonumore e il sorriso in uno degli angoli più affascinanti della Sardegna, con la sua città storica, gli incantevoli siti minerari e le bellezze naturali che circondano il territorio, ricco di attrazioni culturali e tradizioni secolari. [caption id="attachment_103388" align="alignleft" width="493"] Trashpeze Wise Fools[/caption] Iglesias Buskers Festival, diretto da Alberto Pisu, è organizzato dall’associazione culturale Vainscena, in collaborazione con il Comune di Iglesias e Fondazione di Sardegna, vedrà articolarsi le performance degli artisti di strada tra Piazza Sella, Piazza La Marmora e le vie limitrofe del centro storico. Gran finale tra mille sorprese, suoni e colori in Piazza Sella il 19 luglio alle 23 con la Mabo Band in compagnia dell’Ente Clown &Clown e di tutti gli artisti del festival. Qui tutti gli artisti pronti a invadere le vie di Iglesias: dall’Italia i Lucchettino, ovvero Luca e Tino, giocolieri del nonsense, commedianti surreali, clowns magici e caricature senza tempo che hanno il potere di riportarci nel mondo della nostra infanzia tra sorriso e gioco; dal Cile arriva Francisco Obregon, progettista architettonico, attore, musicista e burattinaio con il potere di animare una marionetta e renderla viva. [caption id="attachment_103390" align="alignleft" width="493"] Mr David[/caption] Così è Sophia, una diva di gommapiuma, egocentrica, pungente e irriverente conquisterà il pubblico dei bambini e dei grandi; Il Palombaro (Italia), ovvero Alessandro Vallin, un personaggio itinerante fuori dal mondo che produce bolle, spara acqua, è un burattino per il teatro muto dei pesci, un acrobata profondo, è un uomo pneumatico; il sorriso di Agro The Clown (Italia), nome d’arte di Luca Della Gatta, irrompe tra gli spettatori con il suo spettacolo di strada imprevedibile ed esilarante, grazie a un personaggio provocatorio, divertente e stravagante e le sue tecniche del mimo e della clownerie; Wise Fools (Belgio – Finlandia – Sud Africa), un trio circense per uno spettacolo di acrobazie aeree con tecniche circensi esplosive su trapezio, cloud swing e dance trapeze; gli artisti itineranti Zebra Stelzentheater Theatre on Stilts (Germania), uno dei gruppi teatrali più antichi incentrato sui trampoli, nato a Monaco negli anni Ottanta, vero pioniere di questo settore dell’arte di strada che ha creato il termine “ ...

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