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Sardara, Ubaldo Scanu e la sua azienda viticola sostenibile situata tra la Marmilla e il Campidano

di Fulvio Tocco ________________________ Il 12 dicembre scorso si è svolta, a Sardara, la festa per la valorizzazione dei vini locali: “Sa festa de su biu nou”. Questa simpaticissima manifestazione che la Proloco organizza da quindici anni, oltre a promuovere l’agroalimentare più ampio, mira a promuovere i migliori vini prodotti a Sardara. Tra questi anche quelli ottenuti da vitigni autoctoni. Protagonista della riuscitissima manifestazione del 2021 il vino Semidano. [caption id="attachment_96187" align="alignleft" width="496"] Viti di Semidano[/caption] Il Semidano, tipico vitigno dell’alta Marmilla e del basso oristanese, già fiore all’occhiello della Cantina di Mogoro in altre stagioni produttive. Per iniziativa dell’agronomo Gianni Ibba, durante la festa si è tenuta una riunione finalizzata all’approfondimento delle tematiche che riguardano la coltivazione del vitigno “Semidano”. Testimonial della mattinata è stato il viticoltore Ubaldo Scanu, titolare dell’azienda viticola “Nurateddu”, impegnato da diversi anni per la valorizzazione e salvaguardia del vitigno predetto. Questa antica varietà a bacca bianca, infatti, racconta la storia del territorio, la storia di una viticoltura di altri tempi e grazie alla sua amabilità mantiene inalterato il suo interesse.  Nel suo intervento Scanu ha detto: “la nostra azienda si occupa di agricoltura sostenibile e della produzione del Semidano, tenendo conto delle peculiarità varietali, cerchiamo di farlo nella forma migliore, rispettando la pianta e il terreno che la ospita”. Poi ha proseguito: “la storia di questa cultivar è antichissima e risale al VIII secolo a. C, quando i fenici fondarono i primi insediamenti sulla nostra isola e iniziarono a coltivarla nel Campidano”. Considerando che in tutta la Sardegna, forse, non abbiamo neanche cinque ettari di Semidano in produzione, Ubaldo Scanu, oggi, può essere compreso tra i custodi più importanti di questa varietà autoctona. Nonostante il vitigno sia sensibile alla botritis, attraverso alcuni accorgimenti agronomici Scanu, dopo anni di noviziato, è stato capace di gestire questa problematica per portare a maturazione le uve in buona salute.  La Botrytis cinerea è un fungo necrotrofico che colpisce l’uva da vino negli areali abbastanza umidi. Durante la riunione ci sono stati dei pronunciamenti di persone interessate ad impiantare il Semidano per produrre un vino speciale. Nella medesima circostanza i presenti han potuto degustare il vino ottenuto dalle uve, prodotte in agro di Sardara, dall’azienda “Nurateddu”. Chi l’ha potuto degustare per la prima volta nella vita, a giudicare dal buonumore che ha suscitato, è sicuramente rimasto affascinato dalle sue inconfondibili caratteristiche organolettiche. ...

Giornata della Memoria: il 29 gennaio a Oristano e Terralba la rappresentazione teatrale de “Il Processo” di Peter Weiss

di Marcello Atzeni ________________________ Il 29 gennaio, alle 11 nell’aula magna del liceo “De Castro” di Oristano e di pomeriggio, ore 18,30 nel Teatro comunale di Terralba, ingresso libero, “Quinte emotive” associazione culturale e teatrale di Iglesias, proporrà “Il processo” di Peter Weiss, libero adattamento di Fabrizio Carta dell’opera “L’istruttoria”, scritta dal famoso drammaturgo che aveva assistito al processo di Francoforte contro i crimini commessi dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale. Ovviamente, si è sull’onda lunga della giornata della memoria, che viene celebrata il 27 gennaio. Sul palco, oltre allo stesso Fabrizio Carta, Efisio Deiola, Giusy Fogu, Martina Lenzu, Cristina Pillola. Audio e luci a cura di Matteo Guidarini. Per informazioni e prenotazioni 348 0779463    quintemotive@gmail.com Per assistere agli spettacoli è necessario il super greenpass.   ...

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