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Spiati nella vita privata, senza consenso!
di Giovanni Angelo Pinna _______________________________ [caption id="attachment_92630" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] Spesso quando si decide di installare un software sul pc, un’app sul proprio smartphone, una tecnologia che accompagni nella quotidianità non ci si sofferma sull’analizzare come tutti questi sistemi, fisici o digitali, funzionino. Il passaggio è molto semplice: una moda, un sistema consigliato da amici, una pubblicità ben progettata attirano l’utente che, senza troppo preoccuparsi dei “lati oscuri della tecnologia”, provvedere alla sua installazione e, non raramente, cliccando sui soli pulsanti “acconsento” oppure “abilita tutto” senza leggere e comprendere l’intera informativa sul trattamento dei propri dati personali e sui ToS - i termini di offerta del servizio appena acquistato. Internet, la grande rete, è sempre alla base di queste tecnologie: oggi non esiste software o hardware che, in modo più o meno chiaro, non effettui uno scambio di dati con terze realtà coinvolte nella vita della tecnologia appena installata. Dalla verifica delle licenze d’uso o aggiornamento del proprio credito a consumo, dalla profilazione dell’utente che utilizza una piattaforma fino al vero e proprio spiare mal capitati. Quest’ultimo è lo scandalo che, nei giorni passati, ha colpito Facebook e la sua nuova società Meta. 50.000 utenti Facebook, appartenenti a 100 nazioni diverse, spiati nel vero senso della parola da una società di sorveglianza. A subire questa violazione sono stati quei soggetti che, in questo modo virtuale, vengono etichettati come scomodi: si va dal giornalista ad oppositori di regimi autoritari senza trascurare le loro famiglia, attivisti vari e così via per altre classi di utenze. L’attività parte sempre da profili o gruppi che vengono creati, in questo caso sempre sulla stessa piattaforma di Meta/Facebook: così la stessa società di Zuckerberg ha dichiarato, dopo aver concluso una sua indagine durata anni e dopo aver provveduto ad eliminare definitivamente (queste sempre le sue parole e rassicurazioni). Analizzando però il problema, sicuramente grave anche solo tenendo in considerazione che queste attività vengono svolte “alla luce del sole”, risulta forse più preoccupante come le persone, l’utente che utilizza queste piattforme, arrivi a regalare ogni informazione della propria vita a sconosciuti. Le nostre nonne ci dicevano sempre <<non dare confidenza agli estranei>>, <<non accettare caramelle dagli sconosciuti>>. Oggi con queste tecnologie si fa l’esatto contrario, a partire dalla loro installazione. Poco importa se i nostri dialoghi vengono memorizzati su server dei quali, a mala pena, si conosce la loro locazione e per i quali si sa che “sono protetti utilizzando un sistema di crittografia end-to-end” (frase che il 90% degli utilizzatori non sa nemmeno cosa significhi), poco importa se i nostri sma ...
Leggi di piùRassegna Cedac: domenica 16 gennaio al teatro di San Gavino spettacolo con Mario Tozzi e Enzo Favata
di Marcello Atzeni ______________________________ Domenica 16 gennaio, alle 21 al Teatro comunale di San Gavino, per la rassegna Cedac, andrà in scena “Mediterraneo” Le radici di un mito. Spettacolo con voce narrante e musica. Due nomi e due volti piuttosto noti: Mario Tozzi, geologo, ma soprattutto grande divulgatore scientifico ed Enzo Favata, jazzista algherese. [caption id="attachment_95749" align="alignleft" width="393"] Mario Tozzi ed Enzo Favata[/caption] Tozzi e la sua picozza sono celeberrimi e acquistano visibilità nei documentari Rai, ad iniziare da “Geo & Geo”, una delle migliori trasmissioni della tivù pubblica. Dove non si urla ma si sussurra, in sintonia perfetta con la natura. Comunicatore discreto oltre a essere scienziato. Farà coppia con Enzo Favata, sassofonista che ha suonato Enrico Rava, Lester Bowie, Omar Sosa e tanti altri. Le note del musicista algherese saranno la colonna sonora che renderà ancora più piacevole le dissertazioni di Mario Tozzi. Con loro salirà sul palcoscenico la mamma di tutti noi: Gaia. Alla quale dobbiamo essere grati e alla quale dobbiamo miliardi di scuse per tutto il male che le abbiamo fatto. E quando facciamo male a nostra mamma, lo facciamo anche a noi stessi. Per informazioni e prenotazioni: 340 4041567 ...
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