Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Coronavirus, duecentotrentadue nuovi contagi e nove decessi
Sono 32.270 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 232 nuovi casi. Si registrano anche 9 decessi (777 in tutto), persone tra i 55 e i 90 anni. Le vittime: quattro residenti della provincia del Sud Sardegna, tre della Città Metropolitana di Cagliari, uno della provincia di Sassari e uno di quella di Oristano. In totale sono stati eseguiti 493.754 tamponi con un incremento di 3.014 test. Sono invece 488 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-1 rispetto al dato di ieri), mentre sono 45 i pazienti in terapia intensiva (+2). Le persone in isolamento domiciliare sono 16.237. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 14.427 (+181) pazienti guariti, più altri 296 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 32.270 casi positivi complessivamente accertati, 7.293 (+69) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.304 (+44) nel Sud Sardegna, 2.578 a Oristano (+25), 6.439 (+46) a Nuoro, 10.656 (+48) a Sassari. ...
Leggi di più2021, un anno di tante attese
di Gian Paolo Pusceddu ____________________________ "Indovinami, Indovino, tu che leggi nel destino: l'anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?" "Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni, dodici mesi, ciascuno al suo posto, un Carnevale e un Ferragosto e il giorno dopo del lunedì sarà sempre un martedì. Di più per ora scritto non trovo nel destino dell'anno nuovo: per il resto anche quest'anno sarà come gli uomini lo faranno!" (Gianni Rodari) Si conclude un anno che di certo non dimenticheremo. Un anno in cui tutti quanti ci siamo dovuti confrontare (e lo stiamo ancora facendo) con una pandemia globale che non molla la presa e ci sta cambiando la visione del futuro. Tutti ci chiediamo come sarà il 2021. Sono molte le rinunce che abbiamo fatto durante il 2020. Nella mappa delle previsioni economiche dell’Unione europea per il 2020 e il 2021 l’Italia è il paese colorato con maggiore intensità. Primato nefasto: secondo la Ue a fine anno l’Italia registrerà un calo del prodotto interno lordo dell’11,2%, un crollo verticale mai censito dalle statistiche dell’Istat e che annienta il precedente record del -6,6% del 2009. Allo schianto del 2020 seguirà un rimbalzo poco vivace nel 2021, quando si prevede una crescita del 6,1% con il prodotto interno lordo che resterà ben lontano dai valori del 2019. Insomma il paese è in ginocchio. E uscirne non sarà facile. Ma dobbiamo ripartire. Andare oltre le logiche contingenti e di pura emergenza, causata anche dal Covid. Per farlo occorre modificare gli obiettivi e le priorità dell’intervento pubblico, i parametri concreti in cui si sostanzia la partecipazione democratica, i contesti dell’attività imprenditoriale, le condizioni e le prospettive del lavoro. Serve una rivoluzione culturale, non per la cultura, ma della cultura. Partire cioè dalla diffusione della conoscenza e dei valori della nostra tradizione culturale e della nostra identità per superare il naufragio delle idee e delle risorse creative. Una rivoluzione che riconosca la centralità della persona come cittadino, lavoratore, imprenditore rispetto all’espropriazione causata dalla cattiva politica e dall’indifferenza. Si tratta di un percorso coraggioso, lungo ma ineludibile per ritrovare i fondamenti di un programma di rilancio economico e di riequilibrio delle opportunità. Un percorso per ridare ai giovani, non solo ai talenti, e alle fasce sociali più deboli una prospettiva di realizzazione nella realtà sociale e produttiva. La crisi ci spinge a resistere insieme ed è proprio di fronte a questo tracollo che dobbiamo essere forti, in primo luogo delle nostre convinzioni, in secondo luogo della nostra intelligenza e del nostro cuore, ma soprattutto facendo tesoro delle esperienze realizzate che ci indicano la via giusta da percorrere. ...
Leggi di più